I mattoncini LEGO accusati dal Science Museum di Londra di rafforzare l’idea dell’eterosessualità di norma. Attraverso un percorso autoguidato che racconta “storie di comunità, esperienze e identità queer”, i celebri blocchi di plastica colorati, nelle ultime ore, sono finiti nel vortice di una curiosa polemica riportata alla luce dal Telegraph (a distanza di un paio d’anni).

Il museo della Scienza di Londra: i LEGO possono essere anti-LGBTQIA+?
La singolare affermazione condivisa dal Telegraph, documenta un tour, ideato dal Gender and Sexuality Network del museo, e accompagnato anche dalla guida “Seeing Things Queerly” (“Vedere le cose da un punto di vista queer”) dove si descrivono gli incastri dei mattoncini LEGO evidenziando la loro eteronormatività.
Questo perché i famosi mattoncini colorati hanno parti maschili e femminili fatte per “accoppiarsi” tra loro. Ecco cosa riporta, testualmente, l’articolo del blog presente sul sito del Science Museum di Londra: “La parte superiore del mattoncino con i perni sporgenti è maschile, la parte inferiore del mattoncino con i fori per ricevere i perni è femminile e il processo di assemblaggio dei due lati è chiamato accoppiamento. Questo è un esempio di applicazione del linguaggio eteronormativo ad argomenti non correlati a genere, sesso e riproduzione. Illustra come l’eteronormatività modella il modo in cui parliamo di scienza, tecnologia e del mondo in generale”.
Proprio per questo motivo, tale esempio è stato apertamente criticato da più istituzioni e rilanciato, oltre che dal Telegraph, anche da molte testate nazionali e internazionali e discusso pure in programmi radiofonici.
Fiona McAnena, direttrice dell’organizzazione benefica Sex Matters, aveva dichiarato in merito: “Il percorso autoguidato del Science Museum su tutto ciò che è ‘queer’ è completamente folle e include alcune affermazioni assurde. L’idea che i Lego siano ‘eteronormativi’ perché i blocchi sono descritti come ‘maschili’ e ‘femminili’ è ridicola”.
E ancora: “I bambini che giocano con i Lego non hanno bisogno di sentirsi dire che alcune persone affermano che mettere insieme i blocchi Lego è ‘accoppiamento’. Le persone si aspettano di essere informate, istruite e ispirate quando visitano il Science Museum, non di vedersi imporre affermazioni dubbie radicate all’ideologia di genere”.

Il Gender and Sexuality Network del museo, tuttavia, sostiene che i LEGO possano aggiungere credibilità all’idea che esistono solo due sessi, ma va sottolineato pure che si tratta di un articolo di un paio di anni fa.
Il set LEGO a sostegno della comunità LGBTQIA+
LEGO, fondata in Danimarca, ha condotto una campagna per eliminare il pregiudizio di genere nei suoi prodotti. Nel 2021, l’azienda si è impegnata ad affrontare il problema dei “secolari stereotipi che etichettano le attività come adatte solo a un genere specifico”.
Il set LEGO dal titolo “Ognuno è meraviglioso” è stato progettato proprio per “celebrare la diversità tra i fan Lego e del mondo che ci circonda”.
Il modellino con i colori della bandiera arcobaleno, era stato ampiamente spiegato dallo scenografo Matthew Ashton, vicepresidente design del gruppo LEGO che lo ha progettato: “Volevo creare un modellino che simboleggiasse l’inclusione e celebrasse tutti, non importa come si identificano o chi amano. Ognuno è unico, e con un po’ più di amore, accettazione e comprensione nel mondo, possiamo sentirci tutti più liberi di essere i meravigliosi noi stessi. Questo modellino dimostra che ci teniamo, e che crediamo veramente che siamo tutti fantastici”.
Il set in questione, come ha aggiunto Ashton, voleva celebrare la comunità LGBTQIA+: “Ho la fortuna di far parte di una comunità orgogliosa, solidale e appassionata di colleghi e fan”.
E ancora: “Condividiamo l’amore per la creatività e l’espressione di sé attraverso i mattoncini, e questo set è un modo per mostrare la mia gratitudine per tutto l’amore e l’ispirazione che viene costantemente condiviso”.


Fate bene a schernire sta gente che se ne inventa sempre una per essere offesi, e anche quegli scardinati che si inventano di essere non binari. Non se ne puo' piu', bisogna che si trovino altri hobbies.