Le piazze d’Italia stracolme a sostegno del DDL Zan

L’indecoroso teatrino andato in scena al Senato della Repubblica, con il DDL Zan impallinato al cospetto del voto segreto da parte 154 senatori, ha suscitato clamore e fatto tornare il popolo LGBTQ+ (e non solo) d’Italia in piazza. Nel 2021 più volte migliaia di persone sono scese in strada per chiedere al parlamento una legge contro l’omotransfobia. Nel pieno del dibattito parlamentare, per spronare Ostellari, Casellati e tutto il centrodestra a finirla con l’ostruzionismo e i giochi di palazzo, e al termine del voto in Senato, con decine e decine di piazze riempitesi quasi spontaneamente, per esplicitare indignazione e stupore dinanzi all’ennesimo scempio politico visto in aula. Roma e Milano hanno trainato tutta Italia, con l’Onda Pride che ha ripreso forza in piena estate dopo lo stop forzato causa Covid-19 del 2020. Pride diversi rispetto alla tradizione ma non meno partecipati, non meno meravigliosi, non meno necessari. Segno di un Paese che evolve al cospetto di una politica cieca e sorda, ancorata ad un passato da archiviare il prima possibile.

