Florida, arcobaleni ovunque per rispondere ai divieti imposti da Trump e Ron DeSantis

Se il governatore repubblicano fa rimuovere le strisce pedonali rainbow, murales arcobaleno spuntano come funghi in tutto lo Stato.

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Mentre prosegue la battaglia contro le strisce pedonali rainbow, che è esplosa a Orlando con il memoriale del Pulse profanato, in Florida diverse amministrazioni locali e aziende private hanno deciso di colorare d’arcobaleno parcheggi, muri, parchi, per replicare all’omobitransfobia istituzionale di Ron DeSantis e del partito repubblicano.

Over the Rainbow in Florida

A Delray Beach è stato rimosso un attraversamento pedonale rainbow, con i commissari comunali che hanno subito pensato a nuovi tributi. Secondo un’affiliata locale della CBS, ciò potrebbe includere la creazione di un’intera Pride Street, l’installazione di murales su un parcheggio pubblico o l’aggiunta di progetti luminosi su una torre idrica.

A Orlando, dove l’amministrazione DeSantis ha dato vita alla sua insensata battaglia contro le strisce pedonali con arresti di massa, ci sono aziende che si sono mosse in autonomia per riparare i danni imposti dal governatore. Il ristorante Se7enBites ha lanciato l’iniziativa “Parking Spaces for Pride”, con 49 nuovi posti auto, uno per ogni vittima della sparatoria al Pulse, da dipingere d’arcobaleno, come riportato dall’Orlando Sentinel. MojoMan Swimwear, azienda di Orlando, ha invece dipinto l’area antistante la propria attività con una grande bandiera del Progress Pride. “Non saremo cancellati come comunità LGBTQ+”, ha dichiarato il fondatore di MojoMan, Lane Blackwell.

A Gainesville, murales arcobaleno sono spuntati in tutta la città dopo la rimozione delle strisce pedonali arcobaleno locali, come riportato dall’Independent Florida Alligator. Molti di questi murales sono stati dipinti nel cuore della notte dagli studenti dell’Università della Florida.

A Sarasota, The Harvest, chiesa inclusiva LGBTQ+, ha dipinto delle strisce pedonali arcobaleno sulla sua proprietà privata. La chiesa è guidata dal pastore Dan Minor, che aveva frequentato il liceo con una vittima del Pulse, Eddie Sotomayor.

L’amministrazione DeSantis ha iniziato a rimuovere le strisce pedonali arcobaleno seguendo le istruzioni del Segretario ai Trasporti Sean Duffy, secondo cui quelle strisce rainbow sarebbero pericolose per gli automobilisti pur non essendoci statistiche che lo provino, ma ora nel mirino c’è finita tutta la street art della Florida, stato conservatore che DeSantis governa dal 2019 con leggi anti-LGBTQIA+ che presto potrebbero diventare di stampo nazionale.

La Florida di Ron DeSantis è il laboratorio omobitransfobico d’America

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Ron DeSantis e Giorgia Meloni

Negli ultimi 4 anni Ron DeSantis ha tramutato la Florida in un inferno in terra per la comunità LGBTQIA+ d’America. La tristemente celebre legge Don’t Say Gay, che vieta di nominare l’omosessualità nelle scuole e che la Lega vorrebbe portare anche in Italia, l’attacco alle drag queen e alle persone transgender, la guerra alla Disney che è già costata un investimento da un miliardo di dollari. Nel 2023 la Human Rights Campaign ha diramato un comunicato ufficiale sconsigliando alle persone LGBTQIA+ di partire per la Florida, proprio a causa delle leggi omotransfobiche volute dal presidente. “Chi visita la Florida dovrebbe unirsi a noi e alzare la voce contro scelte politiche pericolose. Chi invece ha scelto un’altra parte del mondo per lavorare, andare a scuola o in vacanza, deve dire a chiare lettere perché non è venuto qui”, ha tuonato Kelley Robinson, presidente dell’organizzazione. Anche la NAACP, ovvero la più antica associazione pro diritti civili degli States, ha denunciato le politiche di DeSantis come “apertamente ostili rispetto agli afroamericani, in generale alle persone di colore e alle persone LGBTQ+”.

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Noncurante delle critiche, DeSantis, cristiano cattolico con 3 figli e un’ex conduttrice tv come sposa, ha proseguito sulla strada delle leggi omotransfobiche vietando l’assistenza ai minori per l’affermazione del genere, vietando alle persone trans l’utilizzo del bagno se non corrispondente al sesso loro assegnato alla nascita. In linea con il Tennesee, anche la Florida ha abbracciato una propria legge anti-drag che impedisce ai minori di assistere a spettacoli, con i locali che li ospitano a rischio ritiro della licenza. Definita anticostituzionale da un giudice, è stata trascinata fino alla Corte Suprema per volere dello stesso governatore e sonoramente bocciata. Nel 2023 la Florida ha approvato una delle leggi più restrittive d’America contro l’aborto, ora vietato dopo le prime sei settimane di gravidanza.

La contestatissima legge “Don’t Say Gay” della Florida, da lui voluta e difesa, proibisce “lezioni su orientamento sessuale o identità di genere da parte del personale scolastico o di terzi” dalla scuola materna fino al terzo anno. Decine di libri sono stati banditi dalle scuole a causa di questa legge, perché accusati di essere “propagandistici” nei confronti della comunità LGBT.  Il partito repubblicano, ora che è tornato alla Casa Bianca con una maggioranza sia alla Camera che al Senato, potrebbe proporla a livello nazionale, vietando l’assegnazione di fondi federali a “qualsiasi programma, evento o opera letteraria che parli di orientamento sessuale a bambini di età inferiore ai 10 anni“.

Great american comeback“, ovvero la grande rivincita americana, era stato lo slogan scelto dal governatore della Florida per puntare alla Casa Bianca prima di schiantarsi contro Donald Trump alle primarie repubblicane. Ma c’è chi vede proprio DeSantis potenziale futuro presidente nel 2028. Nel dubbio esattamente un anno fa Giorgia Meloni lo accoglieva sorridente a Palazzo Chigi.

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