Musk: Tesla vandalizzate in tutto il mondo, 3 proprietari su 10 vogliono venderla

Atti di odio ovunque, vendite in calo.

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Vendite in calo, vandalizzazioni e installazioni artistiche contro le sue incursioni neonaziste: tempi duri per Musk e per le sue Tesla
Vendite in calo, vandalizzazioni e installazioni artistiche contro le sue incursioni neonaziste: tempi duri per Musk e per le sue Tesla
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Uno studio condotto nei Paesi Bassi dal programma di inchiesta EenVandaag ha rilevato che quasi tre proprietari di Tesla su dieci stanno considerando di vendere il loro veicolo, principalmente a causa del comportamento controverso di Elon Musk e per le sue simpatie neonaziste. Anche un sondaggio di news.com.au ha mostrato che il 69% dei partecipanti valuterà la vendita della propria Tesla per lo stesso motivo. Alcuni proprietari hanno già effettuato il cambio: “Non sto considerando, l’ho già fatto. Aspetto solo la nuova auto, sempre elettrica, ma non Tesla” spiega una cittadina nel sondaggio condotto dal quotidiano australiano.

Le accuse politiche e la polemica in Germania

Alice Weidel Leader Lesbica AfD Alternative fur Deutschland
Alice Weidel leader lesbica del partito di estrema destra tedesco AfD (Alternative fur Deutschland) – edit di due foto IG @alice.weidel

Musk ha alimentato tensioni partecipando virtualmente a un raduno del partito di estrema destra tedesco AfD, dopo aver ospitato la leader Alice Weidel sul social di proprietà X. Durante il suo ultimo intervento davanti ai simpatizzanti dell’estrema destra tedesca, Musk ha innescato un principio di revisionismo storico, ha criticato il multiculturalismo e minimizzato il senso di colpa storico della Germania per i crimini nazisti, affermando che “i bambini non dovrebbero sentirsi colpevoli per i peccati dei loro antenati”. Dichiarazioni che hanno suscitato reazioni internazionali, tra cui quella del Primo Ministro polacco Donald Tusk, che le ha definite “familiari e inquietanti”.

Heil Tesla, il progetto artistico di Centre for Political Beauty

Elon Musk HEIL TESLA Centre for Political Beauty
Musk con il braccio teso per “HEIL TESLA”, incursione artistica di contro-propaganda anzi-nazista alla GigaFactory Tesla di Berlino da parte del Centre for Political Beauty

Padre transfobico verso sua figlia Vivian, incontenibile nel suo ambiguo gesto durante l’insediamento del suo sodale tecno-fascista presidente USA Donald Trump, la vicinanza di Musk all’Alternative fur Deutschland ha ulteriormente polarizzato il dibattito in Germania, dove la campagna elettorale è sempre più dominata da temi ideologici. Le tensioni qualche giorno fa hanno portato il collettivo artistico Centre for Political Beauty a realizzare una videoinstallazione luminosa che ha proiettato la scritta “Heil Tesla” (in riferimento ai saluti nazisti rivolti a Hitler) sulla Gigafactory Tesla di Berlino. L’opera, manifesto visivo di resistenza alle dinamiche autoritarie e ultraliberiste del nostro tempo, mostrava l’immagine di Elon Musk con il braccio teso, accompagnata dalla scritta provocatoria. L’intento era denunciare l’influenza del magnate americano sulla politica europea e le sue controversie ideologiche, incluse le recenti dichiarazioni minimizzanti sul passato nazista tedesco. La Gigafactory Tesla di Berlino è già al centro di polemiche per consumo idrico e condizioni di lavoro, e dopo la solida alleanza di Musk con l’amministrazione Trump, sta assumendo nel dibattito politico pre-elettorale tedesco il valore di simbolo delle tensioni tra progresso tecnologico, etica e politica.

Vandalismi e odio verso Tesla

Tesla Vandalizzate Elon Musk Nazi
Alcune foto mostrano Tesla vandalizzate negli ultimi giorni. Virale quella scattata a Vienna 4 giorni fa (a destra)

Nel frattempo i veicoli Tesla sono diventati bersaglio di numerosi atti vandalici in tutto il mondo. A Redwood City (USA), un Cybertruck è stato vandalizzato con la scritta “Nazi”, un episodio che la proprietaria, in un’intervista a un media locale, ha attribuito al crescente disprezzo per Musk a causa delle sue ideologie e dei suoi gesti inconsulti. In Australia, Sentry Mode, il sistema di sorveglianza di Tesla, ha registrato casi simili, tra cui un’anziana che ha rigato un’auto e un individuo che ha bucato le gomme di un Cybertruck. A Vienna l’immagine di una Model 3 vandalizzata con una svastica è diventata virale. L’associazione tra Musk e Tesla è diventata un simbolo polarizzante, e amplifica reazioni violente che infrangono le regole democratiche di convivenza civile.

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Attenzione: non vandalizzate le Tesla!

È necessario ribadire che si tratta di gesti illegali e punibili dalla legge, e che i danni procurati si ripercuotono su persone che hanno semplicemente acquistato un’auto, per giunta elettrica, dunque mostrando una generale propensione al progresso e all’attenzione all’ambiente. È altresì probabile che chi compri Tesla non condivida l’attuale scivolamento di Musk verso simpatie politiche totalitarie di stampo tecno-nazista, dunque l’arma migliore che abbiamo contro Musk è non comprare Tesla, e convincere conoscenti, amici e parenti a non comprarle: danneggiare innocui cittadini, che stanno magari ancora pagando le rate delle proprie Tesla, non è democratico, non è civile. È anzi – per certi versi – esattamente ciò che il lato maligno-perverso-tossico di Elon Musk desidera in fondo al proprio perfido inconscio.

La crisi di Tesla

Elon Musk e sua figlia trans Vivian Wilson
Elon Musk e sua figlia trans Jenna Vivian Wilson: il magnate ha parlato di “malvagità della cultura trans” insultando sua figlia, che ha preferito abbandonare gli USA dopo aver spiegato di essere stata importunata dal padre

Nel 2024, Tesla ha registrato per la prima volta un calo nelle vendite globali, con una diminuzione dell’1,1% rispetto all’anno precedente, totalizzando 1,79 milioni di unità vendute (Financial Times). Un declino attribuibile principalmente alla crescente concorrenza dei produttori cinesi e delle case automobilistiche europee nel settore dei veicoli elettrici. Dal luglio 2024 in Europa Tesla è stata sorpassata da BMW. Su scala globale marchi cinesi come BYD hanno guadagnato quote di mercato significative, offrendo modelli avanzati e competitivi che azzerano il vantaggio inizialmente guadagnato dal magnate che fa uso di ketamina. Parallelamente, case europee come Stellantis (Jeep, Peugeot, Fiat, Citroen), Renanult e Volkswagen (Skoda, Seat, Cupra, Audi, Porsche) stanno ampliando la loro gamma elettrica, erodendo ulteriormente la posizione di Tesla nel mercato europeo. Inoltre, le controversie legate al comportamento di Elon Musk – come riporta il Times – hanno influenzato negativamente la percezione del marchio, portando alcuni consumatori a orientarsi verso alternative cinesi ed europee. Non da ultimo, sono molte le voci che denunciano scricchiolii nell’alleanza tra Trump e Musk, oltre ai malumori degli azionisti e del management di Tesla, preoccupati di cosa possa combinare alle proprie aziende un uomo capace di insultare sua figlia perché trans.

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