Lugo invasa dai manifesti anti-trans di Pro Vita: “Diffondono menzogne e paura”, chiesta la rimozione

A Lugo appaiono manifesti anti-trans di Pro Vita: "Diffondono notizie false e creano paure inesistenti, con l’unico obiettivo di alimentare odio e divisione nella comunità".

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I manifesti transfobici e fake di Pro Vita
I manifesti transfobici e fake di Pro Vita
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Dopo i recenti episodi avvenuti a Ravenna – e già segnalati in molte città d’Italia -, anche nel Comune di Lugo sono apparsi manifesti anti-trans e fuorvianti, affissi in spazi pubblici da gruppi integralisti che da tempo tentano di veicolare messaggi d’odio contro la comunità LGBTQIA+. Si tratta di manifesti legati alla campagna nazionale di Pro Vita & Famiglia, già comparsi in numerose città italiane, accomunati da un linguaggio allarmista e distorto, che mira a minare la fiducia nell’educazione alle differenze, screditando chi promuove inclusione e rispetto nelle scuole. 

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I manifesti Pro Vita & Famiglia

I manifesti transfobici di Pro Vita anche a Lugo

La retorica “antigender” lanciata da Pro Vita, continua a correre veloce invadendo le strade cittadine con messaggi allarmistici e una chiara invettiva contro la comunità LGBTQ+. Da nord a sud, le segnalazioni non accennano a diminuire, ed ora anche Lugo, Comune in provincia di Ravenna, è stato sommerso dai cartelloni affissi per le strade cittadine, attraverso i quali l’associazione ultra-conservatrice intende mettere in guardia i cittadini della fantomatica pericolosità dell’educazione all’affettività e alle differenze nelle scuole. A detta di Pro Vita, chi lavora da anni per promuovere il rispetto e una scuola più inclusiva, non farebbe altro che “confondere” studenti e studentesse.

In verità, questi manifesti non solo distorcono la realtà, ma si configurerebbero come veri e propri strumenti di propaganda transfobica, mettendo in pericolo la serenità delle persone transgender e non binarie e alimentando una narrazione aggressiva e falsa.

La denuncia: “Non è informazione, è propaganda transfobica”

Lugo invasa dai manifesti anti-trans di Pro Vita: “Diffondono menzogne e paura”, chiesta la rimozione - Roma manifesti di Pro Vita - Gay.it

A denunciare la situazione sono stati il Centro Antidiscriminazioni LGBTI+ di Ravenna, il Movimento Consumatori Ravenna APS e Arcigay Ravenna, che hanno inviato al Comune di Lugo una formale segnalazione per chiedere l’immediata rimozione dei manifesti.

“Questi manifesti non sono solo transfobici: sono veri e propri strumenti di disinformazione”, dichiara in un comunicato congiunto Ciro Di Maio, Coordinatore del Centro Antidiscriminazioni LGBTI+. “Diffondono notizie false e creano paure inesistenti, con l’unico obiettivo di alimentare odio e divisione nella comunità. È inaccettabile che messaggi privi di alcun fondamento trovino spazio nelle nostre città”.

L’appello è chiaro: le istituzioni devono agire con fermezza per contrastare la diffusione di contenuti pericolosi che, pur camuffandosi da “opinioni” o “libertà d’espressione”, violano le norme vigenti e minano la coesione sociale.

 

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La richiesta di rimozione: violazione del Codice della Strada

La segnalazione inviata al Comune di Lugo richiama l’Articolo 23, comma 4 bis, del Codice della Strada (D.Lgs. 285/1992), che vieta espressamente qualsiasi forma di pubblicità con contenuti sessisti, violenti o discriminatori. Questo tipo di propaganda, oltre a essere moralmente inaccettabile, è illegale.

Chi ha a cuore la salute delle nostre comunità non può chiudere gli occhi davanti a manifesti che accusano attivistə, educatori ed educatrici di “confondere” le bambine e i bambini, quando invece lavorano per promuovere rispetto, conoscenza e libertà di espressione.

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L’appello alla cittadinanza: “Non lasciamoci ingannare”

Le associazioni coinvolte invitano la cittadinanza a non cadere nella trappola della disinformazione e a segnalare ogni episodio in cui si manifesta l’odio sotto forma di manifesti, volantini o altri strumenti di propaganda mascherata da informazione (QUI Cosa fare se ne vedete uno).

“Chi lavora ogni giorno nelle scuole e nei territori per promuovere rispetto e conoscenza merita sostegno, non diffamazione”, prosegue Di Maio. Da qui, l’invito alla cittadinanza a “non farsi ingannare e a segnalare ogni episodio di propaganda d’odio mascherata da informazione”.

Transfobia e fake news: sotto attacco l’educazione alle differenze

 

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La diffusione di messaggi transfobici non è solo una questione di propaganda: è un attacco diretto alla dignità, alla sicurezza e all’integrità delle persone transgender. In un contesto sociale ancora segnato da discriminazioni e violenze, la comparsa di questi manifesti può legittimare comportamenti e atteggiamenti ostili, contribuendo alla marginalizzazione di intere fasce della popolazione.

Contrastare la transfobia passa anche dalla difesa dello spazio pubblico, che deve essere un luogo sicuro, inclusivo e libero da messaggi d’odio.

Alla base della campagna anti-trans di Pro Vita, c’è una narrazione transfobica che cerca di mettere in discussione l’educazione alle differenze, dipingendola come una minaccia per l’infanzia. Lo si fa sfruttando l’immagine di bambini e bambine, ragazzi e ragazze, spesso ritratti con volti seri, cupi, provati, con l’intento di evocare preoccupazione e trasmettere l’idea che l’educazione all’inclusione sia causa di disagio e sofferenza.

Ma la realtà è ben diversa: l’educazione all’affettività, al rispetto e all’identità di genere è uno strumento fondamentale per costruire comunità accoglienti, capaci di riconoscere e valorizzare la diversità. Promuovere conoscenza e sensibilità non significa “confondere” i giovani, ma aiutarli a crescere liberi da stereotipi, paure e pregiudizi.

Il caso dei manifesti transfobici a Lugo è solo l’ennesimo segnale di un clima culturale che in alcuni ambienti si sta radicalizzando. Ma è anche la prova che la rete di solidarietà e di attivismo sul territorio esiste e reagisce, battendosi per una società più giusta, libera e rispettosa delle identità di tutte e tutti.

Manifesti Pro Vita, i casi segnalati in Italia

 

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