Sono gli ultimi giorni di campagna elettorale in Emilia Romagna. E mentre Matteo Salvini tiene i suoi comizi, come se fosse lui il candidato governatore, anche le sardine avevano organizzato una manifestazione. La tappa di questi due incontri è la stessa: San Pietro in Casale, poco fuori Bologna. A un certo punto, sul palco sale un ragazzo omosessuale, Sergio. E’ emozionato, imbarazzato, non aveva preparato alcun discorso da fare, quindi durante il suo intervento gli è capitato di impiantirsi nel discorso. 

Nulla di grave, ha subito ripreso e ha concluso il suo intervento tra gli applausi delle sardine presenti. Naturalmente, però, Salvini ha girato questo piccolo incidente a suo favore. Ha preso il video del discorso, lo ha tagliato abilmente, per pubblicare poi solo la parte in cui il ragazzo aveva perso il filo. Ad accompagnare il video, il messaggio:

Guardate la carica e la grinta che avevano pesciolini e sinistri poco fa a San Pietro in Casale. Se pensano di fermarci così… abbiamo già vinto.

Sergio, che soffre di DSA – disturbi specifici di apprendimento – è stato messo alla gogna, come già fatto dall’ex ministro. Migliaia di insulti, tutto come da copione. Un pericolo anche per il suo lavoro. Si occupa di vendite porta a porta, e il suo volto è stato pubblicato e le immagini sono a disposizione di tutti.

Sergio dopo il video delle sardine: “Ora sono un uomo forte. Salvini non mi ferisce”.

Il primo a criticare il gesto di Salvini è stato Maurizio Tarantino, uno degli organizzatori dell’incontro delle sardine.

Cyber bullismo inaccettabile, da un ex ministro poi è una vergogna. Quello di Sergio è stato un intervento coraggioso e molto emozionato. […] Il video integrale tra l’altro ha dei momenti molto intensi e un discorso con un chiaro senso politico. L’ex ministro ha ovviamente manipolato. 

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Sergio, a seguito del cyberbullismo nei suoi confronti, ha poi dichiarato:

Ho visto l’odio che si è creato contro di loro. So cosa vuol dire essere presi di mira, io sono gay e alle superiori ero oggetto di bullismo. Ora sono un uomo forte, Salvini non mi ferisce. Ma partirà una querela nei suoi confronti.

[…]

Mi sento orgoglioso del mio imbarazzo, non avevo preparato nulla, nemmeno il discorso, perché volevo essere me stesso. Sono Dsa (disturbi specifici di apprendimento) e ne sono orgoglioso: talvolta hai difficoltà nelle esposizioni, ma stavolta c’entra poco, in realtà non ero preparato a parlare in quel momento, ha giocato più l’emozione. Credo in una politica che non brutalizzi l’umano, ma che renda libero ogni essere umano di essere ciò che è. Cosa rispondo a Salvini? Grazie Matteo, ma a me l’unica cosa che hai tolto è la serenità sul lavoro.

Un ripetersi, quindi, per Sergio, bullizzato a scuola e adesso anche dal leader del principale partito d’Italia. Ma Sergio ha una forza che ai tempi delle superiori non aveva. E lo si nota nel suo discorso dal palco delle sardine, quello integrale.

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