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Festa del Cinema di Roma 2022, il programma. Premio alla carriera a James Ivory, arrivano Bros. e Caravaggio

Tutti i film a tematica queer (e non) della 17esima edizione della Festa del Cinema di Roma, con retrospettiva dedicata al regista premio Oscar per lo script di Chiamami col tuo nome.

31 min. di lettura
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DOCUMENTARI

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ARGENTO PURO di Matteo Ceccarelli, Italia, 2022, 42’ | Doc |
Nel 1944, durante l’occupazione di Roma, viene girato il film di Vittorio De Sica La porta del cielo. Da quel momento inizia un viaggio che arriva fino a noi. Un viaggio fatto di difficoltà ma anche di speranza. Un viaggio che dura decine di anni, portandosi dietro ancora oggi tutta la profondità dei personaggi. Il film, o almeno i negativi originali, composti di nitrato d’argento infiammabile, sono scomparsi, poi un positivo d’epoca viene ritrovato e da qui inizia il recupero di questo film con il suo restauro. È questo il meccanismo che ha innescato la volontà di raccontare la storia produttiva del film e il suo restauro che gli dona nuova vita. Il documentario, attraverso un narratore onnisciente seduto su un vecchio cinema di provincia, ci porta tra le vite delle persone che oggi lavorano al restauro del film. Quello che sembra un documento visivo perduto diventa portatore di una memoria universale. Si alternano studiosi di storia del cinema, archivisti, gli stessi restauratori e la testimonianza di Christian De Sica, che racconta cosa si narrava del film in famiglia. Vittorio De Sica e Cesare Zavattini, alle prese con questo film che non volevano fare, ma che aprì le porte ad un altro viaggio fondamentale nella cinematografia italiana e mondiale, quelle del Neorealismo.

C’ERA UNA VOLTA IL CINEMA AZZURRO SCIPIONI di Lorenzo Negri, Italia, 2022, 95’ | Doc |
Quarant’anni di Cinema Azzurro Scipioni in 120 minuti. Un cast di grandi registi, attori e compositori a confronto col pubblico della storica sala fondata da Silvano Agosti. Vita, crisi e morte annunciata di un cinema con le poltrone d’aereo, dagli anni ‘80 alla chiusura imposta dal Covid-19, fino al trasloco degli interni dell’Azzurro Scipioni nella sala museale della Cineteca Lucana. Una corsa avanti e indietro nel tempo che rievoca il realismo magico del mondo di Silvano Agosti. Infine il salvataggio ad opera di BNL BNP Paribas, che progetta il rilancio del Nuovo Cinema Azzurro Scipioni.

CLAUDIA di Franck Saint-Cast, Francia, 2022, 75’ | Doc |
Nel 1961, Alberto Moravia realizza un’intervista a Claudia Cardinale per il periodico americano Esquire. Tempo presente. Nell’intimità di uno studio di registrazione, due attori, Pauline e Albert, rimettono in scena l’intervista. È un’intervista su commissione, ma Moravia vuole farla a modo suo. Visto che l’obiettivo è quello di realizzare un ritratto della Cardinale, Moravia la tratterà “come un oggetto nello spazio”, ne scriverà “una carta d’identità dettagliata”: circonferenza della vita, forma del ginocchio, espressione della bocca. Lo scrittore fa mille e mille domande, ed è rispondendo spontaneamente che Claudia scivola a poco a poco con lui nelle riflessioni sulla bellezza, il sonno, il tempo, i sogni e la morte. Il regista mette in scena una delle più famose interviste della storia del cinema con un colpo a sorpresa, l’apparizione della vera Claudia Cardinale.

L’ESTATE DI JOE, LIZ E RICHARD di Sergio Naitza, Italia, 2022, 86’ | Doc |
Era l’agosto del 1967 quando una produzione all stars – protagonisti Elizabeth Taylor e Richard Burton, regia di Joseph Losey, sceneggiatura di Tennessee Williams, musica di John Barry, il commediografo Nöel Coward fra gli interpreti – si insediava in un angolo incontaminato della Sardegna, vicino ad Alghero, per dare inizio alle riprese di Boom (uscito in Italia con il titolo La scogliera dei desideri). Perché un film prodotto con budget altissimo per l’epoca, sotto l’ombrello dello Studio Universal, e che aveva tutte le carte in regola per diventare un successo internazionale, fu invece uno storico flop al botteghino? La risposta è nei piccoli e grandi dettagli inediti che emergono dall’intrigante ritorno su quel set, nella scogliera di Capo Caccia, ritrovando le tessere di un puzzle complesso e sorprendente: le memorie e gli aneddoti dei protagonisti superstiti, intrecciate ai ricordi della gente del posto che fu coinvolta nella lavorazione del film; le potenti suggestioni di una location selvaggia e unica, dove venne costruita e poi distrutta una incredibile villa a strapiombo sul mare e che per tre mesi ospitò la coppia di divi più acclamata del pianeta; il racconto di un originale incontro artistico e l’atmosfera dei turbolenti e creativi anni Sessanta.

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I MAGNIFICI 4 DELLA RISATA di Mario Canale, Italia, 2022, 90’ | Doc |
Nella storia della comicità del cinema italiano c’è un prima e un dopo. E loro sono lo spartiacque. I magnifici 4 della risata ricostruisce, attraverso gags, backstage e interviste, quella stagione del nostro cinema e i meccanismi di quella comicità che decretò l’enorme successo di Roberto Benigni, Francesco Nuti, Massimo Troisi, e Carlo Verdone. In un momento in cui le operazioni nostalgiche, specialmente di omaggio agli anni ‘80 americani, sono i maggiori successi delle piattaforme di streaming, I magnifici 4 della risata intende analizzare un fenomeno tutto italiano, che ha cambiato per sempre il nostro approccio alla commedia, che ha rivoluzionato il mercato dei film, e che ha modificato il nostro modo di ridere. Non si tratta di un mero omaggio a quattro grandi autori comici: il documentario, raccontando la loro storia, ci fa scoprire non solo come abbiano segnato una svolta nel mercato cinematografico della commedia italiana ma ci rivela anche i meccanismi propri della risata.

PASOLINI, CRONOLOGIA DI UN OMICIDIO POLITICO di Paolo Angelini, Italia, 2022, 120’ | Doc |
Un film inchiesta, “itinerario istruttorio” dal 1960 al 1975, nella vicenda di Pasolini vivo, alla ricerca della verità politica del suo omicidio. Una morte violenta nel mondo della prostituzione omosessuale. E la “verità” viene scritta definitivamente nero su bianco. Ma che fine hanno fatto le testimonianze degli abitanti dell’Idroscalo? Attraverso testimonianze e materiale d’archivio visivo, nel documentario viene ricostruita la vera vicenda dell’assassinio di Pier Paolo Pasolini.

IL SOGNO DI UNA COSA di Leonardo Ferrari Carissimi, Italia, 2021, 46’ | Doc |
Qualcuno sostiene che Pier Paolo Pasolini sia stato ammazzato da un ragazzetto di borgata a seguito di un rapporto omoerotico finito male. Altri sostengono che sia stato fatto fuori dalla politica perché era un personaggio troppo scomodo. C’è poi un pittore, suo fraterno amico, che è invece stato convinto che lo scrittore si sia immolato alla sua volontà di aderire a un ponderato e lucido progetto mortifero, in cui la morte è da intendersi come ultimo capolavoro, finale rappresentazione di un’esistenza artistica senza precedenti. Dopo la morte del poeta, egli ha fatto dell’elaborazione e della ricerca di prove corroboranti la sua teoria, un’ossessione che lo ha animato fino alla fine dei suoi giorni. Questo pittore si chiama Giuseppe Zigaina e a lui è dedicato questo cortometraggio.

STENO di Raffaele Rago, Italia, 2022, 75’ | Doc |
Ha scritto oltre cento sceneggiature e girato settantacinque film in quarantotto anni di carriera. Stefano Vanzina, in arte Steno, è stato uno dei registi più prolifici del cinema italiano. Il figlio Enrico, insieme a molti che lo hanno conosciuto e ci hanno lavorato, regalano il ritratto affettuoso e commovente di un talento straordinario.

I VESTITI DEI SOGNI di Luan Amelio, Italia, 2022, 20’ | Doc |
Nel 2015 Cineteca di Bologna e il Comune di Roma organizzarono a Palazzo Braschi una grande mostra dedicata a cento anni di costumi cinematografici italiani. Si cominciava con i costumi per Francesca Bertini e Lyda Borelli fino ad arrivare alla giacca di Gep Gambardella per La grande bellezza, dalle creazioni di Tirelli Costumi, Annamode, Farani alle più recenti invenzioni di Danilo Donati, Gabriella Pescucci e Massimo Cantini Parrini. Fu una mostra magica e a verificare l’allestimento ricevemmo la visita di Piero Tosi e Milena Canonero. Luan Amelio, oggi affermato direttore della fotografia, curò un back-stage che sarebbe dovuto servire come documentazione di servizio. Visto oggi è un bellissimo omaggio alla grande tradizione del costume cinematografico italiano e a Piero Tosi che ci ha lasciato.

VIRNA LISI – LA DONNA CHE RINUNCIÒ A HOLLYWOOD di Fabrizio Corallo, Italia, 2022, 82’ | Doc |
Un viaggio sentimentale nella vita e nella carriera di Virna Lisi, l’affascinante attrice marchigiana scomparsa nel 2014 dopo aver recitato per 50 anni in cinema, teatro e fiction tv, attraverso brani d’archivio e interviste inedite su un’esistenza dedicata alla famiglia. Per tornare da marito e figlio abbandonò Hollywood dopo tre film americani di successo ma continuò ad interpretare in Italia e all’estero opere d’autore e di genere in grado di esaltarne il talento multiforme oltre al fascino.

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