In Alaska apre la prima clinica per persone LGBTQIA+

Anche a livello sanitario la comunità LGBTQIA+ subisce discriminazioni quotidiane, soprattutto se si tratta delle persone trans* che necessitano di essere seguite durante il loro percorso di transizione. Non è sempre facile avere a che fare con medici e ambienti ospedalieri, sia per le discriminazioni sia per, nel caso di piccole comunità locali, la mancanza di una vera e propria privacy. Il modello nato in Alaska, in cui la dottoressa Tracey Wiese ha aperto una clinica no-profit dedicata esclusivamente alla comunità LGBTQIA+ in cui le persone queer possono trovare un sostegno sicuro e garantito, è sicuramente un esempio positivo che il resto del mondo dovrebbe seguire.
