In memoria di Marilyn Monroe

Moriva oggi la più amata attrice di tutti i tempi.

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Oggi 5 agosto è morta Marilyn Monroe.

È stata trovata chiusa in camera, col caldo che fa, a 36 anni, nuda, la cornetta del telefono in mano.

Marilyn l’icona, la diva, la gonna che s’alza. Marilyn la bionda, la scema, le tette di fuori. Le grandi di Hollywood non la sopportano: arrivista, oca, non sa recitare. Faccio di tutto per piacervi: rido, mi spoglio, come mi vuoi? 

Nata da una donna malata di mente e incapace di badare alla figlia, Norma Jeane passa l’infanzia tra affidi temporanei e case famiglia. Ama troppo, come un’ingorda: da un uomo all’altro, un po’ padri un po’ diversivi. È obbligatorio essere un mito.

Marilyn donna Gemelli, ascendente Leone, donna-bambina, incatenata al palcoscenico da una fame di attenzioni che si fa vocazione al massacro. Marilyn s’è ammazzata, s’è drogata a morte. Marilyn è stata ammazzata, era fuori controllo. Il fratello di Kennedy, la mafia, Marilyn sapeva degli ufo. Marilyn la congiura, i segreti, vietato parlare.

Il testamento stranamente già steso, per precauzione. Un sacco di soldi alla psicanalista. Indicazioni precise su come recitare anche il giorno del tuo funerale, su come volevi andare alla tomba. La parrucca bionda de Gli Spostati, il vestito verde di Emilio Pucci, la bara tutta di bronzo massiccio, foderata di seta champagne. Tua madre non ce l’hanno portata, con la schizofrenia, figurati, non sapeva neanche chi fossi.

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