USA, chiude NBC Out: l’informazione LGBTIQ+ perde una voce simbolo. GLAAD: “Pericoloso passo indietro”

Le notizie LGBTIQ+ saranno integrate nel flusso delle generaliste: ma molti giornalisti della comunità perderanno lavoro.

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NBC Out chiude insieme ad altre testate relative alle minoranze del gruppo.
NBC Out chiude insieme ad altre testate relative alle minoranze del gruppo.
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La NBC News ha annunciato il licenziamento di circa 150 dipendenti, pari al 7% del personale, e la chiusura delle sue sezioni editoriali dedicate alle minoranze: NBC BLK (comunità afroamericana), NBC Latino, NBC Asian America e NBC Out, il portale lanciato nel 2016 per raccontare notizie e storie della comunità LGBTQ+.
Il presidente di NBCUniversal News Group, César Conde, ha parlato di “decisioni difficili ma necessarie per restare forti come leader del settore”.

NBC Out era nata come prima grande sezione LGBTQ+ di una rete televisiva nazionale americana. Fondata e diretta da Brooke Sopelsa, aveva raccontato con rigore e continuità le battaglie per i diritti civili, le vite di persone queer, le discriminazioni e i traguardi culturali. Dal 2016 a oggi, il suo archivio è stato un punto di riferimento per la cronaca arcobaleno americana, con progetti come Pride 30, dedicato ogni anno a trenta figure LGBTQ+ di spicco.

La chiusura, inserita nel piano di ristrutturazione legato al nuovo assetto societario di NBC Universal e allo spin-off di MSNBC, ha suscitato preoccupazione in tutto il settore. GLAAD, la più grande ong LGBTIAQ+ americana, ha parlato di “un pericoloso passo indietro”, sottolineando come la perdita di giornalisti queer rappresenti “un vuoto nella copertura di temi fondamentali in un momento di crescente disinformazione e odio”.

L’episodio riflette un trend più ampio. Negli Stati Uniti, dopo il ritorno di Donald Trump alla Casa Bianca, la politica di Diversity, Equity & Inclusion (DEI) ha subito un drastico ridimensionamento. Molte aziende, dai colossi dell’informazione a quelli tecnologici, messe sotto pressione, hanno ridotto o eliminato i programmi dedicati alla rappresentanza di genere, razza, orientamento sessuale e identità di genere, nonostante sia dimostrato come essi siano fruttuosi anche dal punto di vista economico. È il caso di Google, Amazon, Meta L’argomento “inclusione” è tornato a essere percepito da parte dell’opinione pubblica conservatrice come un eccesso “ideologico” (si veda il caso dell’omicidio Kirch), una deriva “politicamente corretta” non più redditizia né prioritaria. E la propaganda anti-woke – come la guerra di Musk a Netlifx, soltanto per citare un caso – sta compiendo il suo lavoro di omologazione, con ripercussioni anche in Europa (si veda l’Italia del caso Meloni).

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La NBC ha assicurato che le notizie LGBTQ+ continueranno “a essere pubblicate in modo integrato”. Ma senza un team dedicato, la paura è che a scomparire sia proprio la specificità del racconto queer: quel punto di vista capace di leggere il mondo non solo come notizia, ma come esperienza di identità, libertà e resistenza. Un altro passo indietro della democrazia USA.

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