Sanremo 2022, il Movimento Identità Trans vs. Zalone: “Siparietto terrificante, la transfobia non fa ridere”

Salvini, Meloni e Adinolfi hanno applaudito il comico. Segno che qualcosa non ha funzionato?

checco zalone transfobia
checco zalone transfobia sanremo 2022 amadeus monologo
4 min. di lettura

Continua a dividere e a far rumore lo sketch firmato Checco Zalone, ieri sera sbarcato al Festival di Sanremo con una ‘favoletta scorretta’ che molti hanno definito transfobica. Se Amadeus ha difeso il comico pugliese e Drusilla Foer, stasera co-conduttrice, ha rivendicato la libertà di qualsivoglia artista a potersi esprimere, diversa è stata la lettura data dal MIT- Movimento identità trans, che ha definito il “siparietto” di Zalone semplicemente “terrificante”.

Ci spiace ripetere l’ovvio ma la transfobia non fa ridere, non fa ridere la puttanofobia, non fa ridere il razzismo, non fanno ridere i luoghi comuni, non siamo “metà e metà”.

Una lettera, uno sfogo, quello firmato MIT, che punta il dito contro il Festival di Amadeus definendolo “un calderone di pinkwashing e greenwashing. “Siamo stanche del fatto che non si sia neanche accennato alla caduta del Ddl Zan. Siamo stanche di vedere queste rappresentazioni alla caduta del Ddl Zan. Ci arrabbiamo perché non è “solo Sanremo”, è come l’italiano medio vede la nostra comunità. Avrebbero potuto fare qualcosa di diverso per una volta, fare battute che non fossero sessiste/ transfobiche/ razziste / classiste/ puttanofobiche e invece hanno fatto parlare come al solito un uomo cis in maniera caricaturale delle nostre vite, l’ennesima occasione persa“.

Sul finire, un appello agli autori e al conduttore della kermesse: “Vorremmo che qualcuna prendesse parola sul palco di Sanremo, indossasse una fascia fuxia sul braccio o facesse qualcosa per far capire che si dissocia dal sipiarietto di Zalone e si schierasse in difesa della comunità lgbtq+“.

Sanremo 2022, il Movimento Identità Trans vs. Zalone: "Siparietto terrificante, la transfobia non fa ridere" - Schermata 2022 02 03 alle 16.56.35 - Gay.it

Uno sketch “contro l’omotransfobia’, a detta di chi rigetta l’accusa di transfobia da parte del comico, che personaggi politici omotransfobici hanno immancabilmente applaudito. Segno che il ‘messaggio’ lanciato da Zalone non sia stato propriamente capito. Perché Matteo Salvini e Mario Adinolfi si sono complimentati con Zalone, così come Giorgia Meloni. La leader di FDI se l’è presa con “i fanatici del politicamente corretto come al solito non gradiscono (o forse non capiscono) la comicità libera e sono già partiti all’attacco, con esponenti politici che addirittura chiedono le scuse o che venga “corretto il tiro” della sua satira. Che tristezza. Viva Checco Zalone e la sua comicità libera e pungente”.

Quella ‘libertà’ che puntualmente gli stessi Meloni, Salvini e Adinolfi vorrebbero ‘imbavagliare’, nel momento in cui un artista si battezza su un palco, due uomini si baciano all’Ariston, dei nastrini rainbow fanno loro la scena, tanto di parlare di ‘ideologie LGBTQ’ al Festival. Rimanendo sul fronte politico, ha preso posizione anche Monica Cirinnà, felice che “si ponga l’attenzione sulle tante discriminazioni di genere presenti nel nostro Paese è un segno di grande maturità della nostra emittente pubblica. L’omofobia è un dramma che attanaglia la vita di tante persone e bene ha fatto Zalone a sceglierlo come tema del suo intervento“, ha precisato la senatrice Pd, per poi cambiare marcia. “Quello a cui bisogna prestare attenzione quando si toccano argomenti così delicati, è la scelta delle parole e degli esempi che rischiano di non passare al pubblico per come sono stati pensati dall’autore, come hanno fatto notare autorevoli esponenti della comunità trans. Stimolare la riflessione è una spinta positiva che deve accompagnare tanto il pubblico quanto i comici“.

Sanremo 2022, il Movimento Identità Trans vs. Zalone: "Siparietto terrificante, la transfobia non fa ridere" - Schermata 2022 02 03 alle 16.56.45 - Gay.it

Più lo guardo e più mi chiedo cosa voleva fare Zalone sul palco dell’Ariston“, ha scritto sui social Gabriele Piazzoni, Segretario Generale Arcigay. “Lo stile è il solito di Zalone usare gli stereotipi più diffusi per poi alla fine criticarli, però questa volta lo ha fatto in modo così difficile da comprendere che ho seri dubbi sul fatto che il messaggio di critica a omofobi e transfobici sia arrivato a chi doveva arrivare. Mentre è arrivata di sicuro la reiterazione di alcuni stereotipi negativizzanti agli occhi dell’opinione pubblica verso le persone trans e non solo. Molte persone si sono sentite comprensibilmente ferite da quel tipo di narrazione in prima serata su Raiuno. Il palco dell’Ariston parla a mezzo Paese, ma temo che la fiaba che ci dicono doveva essere “contro l’omotransfobia” non sia stato colta come tale dalla maggioranza del pubblico, che però ha sicuramente ridacchiato per la storiella del figlio e del padre che vanno a letto con la stessa prostituta trans brasiliana, ma dubito che tra una risata e l’altra abbia capito la critica “intellettuale” all’omotransfobia”. Mi interrogo sul perchè abbia costruito in quel modo la propria performance, che non si sia reso conto di passare come un carro armato su un tema così delicato e complesso e sui vissuti di tantissime persone?“, si è domandato Piazzoni. “Non penso sia riuscito nell’intento di usare quegli stereotipi negativi per criticare chi li usa… ma temo abbia solo colpito chi da quegli stereotipi viene ferito ogni giorno. Non ho la verità in tasca e forse mi è sfuggito qualcosa, ma io non riesco a vederla come una operazione mediatica positiva… e spero di sbagliarmi. Insomma, secondo me il messaggio contro l’omotransfobia lo hanno forse capito solo quelli che non hanno problemi di omotransfobia ma ne hanno sul modo in cui è arrivati a tentare di dare questo messaggio… tutto il resto del Paese si è più o meno semplicemente”gustato” la storiella retrò anni ’80 della prostituta trans che va con padre e figlio senza porsi troppe domande, ma anzi sentendosi nella “confort zone” di ridere per quegli stereotipi nazionalpopolari… che se sono in prima serata su Raiuno, sviluppati in quel modo appaiono come legittimi. Con buona pace dell’evoluzione culturale e sociale di questo Paese“.

Da Bologna, il Cassero LGBT Center ha così concluso: “La satira sulla pelle delle minoranze NON È SATIRA. E no, non fa ridere“. Non c’è altro da aggiungere.

Gay.it è anche su Whatsapp. Clicca qui per unirti alla community ed essere sempre aggiornato.

© Riproduzione riservata.

Partecipa alla
discussione

Per inviare un commento devi essere registrato.

Trending

I film LGBTQIA+ della settimana 26 febbraio/3 marzo tra tv generalista e streaming - film queer - Gay.it

I film LGBTQIA+ della settimana 26 febbraio/3 marzo tra tv generalista e streaming

News - Federico Boni 26.2.24
Lewsi Hamilton rainbow

F1, il Bahrain vuole vietare la bandiera LGBTI+, cosa farà Hamilton in Ferrari?

Lifestyle - Redazione Milano 26.2.24
Amici 23, tutti gli allievi al Serale

Amici 23, da Dustin a Holden: tutti gli allievi al Serale

Culture - Luca Diana 25.2.24
Marco Mengoni e Mahmood una canzone insieme

Marco Mengoni e Mahmood, una canzone insieme

Musica - Mandalina Di Biase 23.2.24
La storia di Radclyffe Hall: così fu censurato il primo romanzo lesbico della letteratura - Sessp 38 - Gay.it

La storia di Radclyffe Hall: così fu censurato il primo romanzo lesbico della letteratura

Culture - Federico Colombo 20.2.24
@giorgiominisini_

Giorgio Minisini contro gli stereotipi: perché essere maschio alfa, quando puoi stare bene? – L’intervista

Corpi - Riccardo Conte 21.2.24

Hai già letto
queste storie?

Lady Gaga, l'emozionante discorso a sostegno delle persone trans. Il video è virale - lady gaga - Gay.it

Lady Gaga, l’emozionante discorso a sostegno delle persone trans. Il video è virale

Musica - Redazione 4.9.23
Pride Christmas Nutcracker (TARGET)

Schiaccianoci queer e Babbo Natale in sedia a rotelle? È subito polemica

News - Redazione Milano 28.11.23
Marina Machete prima donna trans a vincere Miss Portogallo. Sfiderà Miss Paesi Bassi a Miss Universo e i transfobici impazziscono - Marina Machete - Gay.it

Marina Machete prima donna trans a vincere Miss Portogallo. Sfiderà Miss Paesi Bassi a Miss Universo e i transfobici impazziscono

News - Redazione 9.10.23
matteo salvini roberto vannacci elezioni europee

Salvini vuole candidare Vannacci alle Europee

News - Redazione Milano 19.10.23
Jacob Elordi Frankestein Giullermo Del Toro

Jacob Elordi sarà Frankenstein nel 2024, cosa sappiamo del cult queer diretto da Guillermo Del Toro.

Cinema - Redazione Milano 8.1.24
Andrea Giambruno gay it striscia la notizia si tocca genitali fuorionda Giorgia Meloni Francesca Pascale

Gambruno, uno di “quegli omosessuali spaventati da se stessi”: Pascale cancella la storia

News - Redazione Milano 21.10.23
rishi sunak transfobico

Regno Unito, il premier Rishi Sunak torna alla carica contro la comunità trans

News - Francesca Di Feo 6.12.23
famiglie-arcobaleno

Perché la stampa italiana continua ad alimentare la fake news “genitore 1 e 2”, dicitura mai esistita?

News - Federico Boni 16.2.24