Moda genderless: ecco 15 look di libertà totale per l’inverno
Tendenza o messaggio politico? Capriccio del momento o svolta epocale? Intanto godiamoci questa travolgente ondata di meraviglioso caos.
Luca Cantarelli
Tempo di lettura 4min di lettura
Mai come in questa stagione, il termine genderless sembra essere la parola magica più adatta per fare breccia nel mercato moda, l’apriti sesamo che può davvero tutto, e che ha invaso – in modo più o meno sentito – le passerelle che hanno anticipato i capi che oggi troviamo nei negozi e sugli e-commerce.
In tanti amano lanciare messaggi, campagne, appelli per quella che è diventata ormai una causa sociale, ma la moda politica può essere davvero così credibile nel veicolare un importante messaggio di libertà umana come il nostro? Vogliamo sperare di sì, e ci auguriamo che tutte queste meteore che propongono, come dardi infuocati nella guerra, le loro coraggiose collezioni “genderless” non siano semplicemente un affare di trend, spesso didascalico, destinato a consumarsi e poi scomparire come le spalline imbottite degli anni 80, ma piuttosto un coscienza naturale, stilistica perché no, di espressione della propria personalità.
Vogliamo credere anche noi in questo trend, per il momento stagionale, chissà forse epocale, con la nostra selezione dei 20 look più “liberi” per quest’inverno.
A.Potts genderles basic: le sovrastrutture non servono i suoi capi sono accessibili e rilassati, adatti ad abbracciare indistintamente ogni tipo di corpo. @Vogue RunwayS.S. Daley genderless bohémien: gonna pantalone dai toni acquarellati e pattern floreali romantici vagamente decadenti per un look poetico e delicato. @Vogue RunwayComme Des Garcons genderless optical: per gli amanti del nero la collezione Dark Room gioca con gli sbalzi di proporzioni, dimensioni oversize nelle giacche contro legging strizzati in scarpine affusolate; il total black è rischiarato dal bianco in stampe optical che spaziano dal quadrettato al pied de poule. @Vogue RunwayJW Anderson genderless giocoso: semplice e allegro l’enorme vestito blu cielo dove poterci nuotare dentro; estremo ma disarmante nella sua positività. @Vogue RunwayDoublet genderless baby: celebriamo il ritorno all’infanzia con la tutina premaman senape accessoriata di peluche; per un clown smaliziato e spensierato. @Vogue RunwayAstrid Andersen genderless “mamma ho dimenticato i pantaloni”: manca solamente lo zaino per il look da liceo, chemisiere al ginocchio nel modello camicia con cappuccio a quadri che lascia scoperta la gamba. Completano il look la sneakers bianca e il montone con bordo in pelliccia che conferisce maggiore compostezza al look. @Vogue Runway
Loewe genderless floreale: tailleur dal fit confortevole per il cardigan e i pantaloni larghi quasi come delle grandi gonne , focus principalmente sulla stampa floreale macro ispirata alle tre viole del pensiero di Joe Brainard. @Vogue RunwayHed Mayner genderless concettuale strutturato: tinte cammello in linee abbondanti sono la combo perfetta per chi vuole vestirsi in maniera confortevole senza rinunciare ad una certa ricercatezza nell’accostamento di volumi e proporzioni in totale armonia. @Vogue RunwayStefan Cooke genderless sixties: oltre alle gambe c’è molto di più, l’emancipazione femminile del completino, maglione e minigonna cortissima in coordinato, rosso fuoco che ci ricorda la modella Twiggy.@Vogue RunwayRachel Antonoff genderless naif: minidress in maglia , stampa centrale con gattino bianco e dolce, e camperos al ginocchio, per un look casalingo che celebra il camp con semplicità. @Vogue RunwayPalomo Spain genderless retrò: look atemporale da cortigiana vintage, total black e generosa scollatura quadrata per il vestito fresco e spagnoleggiante con ampia gonna in velluto. @Vogue RunwayNihil genderless wild: per chi ama prendere i capi dall’armadio senza stare a pensarci tanto su, sandali neri con calzettoni di spugna bianca spagliati e shorts in tartaruga di vernice nera con camicetta bianca ricamata di rosso, messy but sexy. @Vogue RunwayNatasha Zinco genderless storico punk: per chi ama rievocare la storia, ma alla crinolina preferisce gli shorts, decisamente più comodi, un po’ sbragati con stampa anarchica accostata al corsetto compatto e rigido del 600. @Vogue RunwayJunya Watanabe genderless rock: binomio di maxi camicia bianca con maniche over e cravatta classica dal check rigato, per il collegiale rock che vuole un look feroce e hard core. @Vogue RunwayJacquemus genderless montanaro chic: pezzi mini e maxi, pratici e in precise nuance studiate ad hoc; per il trekking da città, un look avventuroso ma che non rinuncia al design. @Vogue Runway
Ma cosa vuoi pratico, questi sono i vestiti per gli squinternati che non hanno tempo per andare alla Conad... Sono Twitter da mattina a sera con fare belligerant-mestruale per inventarsi simboli nuovi da infilare nelle parole, cosi' possono stare su Twitter a fare anche le vittime quando la gente normale gli dice dove devono mettersi la schwa ;-)
Cosa ne pensi?
Ma qualcosa di piu' pratico da indossare per fare la spesa alla Conad , no?
Ma cosa vuoi pratico, questi sono i vestiti per gli squinternati che non hanno tempo per andare alla Conad... Sono Twitter da mattina a sera con fare belligerant-mestruale per inventarsi simboli nuovi da infilare nelle parole, cosi' possono stare su Twitter a fare anche le vittime quando la gente normale gli dice dove devono mettersi la schwa ;-)
Quoto tutto : si puo' essere Gay avendo presente il senso del ridicolo !