Milano Pride 2024, la Regione Lombardia nega il patrocinio: “Manifestazione divisiva, provocatoria e discriminante”

Da quando è presidente di regione, ovvero dal 2018, Attilio Fontana non ha mai concesso il patrocinio al Pride milanese. Il consigliere Luca Paladini ha annunciato una mozione per il 18 giugno.

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Milano Pride 2024, la Regione Lombardia nega il patrocinio: "Manifestazione divisiva, provocatoria e discriminante" - Milano Pride foto di Roberta Gianfrancesco - Gay.it
Milano Pride - foto di Roberta Gianfrancesco
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La Regione Lombardia ha ancora una volta negato il proprio patrocinio al Milano Pride, ma con una motivazione che quest’anno ha suscitato non poco sconcerto.

“Non ci sono le condizioni per supportare una manifestazione che si è dimostrata divisiva, provocatoria e discriminante verso il nucleo generatore della vita, formato da una donna e un uomo”.

Da quando è presidente di regione, ovvero dal 2018, Attilio Fontana non ha mai concesso il patrocinio al Pride milanese, così come non aveva mai concesso il patrocinio al Varese Pride quando era primo cittadino. In Ufficio di presidenza del Consiglio regionale, per il «sì» al patrocinio si erano espressi i consiglieri del Pd Jacopo Scandella e Emilio Del Bono, con la leghista Alessandra Cappellari e Giacomo Cosentino della lista civica Fontana contrari. Il presidente d’Aula Federico Romani di Fratelli d’Italia non ha partecipato al voto, negando di fatto il patrocinio perché in assenza di una maggioranza.

Una vergogna negare la concessione del patrocinio al prossimo Pride, torneremo sull’argomento in aula consiliare, sostenendo la proposta del consigliere Luca Paladini. È davvero assurdo che ancora nel 2024 Regione Lombardia si mostri tanto miope e retrograda nei confronti di una manifestazione che promuove il rispetto, quando invece dovrebbe stare dalla parte di tutti i cittadini, di tutte le cittadine e di tutte le famiglie, in modo laico e aperto, come si conviene a una istituzione democratica“, il commento a caldo del capogruppo Pd Pierfrancesco Majorino, che ha fatto riferimento a quanto annunciato da Paladini. Il fondatore dei Sentinelli di Milano, oggi consigliere in Regione, ha infatti annunciato una mozione per il 18 giugno, in aula. “Perché siano almeno pubbliche le posizioni tra chi vuole una società aperta e chi discrimina”, ha precisato Paladini.

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Immediata anche la reazione degli organizzatori del Milano Pride, che hanno ricordato come sia “una manifestazione di libertà. Il ruolo di un’istituzione dovrebbe essere quello del promuovere il rispetto, di garantire pari diritti, dignità e tutele alle persone cittadine – a tuttɜ le persone cittadine, anche quelle LGBTQIA+. Per questo avevamo chiesto il patrocinio a Regione Lombardia anche quest’anno: ci è stato nuovamente negato”.

Il Milano Pride 2024 si terrà il 29 giugno. QUI tutte le altre date dell’Onda Pride 2024.

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