Milano, è allarme omotransfobia dopo il weekend di botte e insulti

"La comunità LGBTQIA+ di Milano è sotto attacco", hanno denunciato le associazioni LGBTQIA+ della città.

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Un barista sfregiato al volto in via Lecco, una coppia pesantemente aggredita in via Manzoni, un 12enne insultato e aggredito in pieno giorno vicino Parco Sempione, e non poche altre notizie di insulti e sbeffeggi ricevuti. Nel weekend del Milano Pride la città si è inaspettatamente svegliata sotto una coltre di omotransfobia, come denunciato dal Coordinamento Arcobaleno di Milano, che riunisce le associazioni LGBTQIA+ di Milano.

“Questo non è accettabile in un paese civile e democratico dove ogni cittadino, ogni persona deve avere il diritto alla propria integrità fisica e alla dignità qualsiasi sia la sua condizione personale. Questi atti ripetuti in un ristretto giro di tempo rivelano una vera emergenza sociale”.

Nel pieno del dibattito sul DDL Zan, con le destre che continuano ad avvelenare i pozzi riempiendoli di fake news, la cronaca quotidiana incontra sempre più spesso la piaga dell’omotransfobia. CIG Arcigay Milano ha già dato disponibilità per assistere le persone aggredite fisicamente e verbalmente nel fine settimana, anche legalmente, e nel rivendicare giustizia.

Ma le istituzioni non possono delegare all’associazionismo i propri compiti. Mentre risulta sempre più evidente la necessità e l’urgenza di una legge che, come il ddl Zan, contrasti i crimini di odio e promuova campagne di educazione alla non discriminazione, ci attendiamo subito e reclamiamo adeguate misure delle Forze dell’Ordine finalizzate a individuare i responsabili e consegnarli alla giustizia, intensificare i pattugliamenti per garantire un ambiente sicuro a tutti i cittadini, una presa di posizione netta, pubblica, e gesti concreti di vicinanza e assistenza anche dal Comune di Milano, dal Sindaco. La comunità LGBTQIA+ di Milano è sotto attacco. La società civile e le istituzioni non restino indifferenti. E’ in gioco il patto di convivenza civile e democratica, dobbiamo difenderlo tutti.

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Sindaco Beppe Sala presente al Pride di sabato, sul palco, dichiaratamente orgoglioso di guidare una “città contemporanea, accogliente e inclusiva dove si è liberi di essere e di amare“.

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