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Disordine Nuovo di

Il gay di regime complice dello scempio

Le parole non restano in tv. Escono dallo schermo, attraversano i cortili, i cantieri, i parcheggi delle discoteche. Dal "finocchio" di Cerno al cinema che resiste: alcuni dei fatti raccontati da Gay.it negli ultimi sette giorni.

On the Sea di HELEN WALSH (UK) in concorso al Lovers di Torino: dal 16 aprile
On the Sea di HELEN WALSH (UK) in concorso al Lovers di Torino: dal 16 aprile
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Tommaso Cerno dice “finocchio” in diretta su Rai 2 e si chiede, con l’aria di chi sa già la risposta: “Si può dire?“. È una domanda retorica. E la risposta, che implica una gag esilarante quanto offensiva, con ortaggi che dalla tv pubblica volano in faccia a migliaia di ragazzini gay italiani, è la stessa. La complicità del gay di regime legittima a catena tutto il resto.

 

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Scrive Jonathan Bazzi, scrittore, commentando un nostro post sull’episodio:

Difficile esprimere lo sgomento che si prova di fronte a un omosessuale che riduce evidentemente la sua identità al puro fatto genitale, e non sente la benché minima tensione morale, politica, poetica verso il destino che gli è capitato in sorte. Opportunismo, certo, ma anche un grande guaio interiore.

C’è poi il tema dell’opportunismo di carriera: Alessia Crocini di Famiglie Arcobaleno ricorda le traiettorie sinuose di Cerno, un tempo senatore PD, oggi alfiere delle destre e pedina dello scempio di TeleMeloni, perché vale sempre il motto “Francia o Spagna, purché se magna“.

Ma le parole non restano in tv. Escono dallo schermo, attraversano i cortili, i cantieri, i parcheggi delle discoteche. A Mestre trenta ragazzi circondano una 19enne trans e urlano “fr*c*o di m…, non è un posto per te“. A Roma un gruppo assedia da settimane la sede di un’associazione trans, minacciando di darle fuoco. In provincia di Pisa qualcuno prova a sradicare una panchina con i colori trans. In un cantiere romano un operaio gay viene insultato per un anno e mezzo, e il titolare gli risponde: “Chiedi scusa a chi ti ha detto gay“.

Il clima si sedimenta di giorno in giorno, di settimana in settimana. Da sempre. Una parola alla volta, una risata alla volta, un silenzio istituzionale alla volta. Una complicità gay alla volta.

In Turchia undici attivisti rischiano tre anni di carcere per aver pubblicato disegni di baci gay. In Romania Arian ha vinto dopo anni di battaglie perché lo Stato riconoscesse la sua identità. In Germania due deputati gay, uno conservatore e uno progressista, si dividono esattamente lì: sui diritti trans.

C’è il cinema, che resiste. A Torino il Lovers Film Festival, a Cannes cinque registi queer in concorso.

Ecco alcune delle notizie trattate da Gay.it negli ultimi giorni.

A Mestre una 19enne trans è stata aggredita da trenta persone fuori da una discoteca: “Fr*c*o di m…, non è un posto per te
Spintoni, calci, insulti. Le amiche prese a botte con un irrigatore strappato dal giardino. Alexis ha ripreso tutto con il telefono e ha denunciato.

Aggressioni contro la sede di Gender X, associazione trans a Roma: “Vi diamo fuoco
Al Pigneto gli attacchi vanno avanti da settimane, con un’escalation precisa: prima in due, poi in quattro, l’ultima volta in otto. Gender X ha denunciato. La polizia ha risposto che “erano ragazzini“. L’associazione ora chiede protezione al quartiere. Oggi il sit-in.

A Montopoli una panchina trans inaugurata due settimane fa è già stata vandalizzata. Qualcuno ha provato a staccarla da terra
Era nata per il Transgender Day of Visibility, in un piccolo comune in provincia di Pisa. L’associazione che l’ha finanziata risponde: “Non ci fermeranno“. Ma l’amarezza resta. E dice qualcosa sul clima che stiamo vivendo.

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Un operaio gay di 25 anni ha subito insulti omofobi per un anno e mezzo. Alla fine si è dimesso. Poi ha denunciato
Il titolare, quando il ragazzo chiedeva aiuto, rispondeva: “Chiedi scusa a chi ti ha detto gay“. Ora sono indagati entrambi, collega e datore di lavoro, per atti persecutori aggravati da discriminazione. A Roma.

Gay conservatori e gay progressisti si dividono sui diritti trans: il dialogo tra due deputati omosessuali in Germania
Jens Spahn (CDU) e Matthias Miersch (SPD) concordano su tutto: fino ai diritti trans. Lì si apre una voragine. Una conversazione sulla lingua che diventa in fretta una disputa su cosa significhi oggi emancipazione LGBTIQ+.

La Romania dovrà riconoscere la sua identità. Arian ha vinto dopo anni di battaglie legali in due Paesi
Uomo trans con doppia cittadinanza rumena e britannica, era legalmente uomo nel Regno Unito e “donna” in Romania. Il Tribunale di Bucarest ha respinto l’ultimo ricorso. Una sentenza che vale per tutti i cittadini trans romeni con riconoscimento ottenuto in un altro Paese UE.

In Turchia undici attivisti sono a processo perché hanno pubblicato disegni di baci gay sui social. Rischiano tre anni di carcere
L’accusa: oscenità e violazione dei valori familiari. L’associazione è già stata sciolta. In aula uno degli imputati ha sventolato una bandiera arcobaleno: “Ciò che viene giudicato è il nostro diritto di esistere“.

Su Rai 2 Tommaso Cerno ha detto “finocchio” in diretta, riferendosi a una persona omosessuale. Alle due di pomeriggio, davanti a milioni di italiani
Lo usa come intercalare nella sua rubrica di opinione, collegandosi alla polemica elettorale di Voghera. Sul servizio pubblico pagato da tutti. Compreso quel ragazzino gay che stava guardando la tv insieme alla sua famiglia.

La Lega Dilettanti forma gli allenatori del calcio giovanile contro omofobia, razzismo e bullismo. È una notizia
In un paese dove Grindr va in tilt alle convention conservatrici e i cori omofobi risuonano agli stadi, il calcio di base prova a fare il contrario: formare educatori, non solo tecnici. Il 95% dei ragazzi coinvolti si sente oggi più preparato ad affrontare la discriminazione.

Euphoria 3: il liceo è finito, e ora arriva il peggio
Gli adolescenti più famosi della tv sono cresciuti, e l’età adulta li ha inghiottiti: sex work, sugar daddy, debiti con i narcotrafficanti. Sam Levinson abbandona il liceo e consegna i suoi personaggi a qualcosa di più oscuro e più vero. La recensione dalla prima italiana.

Dal 16 aprile a Torino torna il Lovers Film Festival: 50 film da 21 Paesi. Il Budapest Pride sul palco
Quarantunesima edizione per il più longevo festival di cinema LGBTQIA+ d’Italia, diretto da Vladimir Luxuria. Sei giorni al Cinema Massimo con anteprime mondiali, documentari, corti e ospiti. In un anno in cui il cinema queer risponde all’oscurantismo sui diritti.

A Cannes 2026 ci sono in concorso cinque registi queer. E il film più atteso racconta cosa significa essere gay attraverso tre epoche storiche
Los Javis, i creatori di “Veneno“, portano sulla Croisette “La Bola Negra” (tra gli altri interpreti il nostro Lorenzo Zurzolo), ispirato a un’opera incompiuta di García Lorca. Con loro Almodóvar, Lukas Dhont e Ira Sachs con Rami Malek nei panni di un artista malato di AIDS nella New York degli anni Ottanta.

© Riproduzione riservata.

Approfondimenti: Dizionario LGBTQIA+ con i termini più usati dalla comunità queer nel 2026 Arisa chiede scusa alla comunità LGBTQIA+ dopo il discorso su Giorgia Meloni e presenta: "Benedetti amanti" Come ha risposto il Campo Largo alle richieste LGBTIQ+? Schlein: "Facciamo autocritica: ora impegno totale" Come vedere più notizie LGBTQIA+ su Google Discover: aggiungi Gay.it alle fonti preferite
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