Ironia
Così come l’arte Camp, “Motomami” è una celebrazione del presente che usa il divertimento e l’umorismo per contrastare l’amara realtà della vita. Pensandoci bene, la farfalla è estremamente fragile. Impiega mesi a mutare ma possiede solo una settimana per vivere la sua piena magnificenza. Difatti, le farfalle vivono in media sette giorni. È da questo tragico contrasto che il concetto di performance prende vita. L’artista conosce bene la triste ironia dell’esistenza umana. Perché niente è per sempre e tutto fin dall’inizio è destinato a tramontare. Ma lo spettacolo deve andare avanti. Solo attraverso il cambiamento l’essere umano riesce a diventare immortale, anche se per la durata di un respiro. È grazie alla trasformazione che, in quel minuscolo istante, si raggiunge l’eternità. Per questo motivo lo strumento dissacrante e salvifico alla base del Camp è l’ironia.
Rosalía è un’artista incredibilmente matura. In “Sakura” riflette sulla pungente caducità della fama, ben sapendo che Ser una popstar nunca te dura … No me da pena, me da ternura (Essere una popstar non dura mai … Non mi dà dispiacere, mi fa tenerezza). Tutto si spegne. Bisogna quindi vivere a pieno il nostro presente. Perciò ridiamo, divertiamoci, amiamo e all’occorrenza facciamo “Hentai”. Ecco spiegate le frasi ‘infantili’ e umoristiche delle altre canzoni dell’album. Llego a la Met en pony / Pa’ que tú te enamores (Arrivo alla Met Gala su di un pony per farti innamorare) nella “Combi Versace” e Y sí, la fama e’ una condena / Pero dime otra que te pague la cena (Sì, la fama è una condanna / Perro dimmi chi altro ti paga la cena) in “Chicken Teriyaki” sono un modo scherzoso di comportarsi come diva dalla testa montata. Il tutto viene fatto ovviamente prendendo in giro sé stessa in modo esageratamente ridicolo e sarcastico, in pieno stile drag. Dopotutto, il punto 41 del manifesto dell’arte Camp di Susan Sontag esalta proprio l’atto di detronizzare ciò che è serio per conferire lo scettro all’ironia.
Fonte: https://monoskop.org/images/5/59/Sontag_Susan_1964_Notes_on_Camp.pdf
