L’attore e cantante Joshua Bassett ha raccontato a Hollywood Reporter di stringere un rapporto speciale con l’autore Tim Federle. Il creatore  della serie High School Musical: The Series – prossimo al debutto come regista per il musical queer Better Nate Than Ever (su Disney+ ad Aprile) – è stato una guida per Bassett non solo nel mondo dell’entertainment, ma anche nella formazione personale, soprattutto per il suo coming out: “Il superpotere di Tim è di incoraggiare le persone, e crede così tanto in loro da portarle a credere in sé stesse” racconta Bassett in un’intervista per Hollywood Reporter: “Mi ha incoraggiato ad essere me stesso, sul serio. Incontrarlo tre anni fa attraverso High School Musical, vedere chi è e sentirmi ispirato da lui, ha cambiato la mia vita in tanti modi diversi. Il suo coraggio, mi ha permesso di essere coraggioso”.

Joshua Bassett ringrazia il creatore di High School Musical: "Mi ha aiutato a fare coming out"
Joshua Bassett, insieme a Tim Federle, creatore di High School Musical: The Series, e Olivia Rodrigo co-star insieme a Bassett nella serie

Nell’intervista Bassett racconta che il coming out è stato liberatorio e in qualche modo “la cosa più semplice che ha mai fatto”, in confronto al percorso che l’ha preceduto (lo stesso Bassett ha dichiarato nell’intervista per GQ di essere stato vittima di abusi sessuali quando era più piccolo): “C’è un grande potere nel dire la verità.” dice Bassett, spiegando che i troll e i commenti omofobici sono solo qualche “rumore” in confronto ai commenti di gratitudine e supporto. “Quando senti il messaggio di un ragazzino dire – Mi hai salvato la vita!– oppure –Grazie a te ora mi sento me stesso– è il più grande onore al mondo essere un punto di riferimento in ogni modo possibile, e aiutare le altre persone a vivere autenticamente la loro vita”

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Lo scorso Giugno 2021, in un’intervista per GQ e attraverso un post sui social, Bassett si dichiarava “felicemente parte della comunità LGBTQIA+“, pur non collocandosi in una specifica definizione o categoria: “Ci sono un sacco di lettere nell’alfabeto… Perché preoccuparsi di affrettarsi a trarre una conclusione? A volte la tua lettera cambia, a volte ne provi una diversa, altre volte ti rendi conto che non sei quello che pensavi di essere”.

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