Con l’inizio ufficiale delle Olimpiadi e Paralimpiadi invernali di Milano Cortina 2026, apre anche a Milano uno spazio che affianca i Giochi con una presa di posizione esplicita sul rapporto tra sport, diritti e inclusione. Dal 6 al 22 febbraio, al MEET Digital Culture Center di viale Vittorio Veneto 2, inaugura la Pride House Milano, luogo di incontro e confronto aperto a tutta la città, inserito nell’ambito dell’Olimpiade Culturale di Milano-Cortina 2026.
La Pride House nasce come spazio “sicuro, aperto e visibile” per la comunità LGBTQIA+ e per tuttə coloro che desiderano vivere i Giochi olimpici e paralimpici in una dimensione collettiva, seguendo le competizioni in tempo reale ma anche partecipando a talk, spettacoli teatrali, proiezioni cinematografiche, incontri con atleti e ospiti internazionali. Tutte le iniziative sono gratuite.

In questo articolo
- 1 Pride House: uno spazio aperto alla città durante i Milano Cortina 2026
- 2 La cerimonia inaugurale di Milano Cortina e uno show su inclusione e dialogo
- 3 Sempre Liberз: le arti performative queer al centro
- 4 Da Vancouver a Milano: cosa sono le Pride House
- 5 Un progetto corale tra sport, associazioni e cultura
- 6 Le dichiarazioni: sport come spazio di diritti
- 7 Informazioni utili
Pride House: uno spazio aperto alla città durante i Milano Cortina 2026
Durante le settimane olimpiche, la Pride House si propone come una presenza strutturata che accompagna l’esperienza sportiva con riflessioni sui diritti umani, sulla visibilità delle persone LGBTQIA+ nello sport e sul ruolo delle grandi manifestazioni internazionali come strumenti di cambiamento culturale.
L’Area Lounge del MEET ospita ogni giorno conversazioni, panel e momenti di approfondimento, con il coinvolgimento diretto delle associazioni LGBTQIA+ del territorio e un welcome desk informativo sui servizi e sul volontariato in città. Il venerdì e il sabato sera, invece, il Teatro del MEET diventa lo spazio dedicato alle arti performative, al cinema e agli appuntamenti di respiro internazionale, con la partecipazione di atleti olimpici e paralimpici LGBTQIA+ che condividono le proprie storie di autenticità e visibilità.
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La cerimonia inaugurale di Milano Cortina e uno show su inclusione e dialogo
Il primo appuntamento è fissato per sabato 6 febbraio. I biglietti per la cerimonia di apertura dei Giochi olimpici sono introvabili, ma la Pride House offre un’alternativa accessibile: dalle 20:00 la cerimonia inaugurale viene proiettata in diretta nel Teatro del MEET Digital Culture Center.
A seguire, uno spettacolo musicale contro ogni forma di barriera. Sul palco si alternano cori LGBTQIA+ e cori di persone migranti, in un dialogo che mette al centro la pluralità delle voci e delle esperienze, trasformando l’inaugurazione olimpica in un momento di inclusione e condivisione che va oltre la competizione sportiva.
Sempre Liberз: le arti performative queer al centro
Domenica 7 febbraio, sempre al Teatro del MEET, la Pride House Milano presenta Sempre Liberз, una serata dedicata alle arti performative queer in tutte le loro espressioni: danza, teatro, stand-up comedy, musica, letture e lirica. La direzione artistica è affidata a Michele Di Giacomo, con la co-conduzione di Dora delle Nina’s Drag Queens.
L’edizione speciale di Sempre Liberз, pensata in dialogo con i Giochi, mette al centro i temi dello sport e dell’inclusione, con la partecipazione di artiste e artisti come Mille, Matteo Fallica e la Dogma Theatre Company. Un appuntamento che rafforza il legame tra cultura, diritti e visibilità LGBTQIA+, ampliando lo sguardo oltre il solo ambito sportivo.
Da Vancouver a Milano: cosa sono le Pride House

La Pride House di Milano si inserisce in una tradizione internazionale che nasce a Vancouver nel 2010 e prosegue, tra le altre, a Parigi nel 2024. Le Pride House sono spazi inclusivi LGBTQIA+ creati in occasione di grandi eventi sportivi internazionali, con l’obiettivo di dimostrare come lo sport possa essere uno strumento di visibilità, consapevolezza e relazione.
Milano-Cortina 2026 rappresenta una nuova tappa di questo percorso, portando nel cuore della città meneghina un luogo capace di connettere sport, attivismo, cultura e welfare, in sintonia con i valori olimpici di unità, rispetto e pari dignità.
Un progetto corale tra sport, associazioni e cultura
La Pride House Milano è organizzata da Arcigay, insieme al CIG Arcigay Milano, realtà attiva da oltre quarant’anni nella promozione di servizi per la comunità e organizzatrice del Milano Pride, e in collaborazione con Pride Sport Milano, che riunisce 23 squadre LGBTQIA+ in 11 discipline sportive.
Il progetto coinvolge inoltre alcune delle realtà culturali più significative della scena cittadina, come MiX Festival Internazionale di Cinema LGBTQ+ e Cultura Queer, Lecite Visioni – Festival teatrale LGBTQ+ del Teatro Filodrammatici – e MILANoLTRE. La Pride House è inserita nell’Olimpiade Culturale di Milano-Cortina 2026, con il patrocinio del Comune di Milano e dell’Ambasciata del Canada e il sostegno del Council of Europe.
Sul piano internazionale, il progetto è rafforzato dalla collaborazione con ILGA World, Compete Proud e Fier-Play, mentre l’official partner dell’edizione milanese è lululemon.
Le dichiarazioni: sport come spazio di diritti
Secondo Gabriele Piazzoni, segretario generale di Arcigay, le Olimpiadi e Paralimpiadi di Milano-Cortina 2026 rappresentano “un’occasione straordinaria per ribadire che lo sport è, e deve essere, uno spazio di inclusione, rispetto e pari dignità”. In questo quadro, la Pride House assume “un valore simbolico e politico importantissimo: un luogo aperto, visibile e accogliente, che afferma con forza che le persone LGBTQIA+ fanno parte a pieno titolo della comunità sportiva e della società”.
Marco Arlati, delegato sport nella segreteria nazionale di Arcigay, sottolinea invece il legame strutturale tra sport e Terzo Settore, ricordando come in Italia “fare coming out nello sport resti difficile”, a causa di stereotipi, discriminazioni e mancanza di protocolli di tutela. Le Olimpiadi, spiega, diventano così “uno strumento essenziale per accendere un faro sulle lacune ancora da colmare in tema di diritti civili e sociali”.
Dal contesto internazionale, Julia Ehrt, executive director di ILGA World, richiama l’attenzione sui corpi delle persone LGBTI, in particolare delle donne nella loro diversità, sempre più al centro di attacchi politici e culturali. “Sappiamo che lo sport è troppo importante per il senso di identità e di comunità di qualsiasi persona per lasciare qualcuno in disparte”, afferma, ribadendo il sostegno di ILGA World alle Pride House come spazi di resistenza e visibilità.
Francine Raveney, deputy executive secretary dell’EPAS del Council of Europe, evidenzia infine come la Pride House di Milano rappresenti “una straordinaria opportunità per riunire atlete e atleti, decisori politici e società civile”, rafforzando il dialogo su uguaglianza e inclusione delle persone LGBTI nello sport in linea con i principi dei diritti umani.
Informazioni utili
La Pride House Milano è aperta dal 6 al 22 febbraio: dalle 17:00 alle 20:00 dal martedì al giovedì e la domenica, e dalle 17:00 alle 23:00 il venerdì e il sabato (lunedì chiuso). Tutti gli eventi sono gratuiti e accessibili. QUI per partecipare
Tutte le informazioni sono disponibili sul sito ufficiale di Milano Pride e sul canale Instagram.
QUI il programma completo, giorno per giorno.
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