Torino accoglie Andrea Giuliano, l’attivista aggredito a Budapest

"La paura è tanta, molti incassano e spariscono, ma io voglio farmi sentire", dice.

Torino accoglie Andrea Giuliano, l'attivista aggredito a Budapest - giulicover 1 - Gay.it
4 min. di lettura
Torino accoglie Andrea Giuliano, l'attivista aggredito a Budapest - andreagiuli1 - Gay.it

Si è svolta oggi, martedì 28 luglio a Torino, presso la sede del Consiglio regionale del Piemonte, la conferenza stampa “L’omotransfobia, una minaccia per l’Europa. Il caso di Andrea Giuliano” organizzata dal Comitato Diritti Umani del Consiglio regionale del Piemonte, dal Coordinamento Torino Pride e dal parlamentare europeo Daniele Viotti, che si sono attivati per tutelare Andrea Giuliano , l’attivista italiano LGBTQI, minacciato e perseguitato dai neonazisti ungheresi e da qualche giorno a Torino. Sono intervenute alla conferenza anche le assessore alle pari opportunità della Regione Piemonte Monica Cerutti, della Città di Torino Ilda Curti e la consigliera delegata della Città Metropolitana Lucia Centillo.

Ad aprire il dibattito il presidente del Consiglio regionale Mauro Laus: “Abbiamo seguito la vicenda come Comitato Diritti Umani dallo scorso 20 maggio, è stata oggetto di numerose segnalazioni e scambi di informazioni con il Ministero degli Affari Esteri, la Commissione straordinaria per la tutela e la promozione dei Diritti Umani e la Commissione Europea. Ora Andrea è al sicuro, qui tra noi”.

Torino accoglie Andrea Giuliano, l'attivista aggredito a Budapest - andreagiuli2 - Gay.it

La situazione in Ungheria è drammatica” – ha proseguito Viotti, eurodeputato del Parlamento Europeo – “la costruzione di un muro tra Ungheria e Serbia è un indice efficace dell’intolleranza che regna nel paese, ed è emerso da diverse statistiche come le nazione ( in compagnia dell’Italia) risulti al primo posto per quanto riguarda le discriminazioni delle persone transessuali. Sono venuto a conoscenza della situazione di Andrea parecchi mesi dopo l’aggravarsi delle sue vicende, ma ho immediatamente proceduto a denunciare il caso alla Corte Europea, oggi per fortuna Andrea è qui, a darci coraggio e insegnamenti”.

Ho provato sulla mia pelle cosa vogliono dire discriminazione e omofobia”, ha dichiarato Andrea Giuliano, “mi sono fatto coraggio e sono andato avanti, voglio comunque precisare che amo l’Ungheria e, avendola scelta come seconda casa, non voglio far sembrare questo un attacco al paese. La situazione lì è paradossale: esistono sia unioni civili che leggi contro i crimini d’odio… ma non sembrano venir messe in pratica. La mia impressione è che le autorità locali agiscano in base al loro gusto personale, ma come faccio a pazientare quando subisco minacce, vengono diffusi i miei dati personali, e qualcuno tenta di ammazzarmi?! Sono grato per tutti i messaggi di supporto che ho ricevuto, ma al contempo preoccupato perché le reazioni sui social media dopo la mia aggressione rivelano enorme pressione da parte dell’estrema destra ungherese; è stato persino creato un inquietante meme prima & dopo per sottolineare come, per alcuni, me la sono cercata.”

Torino accoglie Andrea Giuliano, l'attivista aggredito a Budapest - primadopo - Gay.it

Continuando: “L’estrema destra non è nuova alla violenza fisica e psicologica: poco prima del pride di Budapest, in una città limitrofa alla capitale, tutti i manifesti dell’evento sono stati imbrattati con la dicitura – gli ungheresi non vogliono la devianza – , fatto al quale non è seguito nessun tipo di protesta o denuncia; episodi come questo portano le persone discriminate a pensare che continueranno ad esserlo, senza via d’uscita. Ma la comunità omosessuale non è l’unica a venir fortemente osteggiata nel paese, i senzatetto vengono paradossalmente multati per dormire in strada e vi sono stati numerosi episodi violenti nei confronti della popolazione rom. Sono fattori che devono farci riflettere, bisogna creare una comunità in grado di rispondere a queste minacce arroganti.

Giuliano, evidentemente scosso, ha asserito: “Dalla sera del 5 luglio 2014 la mia vita è cambiata, sono stato costretto a cambiare casa più volte, ho subito pedinamenti e ho perso il lavoro, ricordo inoltre con precisione il giorno in cui un parlamentare dell’estrema destra, espulso dal partito per le sue idee troppo radicali, si presentò sul mio luogo di lavoro per minacciarmi. Ricordo bene che il primo media a dare notizia di quel che mi è successo fu Al Jazeera, da quell’istante la mia vita è cambiata. Parlando di avvenimenti più recenti, mercoledì ho dovuto denunciare il sindaco di una città ungherese in seguito alla pubblicazione sul suo profilo Facebook dello status ‘smettetela o vi rifaccciamo la faccia’, l’individuo in questione ha persino intimato al mio avvocato di smettere di difendermi. In ogni caso, a 13 mesi dall’inizio di questa epopea il mio fascicolo non è ancora stato trattato, a fine maggio non erano neanche cominciate le indagini.

Torino accoglie Andrea Giuliano, l'attivista aggredito a Budapest - giuli4conf - Gay.it

A parte messaggi di conforto da parte di alcuni politici ungheresi, lo stato non mi ha mostrato alcun tipo di supporto, ma continuo a credere che se non si reagisce a certi tipi di situazione, nessuno lo farà al posto nostro; io sono solo una delle tantissime vittime, ma il mio caso è più visibile, voglio approfittarne per cambiare le cose. La paura è tanta, solitamente le persone incassano il corpo e spariscono, ma io voglio farmi sentire”, ha concluso l’attivista.

Andrea, che subito dopo la conferenza è tornato in ospedale, subirà domani un intervento chirurgico al naso. Nonostante le percosse, le minacce e ogni sorta di violenza fisica e psicologica ha tutta l’intenzione di continuare la sua battaglia contro odio e discriminazione . Gay.it continuerà ad aggiornarvi sugli sviluppi della vicenda di Andrea e su come le autorità ungheresi decideranno di comportarsi davanti alle denunce di quest’ultimo.

di Davide Bertolino

Gay.it è anche su Whatsapp. Clicca qui per unirti alla community ed essere sempre aggiornato.

© Riproduzione riservata.

Partecipa alla
discussione

Per inviare un commento devi essere registrato.

Trending

Studente delle Filippine sgrida il Papa: "Smetta di usare un linguaggio omofobo. Fa male" (VIDEO) - Papa Francesco e Jack Lorenz Acebedo Rivera - Gay.it

Studente delle Filippine sgrida il Papa: “Smetta di usare un linguaggio omofobo. Fa male” (VIDEO)

News - Redazione 21.6.24
Mahmood coming out_ Foto dalla sfilata di Prada

Quella specie di coming out di Mahmood in inglese: media italiani impazziti

Musica - Mandalina Di Biase 20.6.24
Fedez annuncia apertura canale OnlyFans

Fedez cede a OnlyFans e apre il suo canale: “Mi consigliano di ripulirmi l’immagine e faccio il contrario”

News - Emanuele Corbo 21.6.24
Carmine Alfano sospeso dall'Università dopo le frasi omofobe si ritira dal ballottaggio di Torre Annunziata - Carmine Alfano 2 - Gay.it

Carmine Alfano sospeso dall’Università dopo le frasi omofobe si ritira dal ballottaggio di Torre Annunziata

News - Redazione 21.6.24
Antoine Dupont, il capitano francese di rugby "pronto ad interrompere una partita” per insulti omofobi - Antoine Dupont - Gay.it

Antoine Dupont, il capitano francese di rugby “pronto ad interrompere una partita” per insulti omofobi

Corpi - Redazione 20.6.24
Foggia Sit In Omofobia Giugno 2024

Foggia reagisce all’aggressione di Alessandro: “Se questa terra non ci ama, noi la ameremo ancora più forte”

News - Francesca Di Feo 20.6.24

Leggere fa bene

rimini summer pride 2024, il 4 agosto

Rimini Summer Pride 2024: domenica 4 agosto

News - Redazione 9.3.24
stretto pride messina 2024

Stretto Pride 2024: sabato 20 luglio a Messina

News - Redazione 10.5.24
Verona Circolo Pink Aggressione neofascista

Aggressione squadrista a Gianni Zardini del circolo Pink Arcigay di Verona: cosa è successo

News - Francesca Di Feo 6.5.24
lodi pride 2024, sabato 22 giugno

“Vogliamo rivendicare lo spazio che quotidianamente viene negato alle persone queer”, Lodi Pride 2024, sabato 22 giugno – INTERVISTA

News - Gio Arcuri 19.6.24
Corea del Sud, in 150.000 al Pride di Seul vietato dalle autorità - Corea del Sud in 150.000 al Pride di Seul vietato dalle autorita - Gay.it

Corea del Sud, in 150.000 al Pride di Seul vietato dalle autorità

News - Redazione 4.6.24
tuscia pride 2024, 1 giugno a viterbo

Tuscia Pride 2024: a Viterbo sabato 1° giugno

News - Redazione 29.3.24
Palermo aggressione omobitransfobica

Palermo, aggressione omobitransfobica, anche da parte di minorenni: “Se denunciate vi ammazziamo”

News - Francesca Di Feo 22.1.24
alessandria pride 2024, il 25 maggio

Alessandria Pride 2024: il 25 maggio

News - Redazione 12.2.24