5 omofobi contro 43enne gay, gli staccano un orecchio: ora andranno a processo

4 ragazzi della Milano bene e un pugliese andranno a processo per tentato omicidio.

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A rioma un'altra aggressione omofoba ai danni di un 14enne
2 min. di lettura

Tentato omicidio “in concorso aggravato dall’aver commesso il fatto per motivi abietti constiti nel percuotere la vittima e discriminarla in ragione del suo orientamento sessuale”. Questa l’accusa per 4 ragazzi di 20 anni e uno di 26, che ad agosto avevano picchiato un 43enne omosessuale, a Santa Cesarea Terme, in provincia di Lecce. Una terribile violenza, ripetuta poiché la vittima aveva tentato di fuggire dopo la prima aggressione. I i 5 omofobi gli staccarono perfino un orecchio. Durante la seconda razione di botte, lo ridussero in fin di vita.

20 anni, figli di professionisti della Milano che conta, studenti della Cattolica. Due di loro sono militanti di Casapound. Per divertimento, mentre erano in vacanza nella località balneare, hanno deciso di tormentare un uomo, fino quasi ad ammazzarlo. Assieme ai 4 milanesi omofobi c’era anche un ragazzo del posto, poco più grande dei milanesi che ora andranno a processo. Da quanto racconta il Quotidiano di Puglia, il branco di omofobi avrebbe tirato il lobo dell’orecchio del 43enne talmente tanto da staccarglielo completamente.

La dinamica delle aggressioni secondo gli omofobi

Era il 10 agosto dello scorso anno. A raccontare la vicenda è stato il ragazzo salentino, 26 anni, l’unico dei 5 omofobi che non si è avvalso della facoltà di non rispondere. Ha raccontato che lui assieme ai 4 ragazzi di Milano avevano trascorso la serata in un locale. Uno di loro, dopo aver bevuto troppo, aveva detto agli amici che sarebbe andato in auto, per riposarsi e smaltire parte dell’alcol assunto. Quando anche gli altri sono usciti dal locale e si sono diretti verso l’auto, hanno trovato il 43enne sull’amico, in auto. Dalla sua versione, stavano praticando sesso orale. Da qui sarebbe partita l’aggressione.

Per il pm, però, la serata è andata diversamente. Anzi, non cita il sesso orale, poiché considerato senza rilevanza. L’aggressione sarebbe cominciata con un pugno che vede cadere a terra il 43enne. Poi sono iniziati i calci, i pugni, gli insulti omofobi. Alla fine, lo prendono per un orecchio, e lo trascinano per diversi metri. Sanguinante, cerca di scappare e ferma un passante. Non fa nulla per aiutarlo. Viene quindi raggiunto dal branco, che riprende a colpirlo, quasi fino ad ammazzarlo. 

Ora, tutti e 5 andranno alla sbarra.

Così il deputato PD Alessandro Zan, relatore del ddl contro l’omotransfobia, sull’indagine per tentato omicidio aperta dalla procura di Lecce contro i cinque responsabili di una aggressione omofoba:

 

In provincia di Lecce la scorsa estate cinque ragazzi, due dei quali militanti di Casa Pound, avevano pestato a sangue un uomo per due volte in ragione del suo orientamento sessuale, fino a staccargli un orecchio“, ha commentato Alessandro Zan, relatore del ddl contro l’omotransfobia.

Ora verranno processati per tentato omicidio, con l’aggravante del motivo abietto. Questo perché nel nostro codice penale ancora manca l’aggravante dell’omotransfobia, che andrebbe a punire i reati dettati dall’orientamento sessuale e dall’identità di genere delle vittime. Esattamente come già accade per i crimini commessi per i moventi, ad esempio, di etnia, di nazionalità o di credo religioso. Per quanto ancora una persona lgbt+, colpita da violenze e discriminazioni, dovrà attendere di ottenere piena giustizia per ciò che ha subito? La magistratura in Italia deve ancora ricorrere ad altri mezzi per punire reati che hanno origine da una piaga ben precisa: l’omotransfobia. È ora di dire basta, è tempo di approvare la legge. Il 2020 dovrà essere l’anno della contro l’omotransfobia.

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Renzo Loi 13.1.20 - 11:31

come al solito i racconti sono talmente imprecisi che ci si domanda sempre da dove si evinca l'omofobia.come al solito le aggressioni non si capiscono come maturino e dove.a me sanno di pura invenzione propagandistica da parte di chi vuole a tutti i costi una legge sull'omofobia.

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Franzc Dereck 13.1.20 - 10:06

C'è chi è ossessionato da Salvini . Mi ricorda la favola di Fedro " L'asino ed il leone". Ogni riferimento è puramente casuale.

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bacibaci 9.1.20 - 17:29

Studenti della Cattolica e affiliati a Casa Pound. L'ennesimo esempio di cattofascisti. Con questa illusione che i destronzi ci proteggeranno dell'omofobia di arabi e islamici stiamo finendo per allevare un bel pò di cattofascisti. Con questi ultimi invece che giù dai tetti siamo finiti al confino o bruciati.

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