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I monologhi del Festival di Sanremo più discussi, da Beppe Grillo a Drusilla Foer, fino a Barbara Palombelli e Roberto Benigni

Da sempre sul palco dell'Ariston si susseguono monologhi passati alla storia. Eccone alcuni.

8 min. di lettura
Monologhi Sanremo Gay.it
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Checco Zalone

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Checco Zalone a Sanremo 2022

La transfobia è un tema delicato di cui solo le persone transgender e altrə pochə, che conoscono bene di cosa si tratta, possono parlare con cognizione di causa. E, per quanto la sua satira pungente e politicamente scorretta sia il più delle volte da ammirare, Checco Zalone forse non è una di queste. Per carità, di transfobia si può e si deve parlare: il problema è il come.

Non c’è da stupirsi, quindi, della valanga di critiche che hanno travolto Checco Zalone quando, al Festival di Sanremo dello scorso anno ha portato sul palco un monologo-favola sulla transfobia, lanciandosi in una caricata quanto stereotipata interpretazione di una persona transgender.

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«Sono Fiorenza, la fata di Cosenza. Vengo dai cieli, porto carrozze e tolgo peli. […] C’ho un figlio pervertito. Ma veramente come sposa mi porti a questa cosa?”. “Scusa tanto re indignato ma mi sa che t’ho sgamato, sei un cliente affezionato, che arriva mascherato nella strada dissestata e gli piace la soppressata»

 

 

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