Italia Trans Agenda diventa “corpo politico”: un fronte unitario contro la deriva transfobica

Annunciata la formazione di una presenza politica riconoscibile, capace di dialogare con istituzioni e partiti.

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Italia Trans Agenda Forza Politica
Italia Trans Agenda: VERSO LA COSTITUZIONE DI UN FRONTE COMUNE DI LOTTA TRANS* E NON BINARIA NAZIONALE
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A due anni dalla nascita ufficiale di Italia Trans Agenda, il percorso di coordinamento delle realtà trans e non binarie italiane compie un passo importante. Se nel 2024 l’urgenza era superare la frammentazione e costruire una voce comune contro la propaganda anti-gender, oggi quella intuizione diventa struttura politica: le associazioni riunite annunciano infatti la costituzione formale del coordinamento nazionale nel 2026, un traguardo che segna un avanzamento per il movimento trans italiano.

La novità è certamente nell’organizzazione: coordinare le mille e sfaccettate voci del territorio nazionale. Ma anche nel metodo: viene infatti annunciata una governance costruita dal basso, radicata nella materialità delle vite trans*. Esperienze, territori, sensibilità e diversità costituiscono una ricchezza, ma spesso – al netto dei personalismi – rischiano di diventare zavorra davanti a un avversario politico compatto e ferocemente avverso come l’attuale destra di governo.

La sfida di un organo unitario che coordini tutte le associazioni trans e non binarie che vorranno aderire a Italia Trans Agenda introduce l’idea di un progetto di cura politica e radicalità condivisa quanto mai necessari, considerando la deriva transfobica italiana e globale: un movimento plurale che sceglie di attraversare i conflitti invece di evitarli, per trasformarli in agenda politica. Per anticipare – si spera – l’agenda sui temi trans e non-binary, prima che sia la destra reazionaria a trasformarli in un manganello ideologico binario, cisgender ed eterosessuale.

In un Paese segnato da una crescente retorica autoritaria e da continui attacchi istituzionali ai diritti delle persone trans e di genere non conforme, la decisione di costituire un coordinamento stabile rappresenta un atto di resistenza collettiva, ma soprattutto di visione strategica. Urgente, quanto complicato. Tutto il movimento LGBTIAQ+ italiano è attraversato da naturali e legittime divergenze ideali, ma anche da pulsioni localistiche e personalistiche che talvolta privilegiano gli interessi di cortile rispetto all’orizzonte collettivo comunitario. Saprà Italia Trans Agenda superare le difficoltà dei tanti interessi particolari – per quanto comprensibili e per certi versi auspicabili – e costruire un fronte unitario in grado di ribattere e possibilmente anticipare le offensive transfobiche reazionarie della politica?

La destra attualmente maggioranza nel Paese sta procedendo con la ri-patologizzazione dell’incongruenza di genere (Ddl Roccella); ha esercitato pressione esecutiva sull’Ospedale Careggi con un tavolo di osservazione sui protocolli di affermazione di genere di minori trans (triptorelina). Si appresta a rilanciare le politiche transfobiche USA dell’amministrazione Trump verso le donne trans negli sport femminili. Ed è già in aula la discussione parlamentare sul Ddl Valditara che cancellerebbe l’educazione sessuale-affettiva e alle differenze nelle scuole dell’infanzia, introducendo l’obbligo del consenso genitoriale per scuole medie e superiori.

Nei giorni della visibilità trans/non-binary e del TDoR, il passo organizzativo di Italia Trans Agenda annuncia la formazione di una presenza politica riconoscibile, capace di dialogare con istituzioni e partiti: costruire uno strumento comune per rivendicare, incidere, costruire futuro. Un corpo politico che si organizza per durare. Di seguito il comunicato di Italia Trans Agenda.

Da due anni associazioni trans, collettive e reti di persone transgender e non binarie da tutta Italia si stanno coordinando per costruire un fronte politico comune, capace di unire visioni ed esperienze di lotta e resistenza trans* le più diverse e valorizzarle, mettendo in relazione i territori, creando una rete per i diritti e il futuro delle persone trans e non binarie in questo Paese sempre meno democratico e autoritario.
Questo percorso nasce come risposta all’attacco alle vite delle persone trans* più giovani, e dal basso della materialità delle nostre vite trans*, dall’urgenza di uscire dalla frammentazione politica e di costruire un percorso che ci veda insieme, non per uniformarci, ma per rafforzarci come un movimento plurale, e capace di tenere insieme punti di vista diversi, voci e identità con radicalità espresse in modo differente, ma capaci di dialogare e trasformarsi insieme in un corpo politico collettivo.
Una ventina di realtà sono quelle che si sono date appuntamento in presenza per condividere una tre giorni politica, in cui discutere un’agenda di istanze e rivendicazioni. In questa assemblea si è deciso di costituire formalmente il coordinamento di Italia Trans Agenda nel 2026, aperto ad associazioni, collettive e reti di persone trans e non binarie, esplicitandone scopi e modalità di partecipazione.
Italia Trans Agenda si pone come obiettivo quello di agire partendo dal basso delle nostre vite, fino al dialogo costruttivo e critico con istituzioni e partiti. È la prima volta dopo tanti anni che così tante realtà diverse scelgono di unirsi senza a perdere la propria identità politica. Lo facciamo perché sappiamo che la forza sta nel mettere in relazione le nostre differenze, nel trasformare le nostre istanze in una voce collettiva capace di parlare ovunque: nelle piazze, nei territori, nelle assemblee, nelle istituzioni.
Italia Trans Agenda sarà un luogo aperto dove assumersi la responsabilità di attraversare conflitti elaborando proposte, valorizzando esperienze e idee, mutuando bisogni, nominando desideri, tracciando orizzonti, mettendo sempre al centro la cura per l* altr* compagn* tramite buone pratiche condivise.
Invitiamo da subito associazioni, collettive e reti a seguire il canale Instagram @italiatransagenda per restare aggiornate sulla convocazione di gennaio 2026.
In occasione del TDoR 2025 vi invitiamo anche quest’anno a segnare il vostro evento TDoR sul sito di Italia Trans Agenda che raccoglie tutte le iniziative territoriali per il Transgender Day of Remembrance.
Marce, presidi, assemblee, performance: ogni piazza è un atto politico, la memoria come segno della nostra presenza e resistenza.

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