“Mi sorprende questa curiosità intorno a me, in verità mi occupo e faccio battaglie per i diritti civili dal 2006“. Con queste parole soltanto pochi giorni fa Francesca Pascale difendeva il proprio essere attivista. Ultimamente di lei si fa un gran parlare per interviste e partecipazioni a trasmissioni che trattano in lungo e in largo i temi della politica, e da più parti si pensa che l’ex compagna di Silvio Berlusconi sia pronta a scendere in pista con un partito. Tra coloro che però non sono convinti delle ultime mosse di Pascale c’è Selvaggia Lucarelli.
L’affondo di Selvaggia Lucarelli
Sulle pagine de Il Fatto Quotidiano la giornalista contesta l’impegno da attivista di Pascale che vorrebbe riunire sotto l’insegna “I colori della libertà”, associazione che non avrebbe scopi politici, “i delusi da Forza Italia”.
Per Lucarelli si tratterebbe, né più né meno, di un “avvicinamento al proposito di fondare un partito, scandito da una serie di mosse molto mediatiche (l’iscrizione all’Anpi, le ospitate da Bortone e Berlinguer)”.
“Pascale non ha alcuna storia di attivismo” continua la giornalista, da sabato 28 settembre di nuovo nella giuria di Ballando con le stelle, “a meno che fare la madrina al Pride di Noto o partecipare a qualche sfilata arcobaleno non siano considerate azioni capaci di incidere profondamente nella società”. Quindi l’affondo: “Se è così, Elodie ha scritto la storia dei diritti civili del paese”.
Francesca Pascale e le parole sulla famiglia Berlusconi
Soltanto la scorsa settimana ai microfoni di Rai Radio2 nel talk “5 in condotta“ di Serena Bortone, Francesca Pascale, che di recente aveva auspicato una convergenza politica tra PD e Forza Italia, commentava l’ipotesi di un riposizionamento al centro del partito fondato da Silvio Berlusconi, e a proposito della famiglia del proprio ex spendeva parole di stima per Marina Berlusconi, che a sua volta questa estate ha preso le distanze dall’attuale maggioranza sul fronte dei diritti civili:
Con la famiglia Berlusconi c’è un affetto che non può morire. Tra me e Marina c’è un rapporto tale da cercarsi […] Mi fido più della lungimiranza e dell’intuito di Marina, che di chi sta nelle stanze del potere. Marina secondo me ha un’idea più chiara della società.
L’ospitata da Bianca Berlinguer
Il 24 settembre, invece, è intervenuta su Rete4 a È sempre Cartabianca. La padrona di casa Bianca Berlinguer le ha chiesto come volesse essere definita: “Attivista LGBT? Mi interessa il mio nome e cognome, le mie idee, il mio coraggio, questo basta” ha replicato Pascale che, interrogata sull’eventualità di candidarsi ” col partito giusto” ha osservato:
Il partito giusto è quello che coincide valori e azione e sinceramente sul piano politico non trovo oggi dei partiti che mettono in pratica questo. Certo mi piacerebbe l’attiviso politico, che faccio da anni. Essere eletti è qualcosa di molto più complesso, significa essere i migliori e io non mi ci sento, ma sento di avere il coraggio giusto per partecipare alla discussione politica […].
Il commento su Paola Turci
In chiusura del proprio intervento nel programma Mediaset, Pascale ha risposto a quale sia stato l’aspetto più doloroso della separazione da Paola Turci:
Ho amato molto Paola e continuo a volerle molto bene, ma è giusto che le nostre strade siano separate. Però c’è un aspetto che mi ha colpito molto di questa separazione, che non è privato ma pubblico: dal momento in cui le coppie omosessuali hanno acquisito il diritto di unirsi civilmente, quando poi la relazione è terminata c’è stato il secondo round omofobo, ‘Vogliono sposarsi però si vogliono addirittura lasciare’. Invece succede perché tra esseri umani siamo tutti uguali.
