Maturità 2025: Pier Paolo Pasolini qual è la traccia scelta della prima prova dell’Esame di Stato

Pier Paolo Pasolini debutta alla Maturità 2025 con un testo inedito per l’Esame di Stato.

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Maturità 2025: Pier Paolo Pasolini qual è la traccia scelta
Maturità 2025: Pier Paolo Pasolini qual è la traccia scelta
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Era ora. Dopo decenni di Esami di Stato, finalmente il nome di Pier Paolo Pasolini compare tra le tracce della Tipologia A della Maturità 2025. Per la prima volta, il Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM) inserisce l’opera di uno degli intellettuali più radicali, scomodi e profetici del Novecento.

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Maturità 2025, Pier Paolo Pasolini all’Esame di Stato: la traccia scelta

La poesia scelta è Appendice I, tratta da Del Diario (1943-1944), un testo giovanile, mai titolato, che racchiude il seme dell’intero pensiero pasoliniano: la tensione verso la verità, lo struggimento per la giovinezza, la fame di bellezza e conoscenza. 

Analisi del testo: Pasolini e il cuore inquieto della giovinezza

Il commento ufficiale, firmato dal poeta e drammaturgo Davide Rondoni, non si limita a spiegare la struttura del testo, ma ne coglie l’anima profonda:

“Cosa è il tempo? cos’è il passaggio dalla giovinezza alla ‘maturità’? cosa ci si porta dietro di una giovinezza che si conclude ma vuole continuare a brillare come acquisizioni della mente e del cuore?”.

Pasolini scrive questo brano poco più che ventenne. Ma in quei versi già si intravede l’ombra luminosa dell’autore che sarà. Una poesia che non si specchia in sé stessa, ma si apre al mondo. Che interroga la realtà con lo stupore e la rabbia tipici di chi è davvero giovane, non invecchiato precocemente da un sistema che ti vuole omologato, mansueto, obbediente.

“La vita di un giovane ə già un deposito di esperienze notevoli, e come in questo caso può esserlo anche di letture, di interrogativi sul senso della storia”.

Il cuore del messaggio pasoliniano, che arriva a ottant’anni di distanza, è uno solo: la cultura serve a incendiare le coscienze, non a spegnerle.

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“Più che uno ‘specchio’ in cui ritrarsi, questa poesia di Pasolini è per i ragazzi di oggi un invito, e forse attraverso di loro ancor di più un invito agli adulti, perché non privino i ragazzi dell’ardore di certe domande, del confronto con certa bellezza, della passione per certa cultura”.

Pasolini, negli anni Settanta, aveva già intuito un tradimento che oggi si ripete con nuove forme, più subdole: l’omologazione culturale, l’anestesia delle emozioni, la cancellazione della diversità in nome di un modello unico e rassicurante.

“Tale tradimento dei giovani e tra i giovani, anni più tardi lo stesso Pasolini, imputerà ai giovani del ’68 e ai loro padri. Quel tradimento continua ancora oggi? O è possibile un diario ricco, appassionato?”.

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Perché portare Pasolini alla Maturità 2025

Non si può ignorare il valore simbolico di questa scelta. In un’Italia sempre più spaccata culturalmente e ideologicamente, proporre Pasolini come autore di riferimento all’esame di Stato è un atto importante.

Un intellettuale dichiaratamente omosessuale, critico del potere, anticonformista, poeta del margine e delle borgate. Portarlo in classe, nella scuola pubblica, significa schierarsi dalla parte della libertà, della complessità, della ricerca.

Leggere Pasolini in classe è anche un atto di giustizia, un modo per dire che le identità plurime esistono, che la diversità è ricchezza, che il pensiero critico è ancora possibile.

 

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