Niente gay, testimoni di Geova e poveri nell’esercito cileno

Circolare shock del generale di brigata Chateau inviata ai reclutatori per "stabilire criteri di sicurezza". Le scuse del ministro e del comandante in capo. Le associazioni: "Rimuovetelo"

Niente gay, testimoni di Geova e poveri nell'esercito cileno - esercito cilenoBASE - Gay.it
2 min. di lettura

Niente gay, testimoni di Geova e poveri nell'esercito cileno - esercito cilenoF3 - Gay.it

Nell’esercito cileno non c’è spazio per i gay, per i testimoni di Geova, per i tossicodipendenti, per le persone con disabilità e per i poveri. A stabilirlo è una direttiva shock firmata dal generale di brigata Cristian Chateau (in foto, qui accanto) e inviata ai reclutatori, incaricati di cercare, per le forze armate cilene, persone "moralmente e intellettualmente" adatte a èrestare servizio nell’esercito.
La polemica è scoppiata immediatamente e l’eco della vicenda è stata talmente vasta che perfino il Ministro della Difesa Andres Allamand e il comandante in capo hanno dovuto scusarsi ufficialmente per l’accaduto.

Niente gay, testimoni di Geova e poveri nell'esercito cileno - esercito cilenoF1 - Gay.it

“Oggi noi chiediamo al ministro di rimuovere il generale Chateau dalla sua posizione – ha dichiarato Rolando Jimenez, presidente del Movimento per la Liberazione e l’Integrazione degli Omosessuali -. Chiediamo alle autorità di promuovere una cultura della non-discriminazione nelle forze armate” perché, ha continuato "non è possibile che una persona così classista e omofoba sia a capo di un’unità militare così importante come la prima divisione dell’Esercito".
E proprio il generale Chateau ha tentato di difendersi sostenendo che la circolare è già stata annullata e che, comunque, non sarebbe stata applicabile per via della legge contro l’omofobia. Il generale ha poi precisato che l’intenzione era quella di “stabilire criteri di sicurezza per orientare le commissioni di selezione”.

Aggiungi Gay.it come fonte preferita in Google!

Niente gay, testimoni di Geova e poveri nell'esercito cileno - esercito cilenoF2 - Gay.it

A seguito del brutale omicidio a sfondo omofobo del giovane Daniel Zamundio, infatti, il Cile ha recentemente approvata una legge contro le discriminazioni e l’omofobia.
"Porgo le mie scuse più sincere a tutti coloro che si sono sentiti colpiti da queste espressioni infelici – ha dichiarato il comandante in capo, generale Fuente-Alba (in foto qui accanto) -. Voglio che il popolo cileno abbia fiducia nel suo esercito, e voglio che abbia la certezza che nell’esercito non esistono discriminazioni di nessun tip. Come comandante in capo mi oppongo in modo categorico a ogni documento, disposizione, regolamento o istruzione interna che discrimini arbitrariamente a qualsiasi persona”. Il generale ha poi garantito che saranno presi tutti i provvedimenti disciplinari del caso.

© Riproduzione riservata.

Mi piace
Commenta
Salva
Condividi

Partecipa alla discussione

Per inviare un commento devi essere registrato.