La Chiesa d’Inghilterra risarcisce un uomo gay per aver praticato una terapia di conversione: “Come un esorcismo”

Sarebbe il primo risarcimento danni pagato da una chiesa del Regno Unito a una persona sopravvissuta ad una terapia di conversione.

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La Chiesa d’Inghilterra ha pagato un risarcimento a cinque cifre ad un uomo gay che ha subito un “esorcismo” per purificarsi dalla sua “impurità sessuale”.

Il coraggio di Matthew Drapper nello sfidare la Chiesa d’Inghilterra

La Chiesa d'Inghilterra risarcisce un uomo gay per aver praticato una terapia di conversione: "Come un esorcismo" - Matthew Drapper foto ITV News - Gay.it
Matthew Drapper, foto ITV News

Matthew Drapper ha fatto causa alla Chiesa dopo aver partecipato a un “Encounter God Weekend“, che si concluse con la costrizione a un rituale per scacciare gli impulsi omosessuali dal suo corpo. Lo ha rivelato al Times. All’epoca Matthew faceva volontariato presso la chiesa di St. Thomas Philadelphia, a Sheffield, ed era stato invitato all’evento in quella che considerava una “chiesa moderna e accogliente“.

Oggi 37enne, Drapper ha così descritto il rituale dell’esorcismo.

“Ripensandoci, sembrava uscito da un film dell’orrore: avere qualcuno in piedi sopra di te che dice di vedere i demoni che lasciano il tuo corpo è terrificante”. “Ma quando sei profondamente legato alla chiesa, come lo ero io a quel tempo, è facile credere a qualsiasi cosa ti dicano”.

Le inconfutabili prove dell’esorcismo per “guarirti” dall’omosessualità

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Lucas Hedges in Boy Erased – Vite cancellate, film del 2018

La traumatica esperienza l’ha portato ad abbandonare il cristianesimo. Inizialmente i dirigenti della chiesa di St. Thomas hanno negato le accuse dell’uomo, ma un’indagine condotta dall’ente benefico locale Barnardo’s, commissionata dalla diocesi di Sheffield, ha trovato prove che certificavano l’esistenza dell’esorcismo, pubblicizzato come una “sessione di preghiera“.

“Dalle prove a nostra disposizione, riteniamo che la sessione si sia svolta come descritto da [il signor Drapper] e che le preghiere siano state somministrate con l’intenzione di cambiare la sua identità sessuale”, si legge nel rapporto riportato dal Telegraph.

“Avrei preferito che la questione fosse discussa in tribunale, ma i legali della chiesa hanno sostenuto che la mia richiesta fosse oltre i termini di legge e sapevo che avremmo potuto affrontare un lungo processo legale”, ha aggiunto Drapper al Times. Secondo il suo avvocato, l’accordo siglato sarebbe il primo risarcimento danni pagato da una chiesa del Regno Unito a una persona sopravvissuta ad una terapia di conversione

“Per quanto ne so, questo è il primo risarcimento in assoluto per danni causati da pratiche di conversione o esorcismo”, ha sottolineato l’avvocato Richard Scorer. “Dimostra che le chiese che si dedicano a queste abominevoli pratiche omofobe possono affrontare azioni legali e risarcimenti, e spero che incoraggi le chiese a vietare completamente tali pratiche“.

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Il Regno Unito sta portando avanti da anni una legge per vietare la terapia di conversione. Prima promessa dai conservatori al governo e a seguire negata.

Terapie di conversione, una piaga che l’Europa deve vietare

I dati diffusi dall’Agenzia dell’Unione Europea per i Diritti Fondamentali nel 2024 relativi alle terapie di conversione sono agghiaccianti: una persona LGBTQIA+ su quattro è stata sottoposta a queste pratiche in Europa. Il 25%: una percentuale che descrive un fenomeno dalle proporzioni inquietanti e dai risvolti feroci. Depressione, ansia, pensieri suicidi: queste le conseguenze tangibili, le cicatrici lasciate da una tortura psicologica che pretende di “correggere” ciò che non è affatto sbagliato, ma semplicemente difforme dalla normatività etero-cisgender. Un abisso culturale da combattere.  L’Italia purtroppo non è immune da questa vergogna – anzi. Sebbene nel nostro Paese le terapie di conversione siano meno visibili rispetto ad altre realtà europee, la loro pratica, spesso sotto forma di percorsi religiosi o psicologici non regolamentati, rimane fortemente presente. E l’assenza di una legge che le vieti espressamente non solo espone le vittime, ma perpetua l’idea che queste pratiche abbiano una qualche legittimità. Una raccolta firme per vietarle in Europa è stata lanciata l’anno scorso.

Un mese fa il Parlamento europeo ha adottato la sua posizione su una proposta di legge volta a migliorare la capacità degli Stati membri di combattere gli abusi sessuali su minori. Due emendamenti a firma Alessandro Zan, vicepresidente della Commissione LIBE, sono stati inclusi. In uno di questi, per la prima volta in un testo legislativo europeo è stato definito cosa siano le pratiche di conversione: trattamenti violenti che mirano a cambiare l’orientamento sessuale o l’identità di genere di una persona, spesso imposti a minori contro la loro volontà.

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