Forza Italia rilancia le unioni civili e difende le identità di genere: perché?

Il partito di Tajani ribadisce unioni civili e diritti delle minoranze per marcare il confine con l'onda della Lega di Vannacci. Con cui governa perseguitando la comunità LGBTIAQ+.

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Forza Italia Antonio Tajani 28 settembre 2025
Festa di Forza Italia: Antonio Tajani, 28 settembre 2025
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TELSE TERME — Quando Forza Italia rilancia il nuovo “Manifesto della libertà”, con tanto di citazioni (“libertà” compare 38 volte) e prescrizioni politiche su temi sensibili come identità di genere, famiglia e “nuove forme di affettività”fine vita e immigrazione, viene da chiedersi: è un aggiornamento coerente o un errore tattico? E soprattutto: perché ribadire oggi cose già acquisite?

Cosa vuole dirci Tajani? È semplicemente schiacciato a destra dalla tenaglia Vannacci-Meloni? Ha timore di perdere i voti liberali? Teme la creazione di un partito di centro che dialoghi con PD e M5S?

Nel documento si legge che le “forme di affettività diverse dalla famiglia” vanno “tutelate giuridicamente”, e che il “diritto legittimo” va riconosciuto, dando però priorità all’“interesse dei minori”. Insomma: un’apertura alle unioni civili che però suona tardiva, vista l’esistenza ormai consolidata della legge sulle unioni civili per le coppie dello stesso sesso in Italia dal 2016 (Governo Renzi). Il messaggio in controluce è però chiaro: Forza Italia vuol ribadire il proprio profilo “liberale‐cristiano” anche sulle questioni sociali, rivendicando una “piena libertà di coscienza” su temi morali. È lo starnazzo dei liberali che governano con i post-fascisti, la coda di paglia bruciacchiata dalle fiamme dell’onda di estrema destra che sta contagiando l’intero Occidente: in Germania ormai da quasi 4 settimane i post-nazisti di AfD sono la prima forza politica secondo i sondaggi.


Dietro il rilancio di Tajani c’è una mossa tattica che non va ignorata: Forza Italia appare nervosa, forse inquieta, in un panorama politico dove l’estrema destra riconquista terreno. E la figura di Roberto Vannacci, generale ed eurodeputato della Lega, sembra porre al centro uno spettro che fino a poco tempo fa era periferico nel dibattito ufficiale. Il grido d’allarma era del resto arrivato da Simone Leoni, leader dei giovani azzurri, che aveva infiammato la componente liberale del partito, attaccando senza mezzi termini l’ex generale, proferendo l’appellativo “codardi” e ricordando che ancora oggi esistono giovani persone LGBTIAQ+ che si tolgono la vita a causa del clima discriminatorio.

Vannacci non ha mai nascosto ambiguità retoriche: da una parte invoca la Decima Mas a scuola. Dall’altra rivendica il fatto di non sentirsi offeso quando lo si definisce “fascista”, osservando che “il fascismo è finito 80 anni fa”. Apertamente filo-Putin, i suoi epiteti verso la comunità LGBTIAQ+ sono stati numerosi negli anni e tutti apertamente omobitransfobici. Nel suo entourage pullulano figure con passato neofascista, e non mancano voci che lasciano intendere un’operazione politica di “contenimento ambiguo”: evocare simboli dell’ideologia autoritaria senza assumerli pienamente, pur lasciando intendere affinità. E il declino politico di Salvini, bestia ferita, che a Vannacci ha consegnato la Lega non lascia prevedere nulla di buono.

Un contesto nel quale Forza Italia sembra in mancanza di ossigeno (elettorale?): non cedere alla deriva radicale, ma tampinare lo spazio politico “liberale-moderato” con una nuova bandiera, anche su temi civili. In altre parole, riproporre quello che è già norma può essere un modo per difendere il centro dalla “inutile ortodossia” dell’estrema destra. Il mondo sembra stregato, nel bene e nel male, dalle giravolte reazionarie di Trump, ma Tajani persiste nella sua mancanza di orizzonti liberali che possano avere un qualche appeal elettorale. Un disastro, una strategia rischiosa: su questioni che in gran parte sono già legge, come le unioni civili, l’enfasi sembra forzata, disperata.

Va inoltre ricordato che Forza Italia governa con Fratelli d’Italia e Lega in una maggioranza che sta perseguitando le famiglie arcobaleno, professando una fantomatica guerra al gender, promuovendo norme che ostacolano l’educazione affettiva e sessuale nelle scuole.

Un supporto al rilancio liberale di Forza Italia giunge da GayLib: “Il dichiarato sostegno di Forza Italia alla tutela delle coppie lgbt+ e il richiamo nel nuovo ‘Manifesto della Libertà’ alla necessaria tutela dei minori anche nati fuori da famiglie tradizionali, è un ottimo passo avanti che apprezziamo” ha dichiarato in una nota il presidente Luca Maggioni. “Proprio per questo, però, crediamo e chiediamo che questo evento di rilancio del pensiero liberale organizzato da Forza Italia segni la riapertura del dibattito su una legge semplice ma necessaria di tutela delle persone lgbt+ dai rigurgitanti e numerosi episodi di violenza a sfondo omofobico che stanno avvenendo proprio in queste settimane. Lo strumento migliore per farlo – concludono da GayLib – è ripristinare il tavolo di confronto tra comunità lgbt+ e governo. Un auspicio che continuiamo a ripetere, purtroppo senza aver ricevuto alcuna risposta, da ormai oltre tre anni”.

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In verità, leggendo il testo del Manifesto, non è tanto il contenuto specifico che sorprende, quanto il fatto che si scelga di rilanciarle oggi, in questo clima e con le suddette responsabilità di governo sulle spalle. È come se Forza Italia volesse posizionarsi come argine in un’operazione di marketing politico collaudato, senza immaginare i confini di un nuovo conservatorismo liberale. Un partito che stringe in tasca la paura di essere sbranato dai propri sodali di governo, ben dotati di efficaci armi di propaganda reazionaria e populista.

Se davvero vogliono fermare “l’orda neofascista” evocata da certe immagini retoriche, gli Azzurri dovrebbero farlo non solo con parole, ma dimostrandolo col percorso politico, con coerenza, difendendo diritti concreti anziché rivendicare novità scadute come yogurt. Inoltre: difendere le unioni civili già in vigore in Italia, mentre le destre liberali europee hanno approvato (UK) e difendono (Germania) il matrimonio egualitario, è ridicolo.

 

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Sintesi del Manifesto della libertà di Forza Italia (28 settembre 2025)

  • Centralità della persona: sacralità, libertà e dignità umana come fondamento; i diritti non sono concessi dallo Stato ma pre-esistono.
  • Libertà come principio supremo: metodo democratico, tutela delle minoranze, Stato al servizio della libertà.
  • Uguaglianza e laicità: parità di diritti indipendentemente da genere, colore della pelle, reddito o convinzioni; Stato laico ma garante della libertà religiosa.
  • Economia di mercato: mercato regolato come strumento di benessere; libertà economica e diritto di proprietà tra i diritti inalienabili; tasse “male necessario” da ridurre al minimo.
  • Economia sociale: solidarietà affidata anche al terzo settore; inclusione sociale di donne, giovani, anziani e fragili come condizione di libertà.
  • Rifiuto di populismo e corporativismi: riformismo pragmatico basato su buonsenso e moderazione.
  • Finanza e commercio: ruolo positivo di banche e finanza sotto vigilanza; favore al libero commercio internazionale, contrari a dazi e barriere.
  • Ambiente: sostenibilità come opportunità di progresso; sostegno a rinnovabili e nucleare; tutela della biodiversità.
  • Scienza e tecnologia: libertà della ricerca, contrasto alle pseudoscienze; sviluppo scientifico e IA visti come motori di progresso ma da regolamentare con chiari limiti etici.
  • Identità di genere e affettività: rispetto per le nuove sensibilità; tutela giuridica delle forme di affettività diverse dalla famiglia, priorità all’interesse dei minori; contrarietà a procreazione eterologa e maternità surrogata.
  • Famiglia e parità: promozione della famiglia come cellula sociale; piena parità donna-uomo e sostegno alla maternità.
  • Educazione e sanità: libertà educativa delle famiglie e parità scolastica; diritto universale a un servizio sanitario efficiente e gratuito.
  • Fine vita: diritto alla vita come bene indisponibile ma riconoscimento della facoltà, in casi di grave sofferenza, di decidere quando porvi fine con alleanza terapeutica.
  • Sicurezza e giustizia: Stato unico detentore legittimo della forza; presunzione d’innocenza inviolabile; carcerazione preventiva solo eccezionale; pena orientata al recupero.
  • Europa e Occidente: piena appartenenza all’UE e alla NATO; più Europa con politica estera comune e forte strumento militare; alleanza indissolubile con gli USA.
  • Immigrazione: fenomeno epocale da gestire non solo con la forza ma con accoglienza ordinata, compatibile con i valori; riconoscimento della legittimità dell’emigrare per fuggire guerra e fame.
  • Istituzioni: aggiornamento della Costituzione per garantire governabilità; elezione diretta della guida dell’esecutivo; federalismo e sussidiarietà senza discriminare le aree deboli.
  • Identità politica: piena adesione al PPE; Forza Italia come “centro” europeista, liberale, cristiano e riformista; libertà di coscienza su temi morali.
  • Missione: offrire moderazione, competenza ed equilibrio; dare speranza ai giovani e rassicurare gli anziani, restando fedeli all’eredità di Silvio Berlusconi.

 

 

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