Confermata la legge contro l’omofobia in Svizzera

Col 63% una larga maggioranza degli elettori ha confermato la legge parlamentare che punisce penalmente l'omofobia

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Con una maggioranza schiacciante la Svizzera ha confermato attraverso il referendum la legge contro l’omofobia. Sono stati 1.413,609 i SI, pari al 63%, contro il 37% dei NO.

Il referendum confermativo, che nel nostro ordinamento non esiste, è stato richiesto da un partito conservatore dopo l’approvazione, nel 2018, della legge contro le discriminazioni sulla base di etnia, razza o religione, (qualcosa di assimilabile alla nostra Legge Mancino n.d.r.) con iter parlamentare che, con un emendamento, era stato allargato agli atti contro la comunità LGBTQ.

La proposta di legge è stata portata avanti con un’iniziativa parlamentare dal deputato socialista Mathias Reynard, che ha impiegato sei anni per ottenere la discussione e la votazione sul testo che modifica dell’articolo 261 bis del codice penale.

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L’Unione democratica federale, partito ancorato al tradizionalismo cattolico conservatore, ha invocato la libertà d’espressione che verrebbe compressa dalla legge.

A favore del SI al referendum si sono schierati movimenti, partiti, e persino la chiesa evangelica in modo trasversale, specie dopo alcuni gravi atti di violenza omofobica che hanno impressionato l’opinione pubblica.

Secondo i sondaggi il consenso nel paese verso questa misura è pari al 65%.

 

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Franzc Dereck 10.2.20 - 9:59

Complimenti alla Redazione per la completezza dell'articolo ! Grazie . Speriamo che " qualcuno" si possa presto ispirare a questo risultato anche oltre le Alpi.