L’aggressione choc avvenuta a Madrid lo scorso fine settimana, con un ragazzo gay che ha denunciato di essere stato pestato da otto ragazzi incappucciati e marchiato con un coltello sulla natica, era falsa. Una portavoce della Policía Nacional ha dichiarato al The Guardian: “L’uomo ha cambiato la sua dichiarazione e ha affermato che l’aggressione è stata consensuale”. Il portavoce ha aggiunto che l’uomo potrebbe ora dover affrontare un’azione legale per falsa denuncia.
Ma una “denuncia falsa” non può “impedire di descrivere” la “realtà” dell’omotransfobia. A sottolinearlo il premier spagnolo Pedro Sánchez, che nei giorni scorsi aveva chiesto maggiori tutele nei confronti della comunità LGBT. Il premier ha ribadito la propria vicinanza alla comunità, sottolineando quanto sia “importante trasmettere questo affetto ed empatia” alle persone LGBT di Spagna. Sánchez ha poi confermato la riunione della Commissione per il monitoraggio del Piano di lotta contro i crimini d’odio, convocata proprio dopo la denuncia (rivelatasi fasulla) dell’aggressione omofoba di Madrid.
Il ministro dell’Interno, Fernando Grande Marlaska, ha infatti dichiarato che l’allarme omotransfobia in tutta la Spagna ha raggiunto livelli spaventosi. + 10% rispetto al 2019. In sette mesi quasi 800 denunce, con aggressioni “sempre più violente” ai danni delle persone LGBT.
L’aggressione di domenica, poi rivelatasi fasulla, segue un’ondata di violenza inaudita. Basterebbe ricordare Samuel Luiz, morto dopo essere stato selvaggiamente picchiato nella città di A Coruña.

Purtroppo sarà quasi impossibili sradicare queste aggressioni se non si fa opera di convincimento e di educazione fin dalle scuole elementari. Ed è anche questo che si propone ( -va?) il DL Zan. Ed è proprio questo che i bulli omofobi vogliono evitare: con chi potrebbero altrimenti sfogare le loro frustrazioni? Parafrasando Brecht , non potendo prendersela con ebrei , negri , zingari , protetti dall'aggravante Mancino , restano i " freaks"!