In attesa dell’uscita italiana il prossimo 6 Novembre, BROS è approdato nelle sale americane: parliamo del film d’esordio alla regia di Billy Eichner, stand up comedian e attore americano, protagonista e regista della prima commedia romantica apertamente gay. Il film – che sarà anche tra i titoli in anteprima al prossimo Festival del Cinema di Roma – ha ricevuto una calorosa accoglienza di pubblico e critica che l’hanno definito un notevole passo una avanti nella rappresentazione delle rom-com.
Tuttavia, la strada verso il successo per Billy Eichner non è sempre stata una passeggiata all’acqua di rose: “Ero apertamenet gay sul palco. Parlavo di sesso gay. Oggi chiunque parla di sesso gay, ma era il 2003″ ha raccontato l’attore, ospite al podcast Conan ‘O Brien Needs a Friend, parlando di un’industria che nei primi anni duemila non era ancora pronta ad un comico queer così esplicito e diretto “Riconoscevano che fossi talentuoso e divertente, che il pubblico rideva parecchio, che fossi unico” continua Eichner “Ma dicevano sempre che non sapevano cosa fare con me, e spesso, in maniera diretta o meno, mi veniva trasmesso il messaggio che fossi troppo gay”.
Durante l’intervista Eichner ha scherzato sul paradosso di perdere ruoli in confronto ai dinosauri: “I caz*o di dinosauri erano sullo schermo ma a me non era permesso”. La carriera dell’attore ha vissuto una svolta, quando ha cominciato a postare video online che sono diventati subito virali sul web: “Ho avuto modo di far vedere a queste persone nell’industria di non essere troppo in un modo o nell’altro, perché questi video avevano milioni di visualizzazioni. E le views non provenivano esclusivamente da persone gay newyorkesi!”.
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Con BROS, Eichner si prende tutta la libertà del mondo nel raccontare il mondo gay senza filtri o censure, a tal punto da generare subito l’agitazione degli omofobi: a pochi minuti dall’uscita del film, BROS è stato bandito in Medio Oriente per le scene di sesso gay esplicito e il profilo IMDB è stato sommerso da oltre 312 recensioni di massa da una stella su cinque (si chiama review bombing la pratica di attaccare collettivamente un prodotto audiovisivo con l’obiettivo di depotenziare l’interesse del pubblico), da utenti che non avevano neanche ancora visto la pellicola (disponibile solo in svariati festival cinematografici). Successivamente le recensioni sono state rimosse, con un 43% di recensioni positive tra le dieci o almeno le sette stelle.
“Sin dall’inizio della produzione di BROS, ho fatto sapere a chiunque che oltre a realizzare un film che fosse vicino ed esilarante a tutt*, volevo un film che risultasse autentico per il pubblico LGBTQIA+ che rappresenta” ha dichiarato Eichner in un’intervista per Pinknews “Al di là di tutte le statistiche storiche (ndr. BROS è il primo film a tematica LGBTQIA+ finanziato da una grande casa di produzione, un evento più unico che raro che Eichner ritiene “bizzarro e furioso”), più di tutto volevo realizzare un realistico, divertente, film pieno di cuore su cosa significa un uomo gay adulto nel 2022″.
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