Il 2026 è alle porte con le nomination agli Oscar sempre più prossime ma tanti, troppi film LGBTQIA+ particolarmente attesi e altrove usciti al Cinema in Italia non si sono purtroppo mai visti. Con qualche eccezione.
The History of Sound – Sulle note di un amore con Paul Mescal e Josh O’Connor, presentato all’ultimo Festival di Cannes, uscirà infatti il 26 marzo 2026 con Universal, mentre Twinless con Dylan O’Brien e James Sweeney è arrivato direttamente in streaming con il titolo Fratelli a metà, da noleggiare su PrimeVideo a 4 euro e 99, così come solo in streaming è sbarcato On Swift Horses – Cavalli Elettrici con Jacob Elordi e Diego Calva, da acquistare su PrimeVideo a 4 euro e 99.
L’acclamato Pillion di Harry Lighton con Alexander Skarsgård e Harry Melling uscirà invece nelle sale nostrane il prossimo 12 febbraio con I Wonder Pictures, così come En el camino di David Pablos, Queer Lion all’ultima Mostra del Cinema di Venezia nonché Premio Orizzonti per il Miglior Film, prossimamente disponibile su IWONDERFULL Prime Video Channels, piattaforma di streaming di I Wonder Pictures, e in selezionati cinema con uscite evento.
Kiss of the Spider Woman di Bill Condon uscirà invece in sala con Eagle Pictures, seppur non sia ancora chiaro quando, così come La Petite Dernière di Hafsia Herzi, film vincitore della Queer Palm all’ultimo Festival di Cannes nonché Prix d’interprétation féminine andato alla sua protagonista Nadia Melliti, uscirà con Fandango Distribuzione.
Ma quale altre pellicole sono ancora in un limbo distributivo?
Christy di David Michôd

Christy doveva essere il film della vita di Sydney Sweeney, superstar di Euphoria che puntava agli Oscar dopo essersi fisicamente trasformata per interpretare la pugile di maggior successo degli anni ’90. E invece la pellicola ha pesantemente floppato al box office statunitense, con Sydney Sweeney snobbata ai Golden Globe. Al fianco di Sydney troviamo Katy O’Brian di Love Lies Bleeding, nel ruolo dell’eterna rivale di Martin, poi diventata sua moglie, Lisa Holewyne, e Ben Foster nei panni dell’ex marito James Martin.
Tra le pugili più influenti di tutti i tempi, Martin ha contribuito a legittimare la presenza femminile in questo sport: la “Rocky femminile”, venne definita. Christy scioccò il mondo diventando una superstar dopo aver vinto un sanguinoso incontro prima che Mike Tyson e Frank Bruno salissero sul ring, nel 1996. Ma la carriera di Martin è esplosa nel 1989, dopo aver incontrato il suo manager/allenatore, e poi marito, Jim Martin. Sono gli anni in cui Christy deve decidere se rendere pubblico o meno il suo orientamento sessuale, e sceglie di tenere segrete le sue relazioni con le donne. Presto Christy divenne la prima donna a firmare con l’iconico promotore Don King e l’unica pugile donna ad apparire sulla copertina di Sports Illustrated. Il suo carisma, il suo aspetto e la sua resilienza sul ring le hanno fatto guadagnare un’enormità di tifosi, fino a diventare campionessa dei pesi welter. Ma dietro il personaggio pubblico, Christy ha dovuto affrontare i propri demoni personali, relazioni tossiche e un brutale attentato alla sua vita. Nel 2010 Christy rischiò di morire per mano di suo marito, che provò ad ucciderla pugnalandola. L’uomo è stato poi riconosciuto colpevole di tentato omicidio di secondo grado e condannato a 25 anni di carcere. Martin ha successivamente sposato l’ex rivale Lisa Holewyne, il 25 novembre 2017. Su Netflix è disponibile un documentario dedicato alla vita e alla carriera di Martin, Untold: Deal with the Devil.
Ad oggi Christy di David Michôd non ha una distribuzione italiana.
Plainclothes di Carmen Emmi

Premiato al Sundance Film Festival, Plainclothes di Carmen Emmi si presenta come un toccante dramma gay tanto intimo quanto straziante. Ambientato nella Syracuse degli anni ’90, il film vede Blyth nei panni di Lucas, un giovane poliziotto sotto copertura incaricato di adescare e arrestare uomini gay. Tovey (Looking) è invece Andrew, sua prossima vittima che finirà per travolgerlo. Perché quella che inizia come un’operazione sotto copertura nel bagno di un centro commerciale diventa qualcosa di molto più elettrizzante e impossibile da negare. In primis a sè stesso…
Plainclothes di Carmen Emmi sarà distribuito da Cinemien e Sanver Production Ltd, ma non c’é ancora una data ufficiale.
100 Nights of Hero di Julia Jackman

Film di chiusura della Settimana della Critica alla Mostra del Cinema di Venezia 2025, 100 Nights of Hero di Julia Jackman vede nel cast Emma Corrin di The Crown, Nicholas Galitzine di Mary & George e Rosso Bianco e Sangue Blu, Maika Monroe, Amir El Masry, Charli XCX, Richard E Grant e Felicity Jones.
Tratto dall’omonima graphic novel di Isabel Greenberg, il film è ambientato a Darkly End, mondo parallelo governato dal dispotico Birdman. Cherry (Maika Monroe) è infelicemente sposata con Jerome (Amir El-Masry), che non sembra avere alcun interesse per lei. Considerando il loro ‘dovere’ coniugale di generare un erede la cosa è alquanto preoccupante. L’unico punto di luce nella vita di Cherry è Hero (Emma Corrin), la sua cameriera. Ma Hero fa parte di una società segreta votata a rintracciare le storie di tutte le donne che si sono ribellate – andando così incontro a una triste sorte – e a mantenere vivo il ricordo del loro sacrificio. Poiché in questo luogo la morte, per le donne, non è mai lontana. Così, quando Jerome parte per un misterioso “viaggio d’affari” e lascia Cherry in balia dell’affascinante amico Manfred (Nicholas Galitzine), Hero ha un brutto presentimento. Mentre Manfred prende possesso della casa, Cherry si ritrova divisa tra l’unico uomo che l’abbia mai ascoltata e la cameriera per cui sta iniziando a provare sentimenti proibiti. Se tutte le donne ribelli vanno incontro alla morte, riusciranno Cherry e Hero a sfuggire all’ingiusto destino?
Ad oggi 100 Nights of Hero di Julia Jackman non ha una distribuzione italiana.
Queerpanorama di Jun Li

Vincitore dell’ultimo Lovers Film Festival di Torino, Queerpanorama di Jun Li è un film dalla difficile classificazione, clamorosamente affascinante nella sua provocatoria narrazione.
In una Hong Kong crepuscolare e malinconica assistiamo agli incontri sessuali di un ragazzo con uomini conosciuti sulle varie app di dating. Giorno dopo giorno questo giovane incrocia pefetti sconosciuti per andarci a letto e carpirne informazioni, segreti, esistenze. Ogni appuntamento è una finestra su un’identità diversa: età, preferenze sessuali, estrazione sociale e provenienza geografica dei suoi amanti sono le più varie, componendo un vero e proprio panorama umano. Lui domanda, ascolta le risposte e le fa sue, per poi interpretare lo sconosciuto appena conosciuto con lo sconosciuto successivo. Una volta è insegnante, poi rider, attore, scienziato, architetto. Così all’infinito. Ogni incontro è una farsa, in cui realtà e finzione si incontrano. Non sappiamo niente di lui. Chi sia, quali siano il suo vero nome e il suo lavoro, come riesca a mantenersi, perché faccia tutto questo. A restare un mistero è proprio il protagonista, che porta con sé elementi della personalità dell’amante precedente nell’incontro successivo, come uno Zelig che camaleonticamente si reinventa di volta in volta, facendosi carico della solitudine di ciascuno, in un gioco di seduzione sempre in bilico tra malinconico divertimento e concreto pericolo.
Ad oggi Queerpanorama di Jun Li non ha una distribuzione italiana.
Ponyboi di River Gallo

Premiato al Torino Film Festival, Ponyboi di e con River Gallo è di fatto il primo film con unə protagonistə intersessuale che interpreta un personaggio intersessuale. Siamo nel New Jersey, durante San Valentino. È una giornata intensa per lə sex worker Ponyboi quando apprende che suo padre, con cui ha interrotto i rapporti, sta morendo. La pessima notizia riporta alla mente i vecchi ricordi della sua infanzia vissuta da persona intersessuale all’interno di una tradizionale famiglia salvadoregna. Le cose peggiorano ulteriormente quando un affare di droga va storto, costringendo Ponyboi a prendere una decisione drastica e lasciare New Jersey per salvarsi dalla mafia.
Dylan O’Brien (Teen Wolf) interpreta Vinny, viscido spacciatore che ha una relazione con Ponyboi, all’insaputa della sua fidanzata incinta – migliore amica di Ponyboi – Angel, interpretata da Victoria Pedretti (The Haunting of Bly Manor). Il cast include anche Murray Bartlett di Looking e The White Lotus nei panni di un affascinante cowboy che aiuta Ponyboi ad “attraversare il ventre oscuro del New Jersey alla ricerca della libertà”, e Indya Moore di Pose nei panni di Charlie.
Ad oggi Ponyboi di River Gallo non ha una distribuzione italiana.
Peter Hujar’s Day di Ira Sachs

Presentato all’ultimo Festival di Berlino, Peter Hujar’s Day di Ira Sachs è un biopic su Peter Hujar, fotografo americano dichiaratamente gay morto nel 1987 a causa dell’aids. Nei suoi abiti troviamo Ben Whishaw, un anno fa splendido Limonov per Kirill Serebrennikov e nel 2023 diretto proprio da Sachs in Passages. Peter Hujar’s Day è tratto da una conversazione telefonica che Hujar ebbe con una cara amica, la scrittrice Linda Rosenkrantz (interpretata da Rebecca Hall) nel 1974. Quella lunga conversazione fu registrata e il film si basa sulla trascrizione reale. Per la parte Ben Whishaw ha dovuto imparare 55 pagine di dialoghi. Rosenkrantz chiese a Hujar di ricordare tutto quello che aveva fatto il giorno prima. In origine quella telefonata era nata con l’idea di dar forma ad un libro, poi mai realizzato da Linda. La trascrizione fu scoperta nel 2019 alla Morgan Library di New York. Alcune parti finirono proprio in un libro, che attirò l’attenzione di Sachs.
Ad oggi Peter Hujar’s Day di Ira Sachs non ha una distribuzione italiana.
The Wedding Banquet di Andrew Ahn

Film di chiusura dell’ultimo Lovers Film Festival, The Wedding Banquet di Andrew Ahn è il remake del capolavoro di Ang Lee Il Banchetto di Nozze, con protagonisti Lily Gladstone, Joan Chen e Bowen Yang.
Siamo a Seattle. 2 coppie (una gay, l’altra lesbica), una casa ma problemi differenti: la soluzione per tutti è un matrimonio combinato che garantirebbe a Chris e Min di ottenere la cittadinanza americana e a Angela e Lee di ultimare la fecondazione assistita. Non hanno fatto i conti con la nonna di Min, tradizionalista e sinceramente omofoba, che, appresa la lieta notizia, arriva dalla Corea per organizzare la cerimonio. Un remake rivisto attraverso le istanze e problematiche con cui deve confrontarsi la community oggi.
Ad oggi The Wedding Banquet di Andrew Ahn non ha una distribuzione italiana.
Sauna di Mathias Broe

Presentato fuori concorso al Lovers Film Festival dopo la premiere mondiale all’ultimo Sundance Film Festival, Sauna di Mathias Broe ha come protagonista Johan, interpretato da Magnus Juhl Andersen, giovane che ha appena iniziato a lavorare come receptionist all’Adonis, unica sauna gay di Copenhagen. Un ragazzo solitario, senza amici nè famiglia, alla ricerca di un rapporto stabile e di un ragazzo con cui iniziare a condividere la vita. Tutto cambia quando incontra William, uomo transgender di cui si innamora perdutamente sfidando le norme sociali su genere e relazioni. Johan e William riscrivono le loro storie personali, il loro mondo e la loro comunità grazie ad un sentimento inedito che entrambi faticano a gestire, tra rapporti sessuali ed emotivi, rigide percezioni su gender, amore e identità.
Ad oggi Sauna di Mathias Broe non ha una distribuzione italiana.
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