Simona Fatima Cira Aiello, docente di Lettere Classiche presso l’Istituto Polispecialistico “Marconi Galilei” di Torre Annunziata, ha deciso di candidarsi alle elezioni comunali della sua città con il partito Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni. Simona, 52 anni, è una donna trans, e su Gay.it ne avevamo parlato un anno fa. La sua transizione non ha destato particolari reazioni da parte dei suoi studenti. Lo racconta la collega Ida Palisi sul Corriere di Napoli. Prima di riassumere di seguito l’intervista alla suddetta, lasciatemi dire che a me sembra un azzardo elettorale della peggior specie.
La mia doveroso premessa. Fermo restando che ognunə è liberə di candidarsi con chi e come crede, leggendo l’intervista del Corriere ad Aiello si ha la sensazione di una donna che abbia “abboccato” all’offerta di un amico, senza rendersi conto delle conseguenze per la comunità che ella vorrebbe in qualche modo rappresentare. La collega del Corriere non pone purtroppo domande sulla triptorelina e sulla violenta repressione (ci sono famiglie che si sono incatenate) alle procedure di assistenza psicologica e pischiatrica per lə minorenni gender variant, repressione voluta da questo governo capitanato da Meloni. Insomma, dispiace fare le pulci a una collega, ma l’intervista sembra soprattutto accarezzare il bisogno di esposizione della candidata e dare linfa a una certa rapacità giornalistica (legittima, per carità), del tipo: “c’ho l’intervista bomba“. Va bene la notizia – e di seguito ne diamo contro – ma sarebbe stato utile porre domande critiche a una donna trans che si candidi con questa destra. (Mandalina Di Biase)
Un anno fa Aiello aveva così parlato del suo splendido rapporto con i suoi studenti:
“Certo i commenti stupidi non mancano mai, però sono stati davvero pochi. Nella fase della transizione, ho iniziato con piccole cose: un giorno indossavo gli orecchini, un altro mettevo lo smalto. Si sono subito abituati e anche senza domande dirette, hanno compreso la mia situazione. Mi hanno supportata, fatta sentire parte di loro. Non ho mai subito atti di violenza verbale per la mia identità. E quando mi sono presentata vestita da donna mi hanno mandato messaggi WhatsApp per incoraggiarmi. La stessa cosa è successa con la dirigente scolastica“.
La Scelta di Fratelli d’Italia
Simona spiega che la sua candidatura con Fratelli d’Italia è nata dall’affetto per un amico d’infanzia, un uomo di destra, che le ha proposto di partecipare. Pur definendosi a-partitica, Simona ha accettato la proposta per contribuire al miglioramento della sua città e risolvere problemi che conosce bene come docente che lavora quotidianamente con i giovani. Per farlo, Simona ha scelto il partito della Presidente Meloni, dunque il partito in prima linea – insieme alla Lega di Salvini – nella battaglia ideologica contro la comunità LGBTI italiana. La collega Palisi incalza Simona sul tema.
Messaggio alla Premier Giorgia Meloni
Se avesse l’opportunità di parlare con la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, Simona le direbbe: “La differenza tra me e lei è che lei è nata femmina e io no, ma sono diventata donna. Femmine si nasce, donne si diventa” Simona sottolinea l’importanza del riconoscimento dei diritti per tutti e delle aperture invece delle chiusure.
Opinione su Roberto Vannacci
Simona esprime la sua disapprovazione per le esternazioni del generale Vannacci, ritenendo che la premier avrebbe dovuto prendere le distanze. Critica la candidatura di Vannacci, legato alla Lega, e la considera più assurda della propria candidatura con Fratelli d’Italia.
Contributo per i Giovani
Simona si impegna a stare dalla parte dei giovani, proponendo di creare uno sportello di ascolto per tutti i cittadini, con particolare attenzione ai giovani in condizione di disagio o desiderosi di iniziare un percorso di cambiamento. Questo sportello offrirebbe supporto, orientamento e risorse per favorire la crescita personale e l’inclusione sociale.
Posizione sui Diritti Civili
Simona non presenta un programma specifico per i diritti civili LGBTQI+, ma sottolinea la sua “semplicità” (vabbè) e la volontà di aiutare i giovani a crescere nella cultura dell’accettazione e dell’amore per l’altro. Critica i termini transessualismo e genderismo, considerandoli responsabili di pregiudizi e violenze.
Una Destra Diversa
Simona si definisce l’altra faccia della destra, più moderata e aperta. Crede che la sua semplicità e il suo modo di essere se stessa le abbiano permesso di avvicinarsi alle persone, e si propone come un modello di positività, umiltà e onestà.
