Il 25 maggio 2024 torna Modena Pride, a cinque anni dalla sua storica prima edizione a cui parteciparono oltre 25.000 persone.
L’edizione 2024 del Modena Pride, organizzata da Arcigay Modena “Matthew Shepard”, in collaborazione con AGEDO Bologna per l’Emilia e KELLER, prenderà avvio alle 13:00 nel Modena Pride Park, situato nel verde parco Enzo Ferrari, dove le persone potranno ascoltare gli interventi delle realtà organizzatrici e delle associazioni alleate. Sarà inoltre possibile ristorarsi in un’area Food & Beverage e partecipare a test sanitari anonimi e gratuiti per HIV, epatite C e sifilide, parte del progetto nazionale “Healthy Peers“.
A partire dalle 14:30, il corteo del Pride si snoderà attraverso le principali vie del centro storico di Modena, culminando alle 17:30 con il ritorno al Modena Pride Park. Qui, fino alle 23:30, il Modena Pride continuerà con ulteriori opportunità di ristoro, shopping presso lo stand di Arcigay Modena “Matthew Shepard” e l’Handmade Market di artigianato locale. La serata sarà animata da una serie di esibizioni musicali e DJ-set, che vede la partecipazione di artistɜ quali Le Donatella, Dj Nica, e moltɜ altrɜ.
In vista del Modena Pride del 25 maggio, abbiamo avuto l’opportunità di intervistare Angelica Polmonari, presidente di Arcigay Modena “Matthew Shepard“. Abbiamo discusso sul significato del Pride per la comunità locale, le strategie di accessibilità pianificate per l’evento, e le collaborazioni che hanno arricchito questa seconda edizione del Pride.
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In questo articolo
- 1 Modena Pride 2024 – INTERVISTA
- 1.1 Presentazione del comitato organizzatore: chi siete (associazioni, persone ecc. che si vogliano menzionare)
- 1.2 Ci sono altre realtà locali che sostengono e partecipano alla vostra iniziativa? Ce ne sono alcune di cui vorreste parlarci?
- 1.3 Che impatto ha sulla vostra città/il vostro territorio un Pride?
- 1.4 Qual è il rapporto della comunità queer locale con il Sindaco e la Giunta?
- 1.5 Comune e Regione hanno dato patrocinio al Pride? Quali istituzioni locali avete dichiaratamente dalla vostra parte? E quali no, e perché?
- 1.6 Avete previsto delle attenzioni particolari in merito all’accessibilità?
- 1.7 Ci sono delle iniziative correlate alla manifestazione del Pride che vi sembrano importanti (che fate o che avete fatto)?
- 1.8 In questi anni di governo delle destre, come considerate vengano affrontate, sostenute o contrastate le istanze che il vostro Pride vuole portare avanti?
- 1.9 Su quali rivendicazioni ritenete che ci sia ancora bisogno di manifestare, scendere in piazza e fare un Pride?
- 2 I punti richiesti dal Modena Pride alle istituzioni nazionali e a quelle locali (estratto dal manifesto politico 2024)
Modena Pride 2024 – INTERVISTA
Presentazione del comitato organizzatore: chi siete (associazioni, persone ecc. che si vogliano menzionare)
Il Modena Pride 2024 è organizzato da Arcigay Modena “Matthew Shepard”, in partnership con AGEDO Bologna per l’Emilia e KELLER.
Alla guida dell’organizzazione dell’iniziativa, per Arcigay Modena “Matthew Shepard”, Presidente, Angelica Polmonari, e Vicepresidente, Elisa Fraulini; per AGEDO Bologna per l’Emilia, Antonella Parrocchetti, Cornelia Dzeyk-Montagna e Claudio Montagna; per KELLER, Carlotta Bertolini.
Arcigay Modena “Matthew Shepard”, comitato territoriale di Arcigay, principale federazione italiana di associazioni LGBTQIA+ istituita nel 1985, si batte, nel territorio della città e della provincia di Modena, dall’anno 2000, per la parità dei diritti umani e la piena autodeterminazione delle persone LGBTQIA+, il superamento socio-culturale di stereotipi e pregiudizi a danno della comunità e per la prevenzione ed il contrasto proattivo di ogni forma di discriminazione omo-lesbo-bi-trans-intersex-a-fobica, attraverso azioni di advocacy politico-istituzionale multilivello ed eterogenei interventi di informazione, sensibilizzazione, accoglienza, counseling, aggregazione, salute, formazione, elaborazione politica identitaria.
Il Coordinamento Modena Pride è composto, per Arcigay Modena “Matthew Shepard”, da:
- referente Politico-istituzionale di Modena Pride 2024, Angelica Polmonari;
- referente Logistica di Modena Pride 2024, Elisa Fraulini;
- referente area Modena Pride Park di Modena Pride 2024, Laura Muzzarelli;
- referente Eventi Pre-Pride di Modena Pride 2024, Ziggy Ghirelli;
- referente Corteo di Modena Pride 2024, Leonard Montagna;
- referente Grafica, Costanza Berardi;
- referente Comunicazione di Modena Pride 2024, Sofia Logli;
- referente Merchandise di Modena Pride 2024, Martina Borghi;
- referente Accessibilità di Modena Pride 2024, Elena Gozzi;
- referente Persone Volontarie di Modena Pride 2024, Valentina Bianchini;
- co-referenti AGEDO Bologna per Modena Pride 2024, Cornelia Dzeyk-Montagna e Claudio Montagna;
- co-referenti Salute di Modena Pride 2024, Miriana Fadda e Dario Pavia;
- co-referenti Intrattenimento di Modena Pride 2024 per Arcigay Modena “Matthew Shepard” in coordinamento con KELLER e staff LGBTIQ+, Daniela Gioncada, Debora Zaccardo e Veronica Massara
- Referente di Food&Beverage ed handmade market, Carlotta Bertolini per KELLER.
- Referente per Intrattenimento presso Modena Pride Park, Carlotta Bertolini per KELLER in coordinamento con i seguenti Staff LGBTIQ+ di Modena e Reggio Emilia: Cliché; Le Mustacchi; Rebel; Taco Rosa.
Oltre alle persone citate, il Coordinamento Modena Pride è composto da ulteriori decine di persone volontarie che, nell’arco degli ultimi nove mesi, si sono riunite, ogni settimana, presso la sede di Arcigay Modena “Matthew Shepard”, per co-progettare e co-organizzare, passo dopo passo, il Modena Pride 2024 e che, nell’arco della giornata di sabato 25 maggio 2024, presteranno servizio sia durante la marcia pomeridiana dell’orgoglio per la rivendicazione di maggiori visibilità, benessere e pari diritti ed opportunità per la comunità LGBTQIA+ modenese, della durata di circa tre ore, che in occasione della manifestazione ludico-culturale ricreativa finale serale a realizzarsi nel cuore del parco Enzo Ferrari, polmone verde cittadino, presso la dedicata area Modena Pride Park.
Ci sono altre realtà locali che sostengono e partecipano alla vostra iniziativa? Ce ne sono alcune di cui vorreste parlarci?
Numerose le realtà sostenitrici operanti nel primo, secondo e terzo settore locale, tra cui esercizi attivi nella confinante provincia di Reggio Emilia: THD, principale ente sostenitore; My English School (MYES) Modena; Agenzia Farini; Aliante Cooperativa Sociale; Cittadella VIS Modena; Gulliver Cooperativa Sociale; Taco Rosa; Società Cooperativa Bilanciai; BUNKER; Certego; FIT Group; Coop Alleanza 3.0; legacoop Estense; Media Group 98; YES – Your Event Solution.
Decine le organizzazioni e gli staff LGBTIQ+, le associazioni e gli enti collettivi alleati, i sindacati ed i partiti politici aderenti:
FAMIGLIE ARCOBALENO; ORGOGLIO BISESSUALE; LESBICHE BOLOGNA; TEFA Colombia -Tutela- Educazione-Formazione-Ambientale; Obscene/Eidos; Associazione Culturale STOFF APS / OFF Modena; MODENA PER GLI ALTRI ODV (MOXA ODV); CGIL MODENA; CNGEI SEZIONE SCOUT DI MODENA APS; Rebel; Taco Rosa; Casa delle donne contro la violenza ODV; Circolo UAAR di Modena; Europa Verde – Verdi Modena; Comitato Provinciale ARCI Modena; Giovani Democratici provincia di Modena; Giovani Democratici – Federazione Regionale dell’ Emilia Romagna; NON UNA DI MENO MODENA; Coalizione Modena Volta Pagina – Unione Popolare – Possibile; Unione Universitaria – UDUMore; Ingegneria Senza Frontiere Modena; AVS Alleanza Verdi Sinistra Modena; Rete degli Studenti Medi di Modena; Circolo Gramsci di Spilamberto; Grass*; Skambisti; Comitatissimo della Balorda; Toxic; Idee in comune per Castelfranco Emilia; Cliché Modena; Femmfest; Pride dell’Unione; Italia del Futuro; Associazione Ekidna; Borrachada Events; Federazione di Modena del Partito della Rifondazione Comunista; Centro Studi interdisciplinari di Genere dell’Università di Trento; PD Modena; Loving Amendola; UniLibera Modena; Libera Modena; Arcigay Rimini “Alan Turing”; Lesbiche Bologna; ALFI – associazione Lesbica Femminista Italiana; ALFI Le Maree Napoli; Associazione Donne nel Mondo ODV di Modena; Arci Casbah APS; VOLT Modena; La Tenda; Associazione Butasu 3.0; Gruppo VDAY Castelfranco Emilia; Il Consiglio di Itaca; Casa per la Pace Modena – OdV; Spaghetti Publishing; Giovani Democratici delle Terre d’Argine; Associazione Idee in Circolo.
Che impatto ha sulla vostra città/il vostro territorio un Pride?
A partire da giugno 2019, quando ebbe luogo la prima edizione di Modena Pride, l’associazione di volontariato non ha mai smesso di crescere ed evolversi, diventando ogni anno più intersezionale e diversificata. Sotto la guida della prima Presidente e della prima Vicepresidente lesbiche di Arcigay Modena “Matthew Shepard”, rispettivamente Angelica Polmonari ed Elisa Fraulini, elette a 22 anni di distanza dalla fondazione dell’organizzazione, 30 instancabili persone volontarie si sono riunite, ogni settimana, nell’arco degli ultimi nove mesi, presso la sede di Arcigay Modena “Matthew Shepard”, per co-progettare e co-organizzare, passo dopo passo, il Modena Pride 2024.
Nel 2019, Modena ha accolto, per la prima volta nella sua storia, una manifestazione Pride dal forte significato politico e sociale, amplificato da 25.000 corpi che ne hanno percorso le strade. A partire dal periodo immediatamente successivo al Modena Pride 2019, l’associazione di volontariato non ha mai smesso di crescere ed evolversi, diventando ogni anno più intersezionale e diversificata.
Nel luglio 2023, sulla spinta di una società civile territoriale, cittadina e provinciale, impaziente nei riguardi di una seconda edizione del Modena Pride, Arcigay Modena “Matthew Shepard”, organizzazione LGBTQIA+ modenese registrata, comitato territoriale della federazione nazionale Arcigay dall’anno 2000, ha iniziato a profondere energie e risorse umane nell’organizzazione del secondo evento Pride della storia della città, ovvero il Modena Pride 2024.
Il Manifesto politico di Modena Pride 2024 recita quanto segue: “Siamo le anime che vivono in provincia e che, costrette a scappare per essere libere, con forza, rivendicano tutele per non essere discriminate”.
Il Modena Pride 2024 avrà luogo in una terra, quella modenese, che è scenario non solo di “best practices” inclusive ma anche di riprovevoli “worst practices”: attacchi verbali lesbofobici perpetrati nei pressi della sede dell’unica associazione LGBTIQ+ cittadina; discriminazioni tipologicamente distinte sul lavoro, quali quelle documentate a mezzo denunce pervenute presso lo “Sportello Arcobaleno”, gestito da Arcigay Modena “Matthew Shepard” per CGIL Modena presso la medesima camera del lavoro di Modena, nell’arco dei primi quasi tre anni di attività dello sportello medesimo; il rifiuto del riconoscimento della “carriera Alias” in vari istituti scolastici del territorio cittadino e provinciale, il diniego del patrocinio istituzionale al Pride stesso.
Un evento quale il Modena Pride 2024 si prefigge di promuovere una lotta trans-femminista, intersezionale e antifascista, a patriarcato, sessismo, misoginia ed omo-lesbo-bi-trans-intersex-a-negatività, razzismo, in cui ogni soggettività si unisca alle altre nel pretendere il diritto di risplendere alla luce del sole con le proprie esistenze per la valorizzazione di ogni identità in un territorio, come quello modenese, anche e soprattutto da numerose sfaccettate piccole realtà di provincia, in seno alle quali la collettività è tuttora, nei confronti delle persone LGBTIQ+, più respingente e stigmatizzante di quanto non lo sia la società di una città in progressiva espansione e sempre più internazionale come quella di Modena.
Nel 2024, a cinque anni di distanza dalla prima storica edizione del Modena Pride 2024, la comunità modenese percorrerà nuovamente le strade del centro storico della città di Modena per rivendicare, con ancora più consapevolezza, sempre più spazi sicuri, di piena auto-affermazione individuale e corale, in cui rivendicare uguaglianza per tutte le persone che ancora hanno paura di essere sé stesse e uscire allo scoperto, sia in città che in provincia.
Qual è il rapporto della comunità queer locale con il Sindaco e la Giunta?
Il Comune di Modena ha patrocinato l’iniziativa Modena Pride 2024.
L’amministrazione locale che collabora continuativamente, da un quinquennio sempre più intensamente, con Arcigay Modena “Matthew Shepard” nell’ambito rispettivamente della co-organizzazione di iniziative socio-culturali di sensibilizzazione alle tematiche LGBTQIA+ e dell’erogazione di servizi LGBTQIA-friendly periodici alla cittadinanza modenese, ha accolto in termini estremamente positivi il Modena Pride 2024, accordando un patrocinio oneroso all’ente organizzatore, Arcigay Modena “Matthew Shepard”, che ha provveduto a supportare attivamente, da un punto di vista non esclusivamente politico ma anche tecnico-logistico, nell’organizzazione dell’evento.
Arcigay Modena “Matthew Shepard” coopera principalmente con gli assessorati rispettivamente alle Pari Opportunità e alla Cultura di Modena. In coordinamento con il Sindaco Giancarlo Muzzarelli, l’Assessora alle Pari Opportunità del Comune di Modena, Grazia Baracchi, l’Assessore alla Cultura del Comune di Modena, Andrea Bortolamasi, congiuntamente all’Assessora alle attività commerciali del Comune di Modena, Ludovica Ferrari, si sono rivelati cruciali persone politiche alleate nell’organizzazione del Modena Pride 2024.
A partire dall’anno 2015, tra l’assessorato alle Pari Opportunità del Comune di Modena e l’associazione Arcigay Modena “Matthew Shepard” vige una convenzione triennale finalizzata al supporto dell’associazione nell’organizzazione di attività socio-culturali di sensibilizzazione in tema di pari opportunità e di diffusione di una cultura del rispetto delle differenze e nell’erogazione di servizi atti al contrasto e alla prevenzione di discriminazioni in particolare di genere, per orientamento sessuale ed identità di genere, in linea con gli obiettivi dell’Assessorato alle Pari opportunità del Comune di Modena.
Ulteriore “best practice” interistituzionale è quella rappresentata dai due percorsi formativi, rispettivamente dedicati a riconoscimento, contrasto e prevenzione di stereotipi, pregiudizi e discriminazioni ed identità affettivo-sessuale e destinati a scuole secondarie di I grado e/o di II grado, erogati a titolo gratuito da personale volontario debitamente specializzato di Arcigay Modena “Matthew Shepard”, in collaborazione con il MEMO, il Multicentro Educativo Modena Sergio Neri di Comune di Modena, nell’ambito degli annuali “Itinerari Scuola-Città”.
Comune e Regione hanno dato patrocinio al Pride? Quali istituzioni locali avete dichiaratamente dalla vostra parte? E quali no, e perché?
La Regione Emilia-Romagna, la Provincia di Modena ed il Comune di Modena hanno patrocinato l’iniziativa Modena Pride 2024 unitamente ai seguenti Comuni della provincia di Modena: Unione Comuni Modenesi Area Nord; Terre Di Castelli, Concordia sulla Secchia; Novi di Modena; Castelvetro; San Possidonio; Soliera; Savignano; Castelnuovo Rangone; Guiglia; Carpi; Nonantola.
Avete previsto delle attenzioni particolari in merito all’accessibilità?
- Inclusivity Angels: persone volontarie del gruppo accessibilità che lungo tutto il percorso e al Modena Pride park, presso il parco Enzo Ferrari, saranno a disposizione per assicurarsi che la parata sia sicura ed accogliente per tutte le persone. Potrai incontrare Inclusivity Angels sia nella zona silente del corteo che lungo tutta la parata: saranno riconoscibili tramite maglietta fucsia staff e bandana bianca e grigia. Inclusivity Angelsforniranno tappi durante la parata ed interverranno tempestivamente in occasione di emergenze durante il corteo.
- Servizio pronto intervento riparazione gomme riservato a persone in carrozzina, in collaborazione la Ciclofficina Popolare: una persona volontaria della ciclofficina popolare di Modena sarà disponibile durante il corteo a riparare le gomme delle carrozzine che possono danneggiarsi durante il percorso del pride. Se ti capita di bucare segnalalo a uno dei nostri angels o volontarə che risolveranno il problema in un battibaleno!
- Zona silente in testa al corteo in cui gli inclusivity angels garantiranno rumore ridotto, distanziamento, rispetto degli spazi personali (cerca il cartellone con Silente!)
- Mappe e Mymaps con indicazioni di pendenze, fontanelle, zone di decompressione, bagni accessibili per persone con disabilità, pavimentazioni e una strada alternativa per evitare Via Ganaceto che ha qualche buca di troppo. Le mappe specifiche sono disponibili sulla pagina Instagram ufficiale di Modena Pride e nella sezione “accessibilità” del sito internet ufficiale di Modena Pride e sarà possibile accedere a mymaps tramite il link nella biografia della pagina Instagram di Modena Pride.
- Info Point Accessibilità al Modena Pride Park, dove potrai ritirare tappi per le orecchie, badge persona non fotografabile e tutte le info utili per goderti al meglio questa giornata con noi
- Zona decompressione al Modena Pride Park con ombra, posti a sedere, rumore ridotto
- Zona riservata sotto al palco per garantire maggiore visibilità.
- Interpretazione LIS in collaborazione con Ente Nazionale Sordi.
- Badge persona non fotografabile: potrai ritirarlo all’info point accessibilità del Modena Pride Park, ti garantirà la privacy di non venire ripreso dai nostri fotografi ufficiali. Chiediamo a tutte le persone che vorranno fare foto della manifestazione di rispettare questo desiderio!
- Bagni accessibili presso il Modena Pride Park.
- Ambulanza in coda al corteo e presso il Modena Pride Park
- Parcheggi riservati per persone con disabilitàdisponibili presso il Parco Ferrari
- App consigliate: Trascrizione automatica, WeGlad (per verificare la presenza di eventuali ostacoli lungo la strada), Google Street View per percorrere virtualmente il percorso del corteo
Ci sono delle iniziative correlate alla manifestazione del Pride che vi sembrano importanti (che fate o che avete fatto)?
Siamo orgogliosɜ delle diverse iniziative che abbiamo promosso quest’anno in occasione del Modena Pride. Tra le più importanti sicuramente quella in occasione del Trans* Day of Visibility il 7 aprile. L’evento ha incluso una “Biblioteca vivente Trans*” e la presentazione della Zine di T.a(MO), un momento di condivisione e sensibilizzazione sulla realtà trans e non binaria che ha avuto luogo presso Orange, Parco Ferrari.
Il 15 maggio, in collaborazione con My English School, abbiamo tenuto un talk informativo intitolato “Let’s talk about…Pride around the world!” per discutere le dinamiche e l’evoluzione del movimento Pride a livello globale, proprio in vista del secondo Modena Pride e in occasione della giornata internazionale contro l’omo-lesbo-bi-trans-Intersex-a-fobia.
Il giorno seguente, il 16 maggio, abbiamo collaborato con l’UNIMORE per una serata di cinema con la proiezione del film “PRIDE” di Matthew Warchus a La Tenda, seguita da un cineforum moderato da professorɜ e attivistɜ, tra cui la Professoressa Tindara Addabbo e il Dott. Giacomo Guaraldi.
Il 17 maggio, abbiamo organizzato un talk intitolato “Attivismo LGBTQIA+ e gioco: passato, presente e futuro” presso la Galleria di Modena Fiere. Questo evento ha esplorato l’intersezione tra gioco e attivismo LGBTQIA+, nel contesto del Play Festival del Gioco.
Il 24 maggio avremo un incontro formativo importante presso la Fondazione Marco Biagi, focalizzato sulla “Violenza di genere e politiche per la prevenzione e il contrasto“, con interventi di espertɜ, tra cui Vincenzo Bochicchio, Professore Associato di Psicologia Dinamica (Univ. della Calabria) e Giovanna Laura De Fazio, Professoressa Ordinaria di Criminologia. (Univ. di Modena e Reggio Emilia).
In questi anni di governo delle destre, come considerate vengano affrontate, sostenute o contrastate le istanze che il vostro Pride vuole portare avanti?
In questo clima politico particolarmente ostile nei confronti delle persone LGBTIQ+ e dei gruppi minoritari in genere, le persone queer si trovano ad affrontare resistenze e discriminazioni continue, anche a livello istituzionale. Istituzioni che spesso ricorrono alla pelle delle persone LGBTQIA+ per azioni da campagna elettorale che mirano ad ottenere consensi facili nella fascia più conservatrice dell’elettorato.
Come a Padova, quando sono stati impugnati gli atti di nascita di bambinə natə da coppie omogenitoriali, procedimento dal carattere addirittura retroattivo, che ha minato i diritti di famiglie che erano già una realtà da numerosi anni. Le famiglie omogenitoriali non hanno smesso di esistere per questo motivo: non beneficiano tuttavia delle medesime tutele accordate alle famiglie tradizionali, discriminazione che ovviamente si estende anche a bambinə che esitono, nelle nostre scuole e nei nostri parchi giochi.
Un altro esempio dell’ostilità delle istituzioni verso le persone queer è quello rappresentato dalle polemiche inerenti all’erogazione della triptorelina presso l’ospedale pubblico Careggi di Firenze, farmaco che permette alle persone trans* di essere accompagnate nell’adolescenza e di non sviluppare alcune caratteristiche della pubertà quali seno, peli, mestruazioni, tutelando la loro salute mentale. O ancora il declassamento del Sandrena, farmaco largamente impiegato per la terapia ormonale dalle donne trans*, che è stato declassato dall’Aifa da farmaco a carico del sistema sanitario nazionale, e quindi gratuito, a farmaco di classe C, ovvero prodotto a pagamento.
Negli ultimi anni, molti paesi europei hanno progredito verso una maggiore tutela socio-giuridica delle persone della comunità LGBTQIA+: la Grecia, nonostante un governo conservatore, ha legalizzato il matrimonio egualitario; la Francia ha nominato il primo primo ministro apertamente omosessuale della sua storia, Gabriel Attal; l’Austria è ricorsa ad un procedimento finalizzato a risarcire le persone della comunità LGBTQIA+ che sono state discriminate dallo stato in quanto queer. E l’Italia? Nella Rainbow Map 2024 ha perso 2 posizioni rispetto all’anno scorso, stabilendosi al 36° posto su 49 paesi del continente europeo, al di sotto persino dell’Ungheria di Orban, classificatasi al 30° posto.
Su quali rivendicazioni ritenete che ci sia ancora bisogno di manifestare, scendere in piazza e fare un Pride?
Dal Manifesto Politico di Modena Pride 2024: “Crediamo che ci sia ancora un forte bisogno di lottare contro il patriarcato, il sessismo, la misoginia e l’omo-lesbo-bi-trans-intersex-a-negatività, il razzismo. La nostra prospettiva è trans-femminista, intersezionale e antifascista, perché i diritti o sono di tuttə o si chiamano privilegi. Noi crediamo che non sia importante se si è persone eterosessuali, omosessuali, lesbiche, bisessuali, asessuali/aromantiche, intersessuali, cisgender, transgender, neurodivergenti, grasse, con disabilità, sieropositive, di qualsiasi sensibilità politica, età, assetto relazionale: i diritti e le libertà fondamentali devono valere per chiunque.”
I punti richiesti dal Modena Pride alle istituzioni nazionali e a quelle locali (estratto dal manifesto politico 2024)
Alla città di Modena chiediamo:
- il sostegno alla realizzazione di una casa di accoglienza per persone LGBTQIA+, con
percorsi di assistenza e inserimento; - eventi di formazione sull’accoglienza e il rispetto delle persone LGBTQIA+ per tutti gli
operatori a contatto con il pubblico, in particolare negli ambiti dei servizi sociali e
demografici, polizia locale, strutture sportive, accoglienza migranti. - il rafforzamento del percorso del Tavolo contro l’omolesbobitransafobia, una maggior
sinergia con attori significativi del territorio e l’implementazione delle azioni connesse
alla rete R.E.A.DY.
Alla Regione Emilia-Romagna chiediamo:
- una piena attuazione della legge regionale 15/2019 contro le discriminazioni e le
violenze determinate dall’orientamento sessuale o dall’identità di genere; • un maggior
coordinamento, trasparenza e formazione del personale sanitario per quanto riguarda i
percorsi medicalizzati di affermazione di genere e in generale la salute trans; - il sostegno finanziario alle case di accoglienza LGBTIQIA+, rivolte a persone
discriminate dalla propria famiglia d’origine e ai migranti, e a progetti pilota di Centri
Anziani LGBTQIA+. - un coordinamento regionale di scambio di buone prassi tra le province per le iniziative
di prevenzione delle infezioni sessualmente trasmissibili, con una facilitazione di
accesso ai test e alle terapie anche per chi vive lontano dagli ospedali; - un migliore e più tutelato accesso delle persone Trans* ai servizi sanitari, attraverso
una revisione dei processi amministrativi e burocratici che tenga conto del rispetto
delle identità di elezione e soprattutto attraverso la formazione specifica di tutto il
personale medico e non.
Alle forze politiche chiediamo:
- la pari dignità e diritti fra tutte le identità e soggettività, in attuazione dell’art. 3 della
Costituzione; - una legge contro le discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere, in
modo che i reati a sfondo omobilesbotransfobico abbiano l’aggravio di pena che
spetta loro, come quelli motivati da odio religioso o razziale; - una riforma della legge sulle adozioni, perché i bambini possano trovare una casa e
una famiglia anche presso single e coppie unite civilmente; - il pieno riconoscimento del genitore “sociale” nelle coppie omogenitoriali, per la tutela
dei diritti dei minori che già ci sono e che ci saranno; - il superamento della legge sui percorsi di procreazione medicalmente assistita, sia per
le donne single che per le coppie di donne; - una legislazione sulla gestazione per altri, in modo da rendere possibile la genitorialità
a tutte le persone; - il matrimonio egualitario: le unioni civili sono state un primo passo, una risposta
all’urgenza delle coppie. Da qui non si torna più indietro, si deve raggiungere
finalmente la vera uguaglianza e la fine della discriminazione istituzionale attraverso
l’estensione del matrimonio, con suoi diritti e doveri, alle coppie omosessuali; - una semplificazione delle procedure di accesso alle terapie ormonali sostitutive per le
persone trans*, al fine di garantire un accesso più equo e inclusiva ai farmaci
attraverso la sanità pubblica. Si chiede inoltre l’adozione uniforme sul territorio
nazionale delle ultime linee guida del WPATH e dell’inclusione definitiva delle identità
non binarie; - una nuova legge che preveda l’accesso alla rettifica anagrafica per le persone Trans*,
basata sul principio dell’autodeterminazione e che non preveda necessariamente il
passaggio attraverso un percorso di affermazione di genere medicalizzato; - l’adozione della carriera Alias in tutti gli istituti scolastici e universitari, con linee guida
univoche e con la chiara consapevolezza della sua natura di strumento
necessariamente temporaneo e non sostitutivo di una nuova legge riguardante la
rettificati anagrafica; - il rafforzamento dei progetti scolastici e universitari contro il bullismo per promuovere
una affettività e sessualità sana e consapevole in termini di valorizzazione delle
diversità
LINK UTILI:
Modena Pride: documento politico 2024
Modena Pride: il programma della giornata
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