Rimini, nel weekend del Pride inaugurata la passeggiata intitolata a Marcella Di Folco

A 15 anni dalla sua scomparsa, Rimini ha così voluto ricordare un monumento della storia trans italiana.

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Rimini, inaugurata la passeggiata intitolata a Marcella Di Folco
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Un fine settimana di orgoglio, celebrazioni e rivendicazione. Rimini si è ritrovata in piazza non solo per il Pride cittadino ma anche per onorare la memoria di Marcella Di Folco, monumento della storia trans italiana.

Sabato è stata inaugurata la Passeggiata intitolata a Marcella in Piazzale Kennedy, organizzata dal comune di Rimini con Arcigay. In collegamento telefonico Porpora Marcasciano, presidente onoraria del MIT (Movimento Identità Trans) fresca di candidatura al Nobel per la Pace, mentre sul posto c’erano sia la presidente nazionale Arcigay Natascia Maesi che il nipote di Marcella, Roberto Di Falco, oltre ai rappresentanti di Arcigay Rimini.

Marcella Di Folco, storica militante trans, è stata la prima donna trans al mondo a ricoprire una carica elettiva, nel Consiglio comunale di Bologna nel 1995. Marcella era molto legata a Rimini e ad uno dei suoi cittadini più illustri, Federico Fellini, che la diresse nei panni del Principe della Gradisca in Amarcord.

“É stata una delle emozioni più potenti della mia vita”, il commento di Maesi. “Se fosse stata ancora tra noi, probabilmente Marcella con il suo vocione inconfondibile ci avrebbe brontolato ma anche incoraggiato a restare unit3. Non per dovere o senso di responsabilità in un momento storico così buio e difficile, ma perché la nostra natura è resistere e lo abbiamo sempre fatto insieme. Nonostante le differenze. Proviamoci ancora. Facciamolo anche per lei“.

Marco Tonti, consigliere comunale che ha presentato e sostenuto l’idea di un omaggio a Marcella, ha definito il tutto una “straordinaria emozione“.

 Marcella Di Folco, monumento d’Italia

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Nel 2021 il sindaco di Bologna aveva inaugurato Piazzale Marcella Di Folco, scomparsa il 7 settembre del 2010. La storia di Marcella inizia in un quartiere di Roma nel 1943 e prosegue in una lunga ricerca che la porterà a diventare pienamente donna nel 1980, dopo un intervento chirurgico a Casablanca, perché all’epoca in Italia il cambio di sesso era ancora illegale. Marcella ha attraversato la storia d’Italia nelle sue contraddizioni: dall’infanzia complicata, all’esplosione del ’68 visto attraverso la “rivoluzione giovanile” del Piper, dalla Dolce Vita a via Veneto, passandio per Cinecittà e i grandi registi come Fellini, Rossellini, Zeffirelli, Petri, che la vollero nei loro film. Poi le notti romane, fino alla scelta tanto desiderata e voluta del cambiamento di sesso, l’arrivo a Bologna, la prostituzione, la militanza politica e le battaglie civili alla guida del MIT, il Movimento Italiano Transessuali. Eletta consigliera a Bologna nel 1990, la Di Folco ottenne nel 2000 l’istituzione della Commissione “Diritti per l’identità di genere“, da parte della ministra per le pari opportunità Katia Bellillo. Bianca Berlinguer, sua grande amica, ha pubblicato Storia di Marcella che fu Marcello, edito da La nave di Teseo, confessione che la stessa Di Folco affidò alla giornalista Rai prima di morire.

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Rimini Pride 2025, in migliaia anche con il maltempo

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Ma il weekend di Rimini è stato caratterizzato anche dal Rimini Summer Pride, segnato dal maltempo ma comunque attraversato da migliaia e migliaia di persone, “a riprova che la lotta per i diritti non si fa solo quando le condizioni sono favorevoli, ma anche quando vanno affrontate difficoltà e disagi“, ha precisato Marco Tonti, Presidente Arcigay Rimini “Alan Turing”.

Al corteo hanno preso parte anche rappresentanti delle istituzioni locali e regionali come il sindaco Jamil Sadegholvaad, che solo poche settimane fa ha registrato i primi figli con due donne, e l’assessora regionale Gessica Allegni, parlamentari e figure simbolo come l’europarlamentare Alessandro Zan e lo storico leader di Arcigay Franco Grillini.

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