Pascal Kaiser, l’arbitro tedesco che bacia l’amato Moritz: “Da quando ho fatto coming out sono più forte, non più debole”

"Vedrete che il cambiamento inizia solo quando persone come voi e me diventano visibili".

Ascolta:
0:00
-
0:00
Pascal Kaiser, l'arbitro tedesco che bacia l'amato Moritz: "Da quando ho fatto coming out sono più forte, non più debole" - Pascal Manuel Kaiser larbitro gay tedesco - Gay.it
3 min. di lettura

Pascal Manuél Kaiser ha 26 anni ed è un arbitro di calcio che tre anni fa ha fatto coming out come persona bisessuale. Con quasi 200.000 follower su Instagram, Kaiser non ha mai smesso in questi ultimi 36 mesi di fare attivismo LGBTQIA+, contrastando pubblicamente l’omobitransfobia nel Calcio, oltre a parlare apertamente della propria vita privata. Per celebrare il Pride Month Kaiser ha baciato l’amato Moritz, in un video presto diventato virale, oltre ad aver pubblicato diversi scatti di coppia.

Pascal Manuél Kaiser, l’arbitro contro l’omofobia nel Calcio

Pascal vive a Colonia ed è un grande tifoso della squadra della città, tanto dall’essersi tatuato lo stemma sul braccio. Come arbitro opera nel quinto livello della piramide del campionato tedesco, noto come Oberliga Niederrhein, ovvero la massima categoria dilettantistica. Ma in Germania anche partite di questo livello attirano regolarmente centinaia di spettatori, però Pascal non ha timore di fischi o insulti.

Considero questa la mia missione: creare visibilità. Essere una voce. E incoraggiare le persone che non hanno ancora il coraggio di parlare“, ha dichiarato al sito Schwulissimo, via OutSport. “So quanto possa essere solitario pensare di essere l’unico. Non voglio che nessuno debba più sentirsi così“.

Al momento del coming out Kaiser viveva e lavorava a Prignitz, tra Amburgo e Berlino. Finito sotto i riflettori nazionali è stato applaudito da giocatori e staff di entrambe le squadre, quando ha arbitrato la sua prima partita dopo aver dichiarato la propria bisessualità.

Kaiser respinge l’insinuazione che la sessualità non abbia alcuna rilevanza nello sport, descrivendola come un’opinione “tanto comoda quanto pericolosa”. “Ignora il fatto che le persone queer non vivono solo sul campo, ma anche fuori dal campo”. “Quando un giocatore eterosessuale parla della sua ragazza, nessuno si domanda: “Cosa c’entra questo con il calcio? Ma quando parlo del mia compagno improvvisamente dicono: “È una questione privata”. “Da quando ho fatto coming out sono stato molto più aperto in campo. Non nascondo più nulla, e questo mi rende più forte, non più debole. Dobbiamo avere il coraggio di essere pienamente presenti”.

Kaiser ha confessato di essere stato contattato da diversi calciatori e dirigenti gay o bisessuali, anche dalla Bundesliga. Ma nessuno ha ancora trovato la forza di fare coming out.

“Per favore, scendete in campo comunque. Per favore, date al calcio la possibilità di diventare la vostra casa, proprio come lo è diventata per me. Non lasciate che vecchie immagini di mascolinità o battute stupide vi convincano che non avete un posto in questo sport. Perché non avete solo un posto: cambiate lo spazio con la vostra presenza. Potrebbe non essere sempre facile. Potreste sentire cose che vi faranno male. Ma scoprirete anche quanto siete forti. Vedrete che il cambiamento inizia solo quando persone come voi e me diventano visibili. E se qualcuno vi chiede perché vi state “mettendo in questa situazione”, rispondete: ‘Perché il mio cuore batte per il football e il mio amore per me stesso è più grande dell’odio degli altri!'”.

Aggiungi Gay.it come fonte preferita in Google!

Gli arbitri di calcio e il coming out

Negli ultimi anni Pascal Kaiser non è stato l’unico arbitro a fare coming out. Nel 2025 c’è stato l’arbitro inglese David Coote, preceduto da quello scozzese Lloyd Wilson, senza dimenticare Igor Benevenuto (primo arbitro FIFA a farlo), l’inglese James Adcock, e il norvegese Tom Harald Hagen, oltre a Sapir Berman, prima donna arbitro di calcio transgender in quel di Israele, e Lucy Clark, la prima donna trans arbitro finita nel Guinness World Records e al National Football Museum.

Tutt’altra storia tra i giocatori in campo e negli spogliatoi, con Jakub Jankto primo e ultimo calciatore dichiaratamente gay visto in serie A, da 2 settimane senza squadra dopo l’addio al Cagliari. Gli unici calciatori professionisti pubblicamente queer con un contratto in mano sono il centrocampista Collin Martin, che ha collezionato otto presenze da titolare con il North Carolina FC in questa stagione, l’ala australiana Andy Brennan, che è sceso in campo 14 volte con il South Melbourne nella divisione Victoria della NPL, e Josh Cavallo, appena sbarcato nel Regno Unito per giocare in una squadra di semi sconosciuti. Appena 3 calciatori professionisti maschi attivi su quasi 130.000, sparsi in ​​3.986 club in 135 paesi. Tutt’altra storia nel calcio femminile, come dimostrato agli Europei svizzeri dove 1/5 delle calciatrici presenti ha fatto coming out.

© Riproduzione riservata.

Mi piace
Commenta
Salva
Condividi

Partecipa alla discussione

Per inviare un commento devi essere registrato.