La Casa Bianca diventa rainbow per il Pride Month, Jill e Ashley Biden accolgono migliaia di persone LGBTQIA+

Nelle stesse ore in cui i giardini della Casa Bianca aprivano le proprie porte alle famiglie arcobaleno Joe Biden si preparava al primo atteso dibattito tv con Trump, andato in onda nella notte sulla CNN, seminando il panico tra i dem

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Alla vigilia del New York Pride, e soprattutto dell’anniversario dei Moti di Stonewall che avvennero la notte del 27 giugno 1969, Joe Biden e la first lady Jill hanno spalancato le porte della Casa Bianca a migliaia di persone LGBTQIA+ in arrivo da tutti gli Stati Uniti d’America. Tinta di rainbow per l’occasione, la dimora presidenziale si è concessa a “migliaia di americani per onorare lo straordinario coraggio e il contributo della comunità LGBTQI+ e per celebrare la loro eredità e progresso”, ha precisato il presidente degli Stati Uniti d’America.

Ad accogliere centinaia di famiglie arcobaleno sul prato della Casa Bianca sono state la first lady Jill e sua figlia Ashley Biden, che ha tenuto un discorso a sostegno dei diritti LGBTQIA+, indossando un abito rainbow. “Troppi bambini LGBTQ+ crescono in famiglie che non li accettano”, ha ricordato Ashley ai presenti. La 43enne attivista, antropologa, stilista e assistente sociale ha poi aggiunto: “Gli studenti LGBTQ+ meritano di essere al sicuro nelle scuole, in casa e nelle loro comunità. Punto”.

Sono così grata di essere con tutti voi stasera per celebrare il Pride“, ha proseguito Ashley. “Sono cresciuta con due genitori amorevoli che mi hanno detto che avrei potuto essere qualsiasi cosa e che mi avrebbero sempre e comunque amato”. “E ricordo di essermi sentita così sicura e protette nel loro amore incondizionato. Adesso sono un’assistente sociale e vedo ogni giorno quanto sia importante per i bambini sentirsi amati, accettati e sostenuti. È tutto.”

Nei giorni scorsi Biden ha concesso la grazia a migliaia di militari in passato condannati per sesso gay nelle forze armate, mentre a inizio giugno aveva voluto celebrare il Pride Month ricordando quanto promuovere l’uguaglianza sia “prioritario”. Anche Jill Biden, first lady, si è pubblicamente spesa a sostegno dei diritti LGBTQIA+, sottolineando pochi mesi fa quanto Donald Trump sia “pericoloso per la comunità LGBTQ+ e per gli Stati Uniti d’America“.

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Nelle stesse ore in cui i giardini della Casa Bianca aprivano le proprie porte alle famiglie arcobaleno, Joe Biden si preparava al primo atteso dibattito tv con Trump, andato in onda nella notte sulla CNN, seminando il panico tra i dem. Il presidente in carica è infatti apparso stanco e confuso, incapace di ribattere alle ripetute menzogne del tycoon, tanto dal far tornare sul tavolo la clamorosa ipotesi di una sostituzione in corsa. Ma chi candidare, al suo posto, a poco più di 4 mesi dal voto?

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