L’oppressione nascosta, terapia riparativa per una persona LGBTIQ+ su quattro, il dato shock dell’Unione Europea

Gaynet annuncia una campagna informativa.

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Gaynet - campagna terapie riparative
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È stato rilasciato l’LGBTIQ Survey III della FRA (European Union Agency for Fundamental Rights), terzo sondaggio dopo quelli del 2012 e del 2019, con la partecipazione di oltre 100.000 persone da 30 paesi, inclusi i 27 Stati membri dell’UE e i paesi candidati Albania, Macedonia del Nord e Serbia. Il sondaggio ha rivelato che oltre due terzi degli intervistati hanno subito dichiarazioni di odio online, con un aumento della violenza rispetto al 2019. La percentuale di coloro che hanno subito bullismo e molestie a scuola è aumentata dal 43% nel 2019 al 67% nel 2023, raggiungendo il 68% in Italia. Qui il pdf integrale della ricerca.

In Italia, il 18% delle persone LGBTIQ ha subito tentativi di conversione tramite le cosiddette “terapie riparative” o “terapie di conversione”, che sono state definite forme di tortura dalle Nazioni Unite. Il 17 maggio, in concomitanza con la Giornata internazionale contro l’omofobia, la bifobia, la transfobia e l’afobia, sarà lanciata una campagna contro queste pratiche di conversione, parte di un’iniziativa europea. Così ha dichiarato Rosario Coco, Presidente di Gaynet.

Dall’archivio di Gay.it ecco due preziosi contributi:

Intervista a una vittima di terapia di conversione negli USA: parla Yvette Cantu Schneider (di L. Cantarelli)
Teorie riparative, il racconto di E. a Gay.it: «Avevo bisogno di aiuto ma la psicologa voleva farmi tornare ‘normale’» (di S. Alliva)

Alcuni dati dall’indagine condotta dall’agenzia sui diritti fondamentali dell’UE (la su citata FRA):

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  • più di un terzo delle persone LGBTIQ in Europa sperimenta discriminazioni nella vita quotidiana, sebbene si sia registrato un calo dal 42% nel 2019 al 36% nel 2023
  • il 5%, lo stesso valore del 2012 e del 2019, ha dichiarato di aver subito aggressioni fisiche o sessuali nei 12 mesi precedenti l’indagine.
  • la percentuale di coloro che hanno subito violenza motivata dall’odio, inclusa violenza fisica e sessuale, è salita al 14% rispetto all’11% del 2019, con un incremento significativo tra le donne trans (29%), gli uomini trans (23%) e le persone intersex (34%)
  • un terzo delle persone LGBTIQ in Europa ha pensato al suicidio nell’anno precedente al sondaggio

Il dato sui tentativi di conversione, che in Europa riguarda il 26% delle persone intervistate, offre una prospettiva su quanto sia profonda e sfuggente la natura dell’oppressione: nonostante il 52% viva ormai del tutto o quasi apertamente la propria identità (coming out), un quarto delle persone in Europa ha affrontato torture, come definito nel 2020 dalle Nazioni Unite riguardo le terapie riparative“, ha spiegato Rosario Coco, che ha sottolineato come l’Italia si distingua per un numero maggiore di studenti (67% rispetto alla media UE del 62%) che denunciano l’assenza di questi temi a scuola e per una sfiducia marcata nelle istituzioni: solo il 4% crede che il governo nazionale combatta efficacemente i pregiudizi e l’intolleranza, un dato in peggioramento rispetto all’8% del 2019.

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