Niente Pride Month, Ron DeSantis dichiara giugno “Mese della Fede cristiana e della Famiglia biblica”

Diversi altri Stati a maggioranza repubblicana hanno rinominato il mese di giugno, pur di esprimere la propria opposizione alle persone LGBTQ+.

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Il repubblicano governatore della Florida, Ron DeSantis, ha cestinato il Pride Month per celebrare le famiglie “tradizionali” e la “fede cristiana”. DeSantis ha infatti proclamato Giugno come il Mese della Fede e della Famiglia.

Il proclama ufficiale afferma che “la fede cristiana ha svolto un ruolo vitale nella costruzione della nostra costituzione, delle nostre leggi e dei nostri ideali” e che “l’unità familiare biblica è diventata l’istituzione terrena originaria voluta da Dio, fornendo il modello per una società fiorente“. Il governatore si è inoltre concentrato sul “ruolo influente e insostituibile” della paternità, precisando che le iniziative previste per tutto il mese di giugno “incoraggeranno chiese, organizzazioni religiose, aziende e partner della comunità a sostenere le famiglie creando eventi e opportunità che educhino, informino e rafforzino i rapporti tra mariti e mogli, genitori e figli, nonni e nipoti“.

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Ron DeSantis e Giorgia Meloni

DeSantis è tristemente noto per aver voluto, firmato e difeso la famigerata legge della Florida “Don’t Say Gay”, che vieta ad asili nido e scuole elementari e medie di trattare temi legati ad orientamento sessuale e identità di genere, oltre a numerose altre leggi anti-LGBTQ+, dedicando gran parte del proprio mandato ad attaccare l'”indottrinamento woke” nelle scuole. Lo scorso aprile DeSantis ha firmato una legge che vieta finanziamenti locali per Pride e programmi DEI, perché “discriminano gli uomini bianchi”. Nell’ultimo anno diverse città della Florida sono state costrette a ridipingere gli attraversamenti pedonali arcobaleno in seguito a direttive emesse dall’amministrazione Trump e dallo stesso DeSantis, con tanto di arresti ad Orlando. Ci sono state pacifiche reazioni di massa alla censura del governatore, con privati cittadini che hanno ridipinto d’arcobaleno insegne, scale, persino facciate di chiese. La città di St. Petersburg ha installato delle rastrelliere arcobaleno per biciclette e illuminato il cielo con uno spettacolare show di laser rainbow. Un procuratore ha poi chiesto la cancellazione di uno spettacolo drag, con DeSantis che vorrebbe vietare per legge le bandiere rainbow dagli edifici statali.   Più recentemente ha smantellato il Programma di Assistenza ai Farmaci per l’aids che fornisce assistenza alle persone a basso reddito affette da hiv, con oltre 10.000 persone che hanno perso l’accesso ai farmaci salvavita.

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Gli Stati repubblicani cancellano il Pride Month

Quanto deciso dal governatore della Florida segue gli input trumpiani, che ha cancellato il Pride Month dalla Casa Bianca nel momento stesso in cui è tornato presidente. 10 giorni fa il tycoon ha ribattezzato Giugno come il “Title IX Month“, in omaggio alla legge federale del 1972 che vieta la discriminazione basata sul sesso nei programmi educativi finanziati con fondi federali. Come precisato dalla segretaria all’Istruzione Linda McMahon, il nuovo “Title IX Month” sarà dedicato alla celebrazione delle conquiste delle donne nell’ambito dell’istruzione e dello sport e alla tutela dei loro diritti civili, conparticolare attenzione agli spazi riservati alle donne, alle competizioni sportive femminili e alle organizzazioni studentesche separate per sesso. Chiaro e voluto il riferimento alla guerra transfobica portata avanti dalla presidenza USA.

Come riportato da LGBTQNation diversi altri stati a maggioranza repubblicana hanno rinominato il mese di giugno, pur di esprimere la propria opposizione alle persone LGBTQ+.

Il Tennessee lo ha trasformato nel “Mese della famiglia nucleare”, composte da “un marito, una moglie e tutti i figli biologici, adottivi o affidati”, che rappresentano “il progetto di Dio per la struttura familiare”.

La repubblicana governatrice dell’Arkansas, Sarah Huckabee Sanders, ha dichiarato giugno “Mese della Fedeltà”, per celebrare “la coltivazione della fedeltà a Dio, alla famiglia, alla comunità e alla patria”.

La repubblicana governatrice dell’Alabama, Kay Ivey ha firmato un proclama che dichiara giugno “Mese delle Famiglie Forti”, con case “guidate da genitori stabili, un padre e una madre, che forniscono ai figli la struttura e la disciplina necessarie per avere successo”.

Il repubblicano governatore dell’Indiana, Mike Braun, ha ripreso la formulazione del Tennessee e ha designato giugno “Mese della Famiglia Nucleare”, precisando che le famiglie “composte da un marito, una moglie e gli eventuali figli biologici, adottivi o affidati” sono “il modello familiare voluto da Dio”.

Nello Utah il governatore repubblicano Spencer Cox ha dichiarato che giugno è il “Mese della Fedeltà”, affermando che la Costituzione degli Stati Uniti è stata “creata solo per persone morali e religiose”.

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