James Uthmeier, 37enne Procuratore Generale della Florida, ha ufficialmente chiesto al Consiglio Comunale di Pensacola, città da 52.000 abitanti, di annullare uno spettacolo dal titolo A Drag Queen Christmas, perché a suo dire “osceno”, “demoniaco” e “anticristiano”.
Pensacola, i consiglieri zittiscono il Procuratore Generale
A Drag Queen Christmas è uno show itinerante con le drag queen di RuPaul’s Drag Race, in programma al Saenger Theater di Pensacola il 23 dicembre, teatro di proprietà della città gestito da una società privata. Nella sua lettera Uthmeier ha esortato il consiglio ad annullare il contratto dello spettacolo, definendo drag come Suzie Toot e Crystal Method “demoniache”, sostenendo che lo spettacolo avrebbe costituito “una presa in giro religiosa sancita dalla città“. Secondo Uthmeier, il consiglio avrebbe potuto legalmente recedere dal contratto definendo lo spettacolo “dannoso per la salute pubblica, la sicurezza o il benessere generale della comunità“.
Ma i consiglieri Pensacola, che si sono riuniti nel pomeriggio di lunedì, hanno fatto a pezzi la lettera di Uthmeier, concordando sul fatto che non si trattasse di un parere legale formale e che l’annullamento dello spettacolo avrebbe potuto comportare una causa per violazione dei diritti civili contro la città.
“Con tutto il rispetto per l’ufficio del Procuratore Generale, si è trattato di un parere non richiesto”, ha dichiarato il consigliere Charles Bare. “Non abbiamo chiesto un parere legale a questa persona e, per quanto mi riguarda, questa è la sua opinione personale scritta su carta intestata del governo, uno spreco di denaro dei contribuenti. È disonesto nei confronti dei cittadini della nostra città prendere sul serio la questione e fare qualcosa al riguardo“.
“Non sembrava un parere legale, sembrava più un parere personale, perché non sembrava che ci fossero precedenti, giurisprudenza o altro menzionato nella lettera“, ha concordato il consigliere Casey Jones.
La vicepresidente del Consiglio Allison Patton ha osservato che i riferimenti di Uthmeier al Primo Emendamento – inclusa la sua affermazione secondo cui lo show stesso “potrebbe costituire discriminazione religiosa” – sembravano essere “un’analisi poco approfondita“. Patton ha sottolineato come “A Drag Queen Christmas” farà tappa al Mahaffey Theater di San Pietroburgo, sempre in Florida, anch’esso di proprietà della città con gestione di una società privata. “Non sono a conoscenza di alcuna lettera simile al consiglio comunale di San Pietroburgo“, ha dichiarato Patton, che ha precisato: se Uthmeier si fosse offerto di risarcire la città dalle eventuali spese legali causa annullamento dello spettacolo, “allora certamente, se la questione ci fosse stata sottoposta, credo che avremmo voluto discuterne“.
Diverse drag menzionate da Uthmeier hanno reagito alla sua lettera. “Ho sempre voluto che il mio nome finisse sui giornali”, ha scritto Suzie Toot su Instagram. Anche Trinity the Tuck ha risposto: “Il drag è una forma d’arte che è libertà di parola e ci è permesso farlo per legge”. “Non so nemmeno perché questo, il signor Urethra, stia tirando fuori il mio nome: quest’anno non sono nemmeno in lizza. Ma grazie mille per avermi prestato attenzione e per aver saputo chi io sia”.
Florida, è ossessione drag per i repubblicani
Nella Florida di Ron DeSantis la guerra all’arte drag è storia vecchia. Nel 2023 il governatore repubblicano ha voluto una legge che avrebbe consentito allo Stato della Florida di revocare le licenze commerciali di qualsiasi luogo che avrebbe permesso ai minori di assistere a spettacoli drag, anche se accompagnati dai genitori, nonché di emettere multe da $ 5.000 e $ 10.000 contro i locali ritenuti colpevoli. Hamburger Mary’s, bar e ristorante di Orlando noto per i suoi camerieri in abiti drag, ha citato in giudizio la legge, vincendo. Il Protection of Children Act di DeSantis, aveva certificato un tribunale distrettuale, avrebbe rappresentato una minaccia alla libertà di parola protetta costituzionalmente con il Primo celebre emendamento. Poi è arrivata la sentenza definitiva della Corte Suprema a maggioranza conservatrice, che ha definitivamente cancellato la legge contro le drag queen voluta e difesa dal governatore della Florida, dove l’ossessione per l’arte drag incredibilmente prosegue.

