Un annuncio razzista, omofobo, semplicemente inaccettabile. Nella zona Talenti di Roma è comparso un cartello relativo all’affitto di un’abitazione con scritto “ampia stanza, uso esclusivo, 500 euro al mese, solo per persone referenziate, solo uomini, no omosessuali, no stranieri, no cani (gatti sì)”.
Firmato Benito. Un nome, una garanzia. A riportare la notizia è Alanews.
Ancora un annuncio immobiliare omofobo
Ad occuparsi del cartello Giustitalia, organizzazione che informa, promuove, assiste, tutela, rappresenta e difende i diritti e gli interessi individuali e collettivi dei cittadini e degli stranieri, nonché consumatori di beni e degli utenti di servizi.
Questo perché un uomo è stato direttamente coinvolto nella richiesta di affitto. Claudio, 40enne che aveva già lasciato la propria precedente abitazione per trasferirsi nella famigerata “ampia stanza“. Peccato che al momento di finalizzare il contratto il proprietario dell’immobile, ovvero il signor Benito, gli abbia esplicitamente chiesto se fosse omosessuale. Dinanzi alla sua risposta affermativa l’accordo è saltato. Claudio si è così trovato senza casa, avendo lasciato quella precedente.
Gli avvocati di Giustitalia hanno annunciato l’intenzione di agire legalmente, chiedendo la rimozione immediata del cartello e una richiesra di risarcimento per danno pre-contrattuale.
Questo non è il primo caso di discriminazione omobitransfobica di tipo immobiliare. Negli ultimi anni ne abbiamo segnalati diversi.
Lo scorso 30 maggio a Lecce venne negato affitto a una studentessa perché trans, ripetendo quanto avvenuto a Trento a fine 2024. Un anno fa a Modena negata una casa in affitto a una coppia gay, così come a inizio 2024 a Milano venne rifiutato affitto a ragazzo gay.
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Cosa ne pensi?
Affittasi ampia stanza credo significhi che viene data in affitto uno stanza all'interno di un appartamento abitato dal proprietario (o forse da altri affittuari nell'articolo non è spiegato). Stiamo quindi parlando di una convivenza, ovvero di spazi comuni da condividere, è comprensibile quindi che il proprietario dovendo convivere con l'affittuario faccia domande anche personali ed esprima le sue preferenze. Quand'ero studente mi è capitato di condividere degli alloggi e prima di sottoscrivere qualsiasi contratto mi sono sempre premurato di capire se l'ambiente fosse open mind. Quanto al signor Benito non credo che queste azioni legali possano fargli cambiare le sue idee, già da come è scritto il cartello si intuisce il livello infimo del soggetto. Il mondo è pieno di persone intelligenti, accoglienti e aperte, queste persone meschine lasciamole cuocere nel loro brodo senza dargli nessuna importanza.