Diversity, dopo la retromarcia delle multinazionali, la comunità LGBTQIA+ si orienta verso il boicottaggio

"Scegliamo alternative più inclusive": i risultati del sondaggio di Gay.it e Arcigay

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La comunità LGBTQIA+ inizia a reagire allo spostamento dell’asse politico-finanziario conseguente all’elezione di Trump negli Stati Uniti, che già nel giorno dell’insediamento ha iniziato a concretizzare le minacce ventilate da mesi verso la comunità queer.

Com’è noto Meta, Amazon, McDonald hanno fatto marcia indietro sulle pratiche inclusive (Diversity, Equity, Inclusion), e Meta Platforms -proprietaria di Facebook, il maggiore social media al mondo con oltre 3,5 miliardi di utenti, oltre a Instagram e Whatsapp– ha seguito le orme di X, il social d Elon Musk, rimuovendo il cosiddetto fact checking, ossia il filtro alle fake news diffuse sulla piattaforma

Gay.it, in collaborazione con Arcigay, l’associazione di riferimento del mondo arcobaleno, hanno voluto dare la parola alla comunità per comprendere meglio l’impatto sulla percezione delle persone LGBTIQA+ attraverso un sondaggio che in brevissimo tempo ha visto oltre un migliaio di risposte.

Il sondaggio esplora i seguenti aspetti:

  • Impatto delle decisioni di Meta sull’utilizzo dei social
  • Impatto sull’abbandono delle pratiche Diversity Equity & Inclusion
  • Opinione sulle motivazioni dietro queste decisioni

Ecco i risultati

Sondaggio: la comunità LGBTQIA+ e le recenti decisione delle multinazionali globali su Diversity & Inclusion e Fact Checking

Cosa pensi della decisione di aziende come Meta McDonald’s Amazon ed altre di abbandonare le pratiche DE&I (Diversity Equity  Inclusion)?

  • È un passo indietro per la diversità e l’inclusione 72%
  • Non influenzerà significativamente le politiche di diversità 19%
  • È una decisione positiva per concentrarsi su altri aspetti aziendali 10%
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Quale impatto credi che avrà l’abbandono del fact checking sulle piattaforme META (Facebook, Instagram, WA) che seguono X Twitter?

  • Aumenterà la diffusione di notizie false e disinformazione 72%
  • Non cambierà molto la situazione attuale 18%
  • Migliorerà la libertà di espressione online 10%

Alla luce di questi fatti, cambierà il tuo rapporto con le piattaforme?

  • Userò lo stesso i social ma starò più attent* 45%
  • Dedicherò meno tempo ai social e di più a piattaforme genuinamente LGBTQIA+ 36%
  • Resterà inalterato, userò Meta come prima 19%

La decisione di queste aziende di abbandonare le pratiche DE&I influirà sulla tua scelta di acquistare/usare i loro prodotti o servizi?

  • Si, cercherò alternative più inclusive 54%
  • Non sono sicur*, dipende da altri fattori 31%
  • No, continuerò ad usarli come prima 15%

Sei più o meno propenso a raccomandare questi brand ad amici e familiari dopo queste decisioni?

  • Meno propens, preferisco supportare aziende con valori più allineati ai miei 67%
  • Non influisce sulla mia propensione a raccomandarli 23%
  • Più propens*: le loro decisioni aziendali mi trovano d’accordo 10%

Secondo te, qual è la principale ragione per cui aziende come Meta, McDonald e Amazon hanno deciso di abbandonare le pratiche DE&I

  • Pressione politica 59%
  • Riduzione della sensibilità sulle questioni di diversità e inclusione 27%
  • Risultati non positivi delle politiche DE&I 14%

Sondaggio su comunità LGBTQIA+ e retromarcia delle multinazionali su Diversity & Inclusion: il commento di Arcigay

La retromarcia delle grandi multinazionali è un fatto politico che va letto nel contesto di una nuova preoccupante stagione caratterizzata dal protagonismo delle destre estreme, che abbiamo visto materializzarsi in maniera cristallina nell’insediamento del presidente Usa Donald Trump”, dichiara Gabriele Piazzoni, segretario generale di Arcigay.

Scorrendo le risposte che la comunità ci ha consegnato rispetto a questo fenomeno, vogliamo richiamare la pratica politica di boicottaggio, che proprio negli Stati  Uniti, nella San Francisco di Harvey Milk, caratterizzò la risposta della comunità LGBTQIA+ all’oppressione di quei tempi. È tempo oggi di riprendere in mano quella consapevolezza e di usare il consumo come atto politico: boicottiamo, se necessario. Abbandoniamo le piattaforme – quelle degli acquisti, dei social, del broadcasting -, per minare le fondamenta di un potere che ci ha usati per sedurre il mercato e ora sale sul carro dei despoti col braccio teso. Occorre costruire, oggi più che mai, un’alleanza dal basso che tenga assieme tutti i gruppi sociali nel mirino di questi potenti; occorre superare ogni divisione per organizzare una resistenza efficace, che contrasti questi poteri e tuteli chi oggi vive, a causa di queste persone e delle loro idee, nella paura. Da questo punto di vista, Arcigay è pronta a fare la sua parte”, conclude Piazzoni.

© Riproduzione riservata.

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j5c95 3.2.25 - 3:28

La maggior parte delle persone LGBT+ non è pronta a rinunciare ai prodotti che promuovono l'omofobia. Quindi finanziandoli. Che tipo di rispetto vuoi da loro dopo questo...

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