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Dall’Iraq agli USA all’Italia: leggi anti LGBT e omobitransfobia di stato. I dati inquietanti

L'odio per le diversità divampa in tutto il mondo: i dati di uno studio confermati dai fatti degli ultimi giorni.

LGBT fuoco
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È un dato macro quello diffuso da OutRight International dopo uno studio condotto in tutto il mondo. Un dato che tuttavia mette a nudo con cruda evidenza la condizione di vita delle persone LGBTIAQ+ nelle società contemporanee. Secondo lo studio dell’ong americana nel 2024 l’85% dei candidati alle elezioni di tutto il globo ha presentato argomenti anti-LGBT.

Un esempio plastico giunge dal Medio Oriente. La polizia utilizza Grindr per individuare uomini gay in vista delle elezioni: una scelta di propaganda omobitransfobica in un paese, l’Iraq, nel quale l’omosessualità è stata appena resa un crimine per legge. Le cose sono andate così: Asayish, forze dell’ordine nel Kurdistan iracheno, avrebbe, secondo l’ong IraQueer, implementato l’utilizzo dell’app di incontri gay per individuare i responsabili del reato di omosessualità.

L’inferno non è così lontano. Una legge anti-LGBTIAQ+ si fa strada anche in Italia: nel solco, o per meglio dire nella ferita, dell’urgenza di portare nelle aule scolastiche i temi legati all’educazione affettiva e sessuale. E al rispetto delle diversità. Una necessità negata dalla destra reazionaria. Il combinato dei 3 ddl Valditara, Sasso, Amorese è in discussione in commissione Cultura alla Camera. Significa che si è ancora in tempo per intervenire: nel nostro paese, carta alla mano, il popolo è sovrano tramite le persone elette in parlamento. Nelle ultime settimane le realtà LGBTIAQ+ italiane sono state ascoltate nelle audizioni parlamentari: qui il nostro resoconto intorno a una legge ideologica che farà discutere.

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L’Olanda si appresta a vietare definitivamente le terapie riparative, pratiche ancora diffuse in Italia e molti paesi europei, che infiggono sofferenza inaudita mirando a guarire le persone LGBTIAQ+. Invece ad Hong Kong si ferma il percorso di approvazione della legge per il riconoscimento delle unioni civili.

Africa: dopo la recente criminalizzazione dell’omosessualità stabilita nel Burkina Faso guidata dal militare filo-russo Traorè, seguita alla feroce legge dell’Uganda, sui media occidentali si parla legittimamente di una preoccupante deriva illiberale anti-LGBTIAQ+ di molti paesi africani, soprattutto quelli dell’area occidentale atlantica. Ma lo sguardo sul continente va direzionato anche sui paesi che negli ultimi anni hanno intrapreso una seppur timida strada di emancipazione culturale e legislativa sui diritti LGBTIAQ+: questi sono i paesi africani che hanno depenalizzato l’omosessualità.

Gli USA e il mondo intero sono rimasti attoniti davanti al brutale omicidio di Charlie Kirk, attivista della destra suprematista cristiana che influenza l’amministrazione Trump con propaganda pro-armi e anti-LGBTIAQ+. Ma chi era davvero Kirk? Il nostro profilo lo qualifica come un moltiplicatore di odio anti-trans. Un’altra domanda assilla e decuplica le teorie complottiste: a chi giova l’omidicio di un personaggio così schierato e divisivo?

© Riproduzione riservata.

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