Lega, proposta di legge sul consenso informato contro carriere alias, bagni, asterischi e schwa nelle scuole (VIDEO)

Prosegue la crociata omotransfobica leghista di Sasso e Salvini, con Pro Vita che ringrazia e dà consigli al ministro Valditara, favorevole ad una legge sul consenso informato contro il fantomatico gender.

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Rossano Sasso e Matteo Salvini contro il Gender, nuova proposta di legge omotransfobica
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Rossano Sasso, deputato leghista, ha oggi presentato a Montecitorio insieme al Segretario della Lega nonché vicepremier e ministro dei trasporti Matteo Salvini, al Presidente della Commissione Cultura del Senato Roberto Marti e al giornalista Fabio Dragoni il suo nuovo libro “Il Gender esiste – giù le mani dai nostri figli“, pamphlet contro la comunità LGBQIA+ edito da Passaggio al bosco.

Sasso, che ha letteralmente preso il posto di Simone Pillon nell’ossessiva guerra quotidiana leghista alle persone LGBTQIA+, ha tenuto una conferenza stampa in cui ha voluto illustrare l’ultima proposta di legge della Lega a sua prima firma sul consenso informato, carriere alias e uso asterischi e linguaggio schwa nelle scuole.

La crociata omotransfobica leghista

Lega, proposta di legge sul consenso informato contro carriere alias, bagni, asterischi e schwa nelle scuole (VIDEO) - Il Gender esiste. Giu le mani dai nostri figli - Gay.it

In questa proposta di legge il deputato leghista parte all’attacco della carriera alias prevedendo che gli studenti possono essere riconosciuti con un genere diverso da quello anagrafico solo e soltanto se hanno avviato ufficialmente il percorso di rettifica del sesso presso il Servizio Sanitario Nazionale. Se minori dovranno invece presentare richiesta tramite i propri genitori.

Nella legge si prevede che tutti i bagni e gli spogliatoi scolastici debbano essere obbligatoriamente separati per sesso biologico, come si legge su 9colonne, mentre in tutte le competizioni sportive gli studenti potranno gareggiare solo e soltanto nella categoria corrispondente al proprio sesso di nascita. Come avviene negli USA per volontà di Donald Trump e come recentemente proposto dalla parlamentare leghista Laura Ravetto.

Si passa poi al consenso informato delle famiglie sulle attività scolastiche legate a temi relativi alla sessualità e all’affettività. In questo caso i genitori degli studenti minorenni così come gli studenti maggiorenni dovranno dare un consenso scritto per poter prendere parte a qualsiasi attività extracurricolare su argomenti di questo tipo. Saranno invece vietati l’insegnamento di concetti legati all’identità di genere, alla fluidità di genere e all’orientamento sessuale, così come nelle scuole elementari e nelle scuole medie non si potranno organizzare progetti di educazione sessuale.

Sasso vuole infine mettere bocca anche sul linguaggio da utilizzare all’interno delle scuole italiane, stabilendo che tutte le comunicazioni ufficiali debbano fare riferimento esclusivamente ai generi maschili e femminili, con divieto assoluto all’uso di asterischi o altri segni grafici per indicare un genere neutro o inclusivo, come ad esempio lo schwa.

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“La maggioranza tutta ora è chiamata a dare un seguito alla Risoluzione approvata in Commissione Cultura della Camera a Settembre 2024, con cui si impegna il Governo a legiferare contro l’ideologia gender”, ha precisato Sasso, in riferimento alla contestatissima risoluzione approvata lo scorso anno. “La proposta della Lega è uno spunto in tal senso offerto a tutto il centrodestra e siamo disponibili a recepire le istanze di tutti gli alleati e soprattutto quelle delle mamme e dei papà, gli unici ai quali spetta il primato educativo dei propri figli. In difesa dei bambini, in difesa dei nostri figli perché l’ideologia gender esiste e va fermata“.

Pro Vita esulta e dà consigli al ministro Valditara

Il ministro dell’istruzione Valditara ha in tal senso presentato un decreto legge per introdurre il consenso informato dei genitori sulle attività scolastiche che riguardano la sessualità e l’affettività, facendo esultare non solo Sasso ma anche Pro Vita.

Chiediamo al Governo di calendarizzare subito la proposta di Valditara per tutelare il diritto dei genitori a educare i propri figli, minacciato dall’ingresso nelle scuole di contenuti politici e ideologici soprattutto ad opera delle associazioni LGBT“, ha oggi dichiarato Jacopo Coghe, che ha poi dato consigli tecnici al governo Meloni: “Perché la norma sia davvero efficace è indispensabile che la procedura di dettaglio per la richiesta del consenso informato non sia delegata a fonti secondarie, facilmente emendabili a seconda del Governo in carica. In tal senso, la stessa legge dovrà obbligare le scuole a segnalare ogni iniziativa sensibile in una apposita sezione del Piano Triennale dell’Offerta Formativa (PTOF) e a comunicarle tempestivamente alle famiglie specificando argomenti, relatori e materiali utilizzati. Inoltre, i genitori devono poter negare il consenso e ottenere sempre attività alternative“.

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