Il Principe Harry continua a portare avanti l’eredità di sua madre, la Principessa Diana, sensibilizzando l’opinione pubblica sui tagli ai programmi di prevenzione e cura dell’hiv con una nuova campagna UNAIDS. Il Duca di Sussex è apparso in un video UNAIDS insieme a Magic Johnson, Thuso Mbedu e Charlize Theron, proiettato alle Nazioni Unite.
Il Principe Harry per la nuova campagna UNAIDS
Prince Harry, @MagicJohnson , @CharlizeAfrica and @ThusoMbedu unite with UNAIDS and Hollywood filmmaker @ronnyswaner to urge continued funding to end AIDS.
Watch their message https://t.co/sy46OlpoVN
Press release: https://t.co/s73pcYWHVp pic.twitter.com/qXspbmeiEu
— UNAIDS Global (@UNAIDS) September 22, 2025
Una campagna per sollecitare finanziamenti sostenibili per prevenire e curare l’hiv. “Quella crisi è stata ignorata a causa di stigma, vergogna e disinformazione“, precisa Harry, con l’attrice premio Oscar Charlize Theron che ha aggiunto: “Nel 2015 il mondo si era posto l’obiettivo di porre fine all’AIDS come minaccia per la salute pubblica entro il 2030“. Se solo non fossero arrivati i pesanti tagli imposti dall’amministrazione Trump alla ricerca.
“Se i finanziamenti non vengono ripristinati, l’UNAIDS stima che ciò potrebbe portare a 4,2 milioni di morti inutili e prevenibili in più“, ha rimarcato il duca di Sussex. “Senza un intervento urgente, rischiamo di invertire decenni di progressi”. “Senza un’azione urgente per invertire questi paralizzanti tagli ai finanziamenti, 6 milioni di persone in più saranno contagiate dall’HIV, mentre 4 milioni moriranno per cause legate all’AIDS entro i prossimi quattro anni”. “Abbiamo dimostrato che investimenti costanti salvano vite e costruiscono comunità più forti. Abbandonare ora questo lavoro salvavita sarebbe un devastante tradimento del progresso per i milioni di persone che dipendono da questi servizi essenziali“.
Harry come Diana
Harry prosegue l’opera iniziata da sua madre, la Principessa Diana, che è stata una figura pioniera nella sensibilizzazione sull’hiv e l’aids, collaborando a stretto contatto con il caro amico Elton John.
Nel 2016 Harry si sottopose pubblicamente al test dell’hiv per combattere lo stigma, insieme a Rihanna. Il principe ha poi co-fondato l’ente benefico Sentebale, che sostiene i bambini affetti da HIV/AIDS in Lesotho e Botswana.
Nell’aprile 1987 – quando il virus dell’AIDS era ai suoi picchi e persino il personale medico si rifiutava di curare i pazienti – Lady D si recò presso il Middlesex Hospital, stringendo pubblicamente la mano a dieci pazienti contagiati. Nello stesso anno i cui si contavano 731 casi confermati e 377 morti al giorno, la donna più famosa del mondo usava la sua immagine per debellare pregiudizio e stigma, influendo sulla percezione delle masse.
Nel 2023, in occasione del quarantesimo anniversario della Terrence Higgins Trust, tra le più importanti organizzazioni britanniche di beneficenza contro l’aids, il quinto in linea di successione al trono del Regno Unito e dei reami del Commonwealth celebrò sua madre ribadendo l’importanza della ricerca, sottolineando come nonostante gli enormi progressi fatti negli ultimi 30 anni non potessimo ancora permetterci di allentare la presa: “Non possiamo rallentare ora. Dobbiamo finire il lavoro”.
