Jonathan Bazzi

Jonathan Bazzi si è distinto come uno degli autori più influenti e originali del panorama letterario italiano contemporaneo. Dopo aver conseguito una laurea in filosofia, Jonathan ha scritto per varie testate e magazine (è stato anche redattore per Gay.it), ed ha debuttato nel mondo della letteratura con il romanzo “Febbre“, pubblicato nel 2019. Quest’opera, candidata al prestigioso Premio Strega, si è rapidamente affermata per la sua profonda natura autobiografica e per l’acutezza con cui esplora tematiche quali la malattia, l’identità e la marginalità sociale. Attraverso una prosa densa e penetrante, Jonathan non solo racconta la sua personale esperienza con l’HIV, ma offre anche uno sguardo intimo sulle dinamiche di esclusione e lotta interiore che definiscono la vita ai margini della società. Premi su “leggi tutto” per approfondire biografia, carriera e vita personale di Jonathan Bazzi

Biografia e carriera di Jonathan Bazzi

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Jonathan Bazzi è nato a Milano nel 1985 e ha trascorso la sua infanzia e adolescenza a Rozzano, nell’estrema periferia sud della città. Questo contesto, spesso percepito come marginale e disconnesso dal centro urbano, ha avuto un’influenza significativa sulla sua produzione letteraria, offrendogli spunti di riflessione sulla realtà socio-economica e culturale delle periferie italiane.

Jonathan Bazzi si è laureato in Filosofia all’Università degli Studi di Milano, dove ha scritto una tesi sulla teologia simbolica di Edith Stein, un’importante filosofa e santa cattolica di origine ebraica convertitasi al cattolicesimo. La scelta del tema riflette il suo interesse verso la tradizione letteraria femminile e le questioni di genere, tematiche che trovano spazio anche nelle sue opere narrative.

Nel 2015, Bazzi ha iniziato a collaborare attivamente con varie testate e magazine, pubblicando articoli, racconti e personal essay che spesso esplorano questioni legate all’orientamento sessuale, all’identità di genere, al genere e alla cultura LGBTIQ+. La sua capacità di affrontare questi argomenti con una prospettiva critica e personale ha contribuito a consolidare la sua reputazione come scrittore e giornalista.

Alla fine del 2016 Jonathan Bazzi ha deciso di rendere pubblica la sua condizione di persona sieropositiva con un articolo molto personale e toccante pubblicato sul nostro magazine Gay.it. Questo passo ha segnato un momento importante nella sua vita e nella sua carriera, poiché ha scelto di condividere un aspetto molto intimo della sua esistenza, contribuendo così a combattere lo stigma associato all’HIV e a promuovere una maggiore consapevolezza e comprensione della malattia.

Il suo primo romanzo, “Febbre“, pubblicato nel maggio 2019 da Fandango Libri, rappresenta un’autobiografia romanzata che riflette molte delle sue esperienze personali, inclusa la lotta contro l’HIV.  Attraverso “Febbre”, Bazzi non solo racconta la sua storia ma si fa portavoce di tutte quelle voci periferiche e marginalizzate, esplorando con coraggio e sensibilità le dinamiche di esclusione e discriminazione.

Nel 2022, Bazzi ha pubblicato il suo secondo romanzo, “Corpi Minori“, che segue le vicende di un ventenne in fuga dalla periferia verso il centro di Milano.

Oltre alla sua carriera letteraria, Bazzi ha fatto diverse apparizioni in programmi televisivi, tra cui un memorabile intervento nel programma “Le Iene”. In questa occasione, ha tenuto un monologo in cui ha condiviso le sfide relative alla sua balbuzie e alla sua sieropositività.

Attualmente Jonathan sta lavorando ad altri progetti editoriali ed è diventato contributor per numerose altre testate e magazine online, tra cui il quotidiano “Domani“.

Approfondiamo le due opere qui di seguito.

Trama, esordio e impatto di “Febbre”

“Febbre” di Jonathan Bazzi è un’autobiografia romanzata che ripercorre in modo viscerale e dettagliato la vita dell’autore, dalla sua infanzia in una Rozzano popolare e problematica fino alla sua lotta adulta contro l’HIV. Il romanzo alterna passato e presente, focalizzandosi su momenti chiave della vita di Bazzi, come la complessa relazione con i genitori e l’accettazione della propria omosessualità. La narrazione si concentra intensamente sulla malattia che lo affligge, culminando nella diagnosi di HIV, evento che lo spinge a rendere pubblica la sua condizione e a lottare contro lo stigma associato.

Il romanzo “Febbre” di Jonathan Bazzi ha ottenuto un successo notevole sia tra la critica che il pubblico, guadagnandosi la nomina come finalista per il Premio Berto, il riconoscimento come miglior libro dell’anno da parte di Fahrenheit Rai Radio 3, e il premio Bagutta Opera Prima. Il libro è stato anche annunciato come finalista del premio Strega, posizionandolo al fianco di autori affermati come Sandro Veronesi e Giancarlo Carofiglio, e confermando Jonathan come una voce emergente importante nella letteratura italiana.

La pubblicazione di “Febbre” è stata salutata con affetto ed orgoglio dalla comunità LGBTQ+ e dal pubblico di Gay.it, dove Jonathan ha pubblicato i suoi primi articoli, tra cui quelli relativi alla sua sieropositività e che gli hanno dato lo slancio per scrivere il romanzo. Il libro non solo ha aperto un dialogo su argomenti difficili come l’HIV e la stigmatizzazione delle persone sieropositive, ma ha anche agito come una lente attraverso cui esplorare la vita quotidiana, le sfide e le vittorie di chi vive con l’HIV.

La notorietà di “Febbre” ha continuato a crescere negli anni. In progetto c’è la realizzazione di un film.

“Corpi Minori” e l’evoluzione del discorso autobiografico di Jonathan Bazzi

onathan Bazzi e i corpi minori in balia del desiderio - Intervista Video
“Corpi Minori” (2022), Jonathan Bazzi, Mondadori Editore, pp. 324, 19.50€

Jonathan Bazzi, nel suo secondo romanzo “Corpi Minori” pubblicato da Mondadori nel febbraio 2022, continua a esplorare con profondità e intensità temi autobiografici, ma in una nuova fase della vita, quella che si estende dai venti ai trent’anni. Mentre il suo primo libro, “Febbre”, ritraeva un protagonista più passivo, sottoposto alle circostanze della vita periferica e familiare, “Corpi Minori” si avventura in una narrazione più attiva e volitiva.

Trama e tematiche centrali di “Corpi Minori”

“Corpi Minori” racconta la storia di un giovane proveniente dalla periferia che è determinato a reinventarsi e trovare il suo posto nella città di Milano. Questo viaggio non è solo geografico ma anche interiore; il protagonista cerca l’amore e la realizzazione personale attraverso scelte spesso controverse, mosse da un desiderio che sfida le convenzioni sociali e morali.

La lotta per l’autoaffermazione è un tema centrale: il personaggio principale, in cerca di appartenenza e amore, si confronta con le sue fragilità umane e con un ambiente urbano che mescola promesse e disillusioni. Il romanzo affronta il tema del desiderio come una forza che può portare sia alla realizzazione che alla distruzione personale.

Il libro non si limita a narrare una storia di formazione tradizionale; piuttosto, presenta una riflessione critica sulla condizione giovanile contemporanea, con un protagonista che esplora le sfumature del desiderio e della lotta per l’autenticità in un mondo che sembra costantemente sfuggente e incoerente.

Jonathan Bazzi utilizza la sua narrazione per indagare le dinamiche sociali e personali, proponendo una visione della realtà “ulteriore”, che va oltre le apparenze e sfida le narrazioni convenzionali. “Corpi Minori” diventa così uno specchio delle tensioni e delle contraddizioni che caratterizzano la società contemporanea.

Il romanzo si immerge anche nelle esperienze di marginalizzazione e sull’importanza di riconoscere e accettare le diverse realtà umane. Jonathan esplora questi temi non solo attraverso la trama e i personaggi, ma anche tramite le sue attività esterne, come la partecipazione al progetto “Adotta uno scrittore“, dove ha incontrato detenuti di un carcere a Saluzzo. Questa ed altre esperienze hanno rafforzato la sua convinzione sulla necessità di un’arte che affronti e discuta apertamente le parti più difficili e scomode dell’esistenza.

Vita personale di Jonathan Bazzi 

Jonathan Bazzi non si riconosce nel binarismo di genere: “non mi sento maschio, non mi sento femmina, ha affermato di recente.

Lo scrittore ha una decennale relazione con Marius, suo compagno che spesso ritrae insieme nelle foto sui social.

La vita personale di Jonathan Bazzi è segnata anche dalla balbuzie, di cui ha spesso scritto e parlato, anche nei suoi romanzi. Un aspetto che ha avuto un impatto profondo fin dall’infanzia. Durante un’apparizione televisiva nel programma “Le Iene”, Jonathan ha condiviso come la balbuzie abbia influito significativamente sulla sua vita, descrivendola come più limitante persino della sua diagnosi di HIV del 2016. Ha raccontato di aver evitato situazioni quotidiane come rispondere al telefono o entrare in negozi, a causa dell’ansia di dover parlare. Queste esperienze hanno rinforzato la sua determinazione a superare le barriere imposte non solo dalla società ma anche da quelle interne, sfidando se stesso a parlare pubblicamente di questi aspetti della sua vita.

Jonathan Bazzi, come scritto nei suoi romanzi, ha vissuto momenti difficili durante l’infanzia e l’adolescenza a causa della separazione dei suoi genitori e delle dinamiche complesse con i suoi familiari. Nonostante questi ostacoli, ha trovato rifugio e passione nello studio e nella scrittura, che gli ha permesso di laurearsi e di ottenere il successo attuale.

Oltre alle sue attività letterarie e giornalistiche, Jonathan Bazzi ha mostrato un interesse marcato anche per il benessere fisico e spirituale, in particolare per lo yoga. Jonathan non si è limitato a praticare lo yoga per il proprio benessere personale, ma ha anche approfondito la sua conoscenza e pratica nell’Ashtanga Yoga, una delle forme più esigenti di questa disciplina, che richiede forza, flessibilità e grande concentrazione. Tra le sue varie attività, c’è anche quella di insegnante di questa disciplina.

Leggi le ultime news su Jonathan Bazzi (e recupera gli articoli che aveva scritto per Gay.it)

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