Snoop Dogg accusato di omofobia dopo i commenti sulla coppia lesbica di Lightyear: “Ho paura ad andare al cinema”

"Non sono venuto qui per questa m**a. Volevo solo guardarmi il dannato film": Snoop Dogg criticato per i commenti sulla scena LGBTQ di Lightyear. Il rapper accusato di omofobia scatena la polemica sui social.

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Snoop Dogg accusato di omofobia
Snoop Dogg accusato di omofobia dopo i commenti sul film Lightyear
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Snoop Dogg, icona mondiale del rap e personaggio da sempre considerato vicino al grande pubblico per la sua immagine rilassata e ironica, è finito al centro di una nuova polemica. Durante una recente partecipazione al podcast It’s Giving, il rapper ha raccontato di essere andato al cinema con i suoi nipoti per vedere Lightyear, lo spin-off di Toy Story. A quanto pare, la scena di due mamme lesbiche lo avrebbe messo seriamente in difficoltà davanti ai nipoti. I successivi commenti non sono piaciuti a molti utenti social, che lo hanno tacciato di omofobia

Snoop Dogg accusato di omofobia
Snoop Dogg accusato di omofobia

Snoop Dogg omofobo? L’episodio che ha scatenato la bufera

Il film della Pixar, uscito nel 2022, include un breve momento di rappresentazione LGBTQ+: una delle astronaute, Alisha Hawthorne, viene mostrata insieme alla moglie e al loro figlio. Una scena di pochi secondi, con un bacio tra le due donne, che aveva già sollevato reazioni contrastanti alla sua uscita, soprattutto da parte di chi parla di “propaganda” nei film per bambini.

Snoop Dogg ha rivelato di essersi trovato in difficoltà quando uno dei nipoti gli ha chiesto: “Papa Snoop, come fa ad avere un bambino con una donna? Lei è una donna.” Il rapper ha ammesso di non aver saputo rispondere e ha commentato: “Non sono venuto qui per questa m**a. Volevo solo guardarmi il dannato film. Ora ho paura ad andare al cinema, mi buttate in mezzo a queste cose a cui non so rispondere… mi ha spiazzato”.

Le dichiarazioni di Snoop Dogg: “Non ho le risposte”

Nel corso del podcast, Snoop Dogg ha insistito sul fatto che i bambini non dovrebbero essere esposti a determinati contenuti in età precoce. “Questi sono bambini… dobbiamo davvero mostrare certe cose a quell’età? Loro fanno domande. Io non ho la risposta”.

Parole che molti hanno subito interpretato come una presa di posizione contro la rappresentazione LGBTQ nei media, soprattutto perché contrapposte al fatto che i film per famiglie da sempre mostrano relazioni eterosessuali senza alcuna problematica.

Ironia della sorte, la risposta alla domanda del nipote è piuttosto semplice: anche le persone LGBTQ possono costruire una famiglia, con figli e amore, esattamente come chiunque altro.

L’ondata di critiche sui social: “Basta ipocrisia”

Le dichiarazioni di Snoop Dogg hanno scatenato una valanga di reazioni indignate sui social, in particolare su X (ex Twitter). Molti utenti hanno sottolineato l’ipocrisia di scandalizzarsi per un bacio gay sullo schermo, quando le relazioni eterosessuali sono mostrate senza filtri anche nei film e nelle serie per adolescenti. E non sono mancate le accuse di omofobia rivolte al rapper.

“È sempre ‘propaganda’ quando si tratta di un bacio gay, ma va benissimo quando le coppie etero si baciano o hanno scene di sesso imbarazzanti. Dì semplicemente che sei un bigotto e basta” ha scritto un utente.

Un altro ha commentato con durezza: “Ha paura di vedere persone gay che si baciano sullo schermo, in un Paese dove ci sono violenze armate, razzismo, deportazioni e un presidente pregiudicato? L’assurdità è totale”.

Altri ancora hanno fatto notare come spesso siano gli adulti a vivere con disagio la rappresentazione queer, mentre i bambini sono generalmente molto più aperti e capaci di accettare nuove realtà senza difficoltà.

Le polemiche non sono nuove per Snoop Dogg

Non è la prima volta che Snoop Dogg, all’anagrafe Calvin Broadus, si trova coinvolto in controversie pubbliche. La sua carriera è costellata di momenti iconici, ma anche di episodi contestati. Negli anni ’90 era stato processato per omicidio (poi assolto) e aveva trascorso diversi periodi in carcere per reati legati alla droga.

Più recentemente, il rapper era stato criticato per aver organizzato una festa legata al mondo delle criptovalute durante l’inaugurazione di Donald Trump, una scelta che molti fan avevano giudicato incoerente con l’immagine progressista che spesso Snoop cerca di trasmettere.

L’attuale polemica si inserisce in questo solco, confermando come l’artista riesca a rimanere al centro della scena mediatica non solo per la sua musica, ma anche per affermazioni che dividono l’opinione pubblica.

La questione della rappresentazione LGBTQ nei film Disney e Pixar

La scena del film Lightyear
La scena del film Lightyear

La scena incriminata di Lightyear non è certo la prima a introdurre, seppur in maniera timida e parziale, personaggi LGBTQ in un prodotto mainstream per famiglie. Già in passato, Disney e Pixar avevano inserito momenti simili, spesso criticati da una parte del pubblico e salutati con entusiasmo da chi considera fondamentale la rappresentazione queer nei media per bambini.

Il dibattito resta acceso: chi continua a considerarla ostinatamente “propaganda”, e chi sottolinea che mostrare l’esistenza di famiglie LGBTQ non è diverso dal mostrare qualsiasi altra realtà familiare. In questo senso, il caso Snoop Dogg diventa l’ennesimo esempio di come la società sia ancora divisa su un tema che per molte persone LGBTQ+ rappresenta semplicemente la quotidianità.

© Riproduzione riservata.

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