Oliviero Toscani ha una grave malattia cardiaca, l’amiloidosi. In una toccante intervista a Elvira Serra per il Corriere della Sera il grande fotografo racconta come, all’improvviso nel Giugno 2023, si è ritrovato a fare i conti con il male incurabile. Nell’intervista Toscani condivide la sua esperienza tra momenti di sofferenza fisica e lucidità intellettuale. Confessa di non temere la morte, ma di voler evitare il dolore, affermando di aver vissuto una vita fortunata e libera. In chiusura di intervista, Toscani fa riferimento a un possibile desiderio di eutanasia, chiamando in causa il “suo amico” Marco Cappato, da sempre impegnato nella battaglia per il fine vita insieme all’Associazione Luca Coscioni.
Anche in questa toccante interivista, Toscani non si sottrae alla franchezza che l’ha sempre contraddistinto:
“Sono stato particolarmente privilegiato e fortunato, lo dico veramente. Già essere nato dove sono nato, con la famiglia che ho avuto, laica e libera”

Rintanato nella sua in Maremma, Toscani confessa di essere pentito soltanto delle cose che non ha fatto, e racconta di essere già stato sul punto di morire e di aver perso 40 chili di peso. L’artista, considerato uno dei più grandi fotografi di tutti i tempi, ha ammesso di voler essere ricordato “per l’insieme, per l’impegno. Non è un’immagine che ti fa la storia, è una scelta etica, estetica, politica da fare con il proprio lavoro“. Fiero di non essere sempre stato libero “non ho mai avuto un padrone“, Oliviero ammette di aver vissuto bene e di essere “viziatissimo“.

Del glorioso lavoro con il marchio Benetton, con il quale negli anni ’80 e ’90 Toscani realizzò le indimenticabili campagna pubblicitarie progressiste (contro razzismo e discriminazioni omobitransfobiche, celebrando la diversità, riconoscendo dignità agli emarginati) che cambiarono per sempre la storia della comunicazione pubblicitaria, dice: “Quando lavoravo in Benetton i veri nemici erano i manager. All’infuori di Luciano, tutti gli altri mi odiavano. Ora mi ha detto: ‘Avevi ragione tu su di loro‘”.
Riportiamo integralmente questo passaggio sulla gratitudine:
“Ho imparato da tanta gente speciale. Sicuramente da Don Milani, da Muhammad Ali e da Bob Dylan. A volte una frase, anche di una canzone, è più importante di tanti libri. Oggi mi ha scritto uno studente inglese e mi ha chiesto se nella fotografia la parte artistica è stata alterata dal mio impegno etico. Ma la fotografia è impegno etico! A me non frega niente dell’estetica fotografica. La Guernica di Picasso ha un’incredibile estetica, ma ha soprattutto una forza sociale di memoria e impegno”

Quindi Meloni che lo fa arrabbiare “Una che non sa dire “sono anti fascista” che cos’è? Non sono capaci di governare, non hanno nessuna scusa. Ma gli italiani sono fatti così. Guardi in America come si ribellano. In un mese viene fuori l’entusiasmo, la creatività…“.
Poi parla di Marco Cappato, facendo riferimento all’eutanasia, pur senza nominarla. Serra del Corriere chiede se i medici abbiano detto quanto tempo gli resta? La risposta di Oliviero Toscani:
“Non si sa. Certo che vivere così non mi interessa. Bisogna che chiami il mio amico Cappato, lo conosco da quando era un ragazzo. Ogni tanto mi vien voglia. Gliel’ho detto già una volta e lui mi ha chiesto se sono scemo”
Poi ammette di non essere riuscito ad andare in Svizzera, a Zuriro al Museum für Gestaltung dove c’è una sua mostra.
“Ha battuto tutti i record: doveva finire a metà settembre e invece la prolungano fino alla fine dell’anno. Pensare che ci passavo davanti, quando ero studente, ammirando chi riusciva a esporre lì. E adesso ci sono io. Non sono ancora andato. Magari, quando torna, mi ci accompagna Ali. E poi magari proseguo il viaggio con Cappato. Farebbe molto ridere”

L’eutanasia in Italia non è legalizzata, ma il dibattito è acceso. Il suicidio assistito è consentito in casi specifici, come stabilito dalla Corte Costituzionale nel 2019, per persone affette da patologie irreversibili che causano sofferenze insopportabili e sono tenute in vita da trattamenti di sostegno vitale. Tuttavia, l’eutanasia attiva rimane ad oggi illegale nel nostro paese. Il Parlamento sta ancora discutendo proposte di legge per regolamentare l’eutanasia, mentre l’opinione pubblica e i tribunali continuano a influenzare il processo legislativo.
In tutta la sua vita e carriera, Oliviero Toscani si è sempre dichiarato politicamente vicino alle battaglie di civiltà dei Radicali.
Per saperne di più sulla battaglia per legalizzare l’eutanasia, visita il sito dell’Associazione Luca Coscioni.


