Dopo aver visto gli attori dichiaratamente gay, le attrici dichiaratamente lesbiche e gli attori e le attrici dichiaratamente trans che stanno conquistando la Hollywood di oggi, è doveroso fare un passo indietro guardando alla Hollywood degli anni d’oro.
Perché la cultura queer a Hollywood esiste da quando esiste Hollywood, ricorda OutMagazine, con iconiche star del cinema dei decenni passati che hanno spesso dovuto tenere segreta la propria identità a causa delle pressioni sociali e degli interessi dell’industria dell’intrattenimento, che di fatto li costringeva non solo a tacere ma a fingere vite di plastica, tra matrimoni e fidanzamenti finti.
Ma tra pettegolezzi piccanti e scandali più o meno conosciuti, è possibile raccontare la queerness di alcune celebrità dello scorso secolo, quando il bianco e nero ancora imperversava e il Cinema abbandonava il muto per scorprire il sonoro.
Vincent Price

Nato a Los Angeles nel 1911 e deceduto nel 1993, Vincent Price fu uno dei volti più celebri del cinema horror degli anni 50 e 60 insieme a Christopher Lee e Peter Cushing. Voluto da Tim Burton nel cast di Edward mani di forbice, seppur malato, Price si sposò tre volte e sostenne la figlia Victoria quando quest’ultima fece coming out dichiarandosi lesbica, unendosi al PFLAG (Parents, Families and Friends of Lesbians and Gays) come membro onorario del consiglio di amministrazione. Criticò la campagna contro i diritti degli omosessuali di Anita Bryant negli anni ’70 e fu una delle prime celebrità a girare uno spot di pubblica utilità per contribuire a dissipare i timori dell’opinione pubblica sull’AIDS. Proprio sua figlia fece outing nei suoi confronti dichiarando la bisessualità del padre nella biografia “Vincent Price: A Daughter’s Biography“.
Marlene Dietrich

Tra le più grandi icone della settima arte, nata nel 1901 e morta nel 1992, l’Angelo Azzurro Marlene Dietrich fu la femme fatale per antonomasia degli anni ’20 e ’30. Il suo mito nacque e si sviluppò in contrapposizione a quello di Greta Garbo. Dichiaratamente bisessuale, ebbe molti amanti famosi, sia nel mondo del cinema sia tra scrittori famosi, fra i quali Ernest Hemingway. Ebbe anche molti amici omosessuali, con le donne affascinate da lei e gli uomini ammaliati dal suo fascino. Figlia della cultura di Weimar incentrata sulle arti, nella Germania dei primi del Novecento, Dietrich visse liberamente e senza timori. Indossava regolarmente pantaloni e smoking sul grande schermo in un’epoca in cui era considerato fuori moda, cambiando per sempre il modo in cui le donne percepivano i pantaloni. Non si vergognava affatto del suo amore sia per gli uomini che per le donne. Dietrich baciò delle donne sullo schermo già nel 1930 e fu sentimentalmente legata a Kay Francis, Edith Piaf, Mercedes de Acosta e alla stessa Greta Garbo, sua eterna ‘rivale’. Si sposò solo una volta, nel 1923, con il produttore statunitense Rudolf Sieber, a cui rimase legata fino alla morte di lui, avvenuta nel 1976. Sieber non divorziò mai da Dietrich, nonostante fosse a conoscenza di tutte le relazioni extraconiugali della moglie, per sempre libera.
Greta Garbo

Nata a Stoccolma nel 1905 e deceduta a New York nel 1990, la “Divina” Greta Garbo fu attrice di punta tra gli anni ’20 e ’40, grande e presunta ‘rivale’ di Marlene Dietrich. Quattro le candidature ai premi Oscar, con una statuetta alla Carriera ricevuta nel 1955. Ritiratasi dalle scene a 36 anni, all’apice del successo, Garbo è stata inserita dall’American Film Institute al quinto posto tra le più grandi star della storia del cinema. Durante la sua vit, non fu mai del tutto chiaro dove si collocasse nello spettro LGBTQ+, ma si dice che abbia avuto una relazione amorosa con Mercedes de Acosta, che si sia rifugiata tra le braccia di Marlene Dietrich e si è ipotizzato che provasse dei sentimenti per la sua amica d’infanzia Mimi Pollack.
Cary Grant

Nato a Bristol nel 1904 e morto nel 1986, Cary Grant ispirò Ian Fleming per la creazione di James Bond e fu uno degli attori più amati di Hollywood tra gli anni ’40 e ’50. Due volte nominato agli Oscar, ne ottenne uno onorario nel 1970. Cinque volte sposo, ebbe un flirt anche con la nostra Sophia Loren. Numerose furono le voci, mai confermate dall’attore, su una sua possibile bisessualità e su relazioni con uomini, specialmente in giovane età, tra cui la presunta relazione segreta con l’attore Randolph Scott. I due condivisero la stessa casa per anni. La figlia ha successivamente smentito la presunta bisessualità del papà.
Joan Crawford

Nata in Texas nel 1904 e deceduta nel 1977, Joan Crawford iniziò la propria carriera negli anni ’20 del 1900, all’epoca del muto, per poi esplodere negli anni ’30 e ’40. Vinto l’Oscar nel 1946, andò incontro a non pochi anni di buio cinematografico, fino all’uscita dell’iconico Che fine ha fatto Baby Jane?, in cui incrociò “l’odiata” Bette Davis. Per quanto considerata una vera e propria “mangiatrice di uomini”, si dice da tempo che fosse in realtà bisessuale. Negli anni successivi alla sua morte sono emerse voci di sue relazioni con Barbara Stanwyck, Marilyn Monroe, Martha Raye e un’attrice sconosciuta di nome Marion Morgan.
Rock Hudson

Nanto nel 1925, Rock Hudson fu il primo divo a morire di Aids, nel 1985, a soli 59 anni. Il suo decesso contribuì ad alimentare quell’attenzione dell’opinione pubblica che la malattia non aveva ancora mai ricevuto, perché considerata solo e soltanto ad uso e consumo di drogati, lavoratori del sesso, omosessuali. A morire fu invece uno dei volti più amati di Hollywood. La sua morte smosse finalmente l’allora presidente degli Stati Uniti d’America Ronald Reagan, suo amico di lunga data che fino a quel momento non aveva mosso un dito per contrastare l’epidemia. L’omosessualità di Hudson rimase segreta fino a quando non scoprì di essere sieropositivo, il 5 giugno 1984, in seguito a una visita medica.
Nel periodo di maggior successo di Hudson, i giornali cercarono più volte di approfondire la sua vita privata. Nel 1955 la rivista scandalistica Confidential tentò di diffondere un articolo rivelatorio sull’orientamento sessuale dell’attore, ma la Universal Picture pagò 10.000 dollari per evitarne la pubblicazione. A quel punto il suo agente organizzò un matrimonio di copertura con la sua segretaria, Phyllis Gates, allo scopo di mettere a tacere i pettegolezzi. Hudson e Gates si sposarono nel 1955 e divorziarono nel 1958. Pochi anni dopo, nel 1962, Hudson incontrò il broker Lee Garlington, con il quale ebbe una lunga e intensa relazione. Tra le tante, Hudson ebbe una storia anche con il celebre danzatore, regista e coreografo statunitense Jerome Robbins.
James Dean

Nato nel 1931 e morto nel 1955, James Dean è entrato nel mito con appena 3 film girati. La valle dell’Eden, Gioventù Bruciata e Il gigante. Fu il primo attore della storia ad aver ottenuto una candidatura postuma al Premio Oscar, oltre ad aver vinto il Golden Globe postumo come miglior attore nel 1956. Da anni a Hollywood si lavora all’adattamento cinematografico di Surviving James Dean, libro di memorie del 2006 del defunto autore William Bast, tra gli amici più intimi di Dean, suo primo biografo e suo compagno di stanza alla UCLA e successivamente a New York. Nel 2006 Best affermò che la loro celebre amicizia taceva ben altro. Prima coinquilini, poi amici intimi e infine amanti. Secondo Best, morto nel 2015 all’età di 84 anni, i due tennero segreta la loro relazione sessuale per non danneggiare la carriera di James, a cui non a caso venivano spesso affiancate attrici famose, presunte innamorate. Cinque anni dopo aver conosciuto Best, ad appena 19 anni, Dean morì. Si è scritto a lungo anche di una presunta relazione tra Dean e Marlon Brando. James evitò il servizio militare dichiarando di essere omosessuale. Quando gli fu chiesto quale fosse il suo orientamento sessuale, rispose: “No, non sono omosessuale. Ma non ho neanche intenzione di vivere la vita con una mano legata dietro la schiena”.
Nel 2016, un libro intitolato “James Dean: Tomorrow Never Comes” ha affermato che Dean avrebbe una relazione segreta con Marlon Brando.
Marlon Brando

Nato nel 1924 e morto 80 anni dopo a Los Angeles, Marlon Brando è stato uno dei più grandi attori della storia del Cinema. Vincitore di due premi Oscar, attivista per i diritti civili e volto in film memorabili, Brando ha avuto 11 figli, 3 dei quali adottati. Dichiaratamente bisessuale, nel 1976 disse: “Come un grande numero di uomini, anche io ho avuto esperienze omosessuali, e non me ne vergogno. Non ho mai prestato particolarmente attenzione a ciò che le persone dicono di me”.
Pur essendo molto aperto sulla propria sessualità, Brando negò le voci di una relazione con Dean nella sua autobiografia, “Songs My Mother Taught Me”.
Anthony Perkins

Nato nel 1932 a New York e morto di aids a Los Angeles nel 1992, Anthony Perkins è entrato nella storia del Cinema grazie al personaggio di Norman Bates nel film Psyco di Alfred Hitchcock e nei suoi tre sequel. Bisessuale dichiararo, Anthony ebbe relazioni con Rock Hudson e Tab Hunter, con il ballerino Rudolf Nureyev, il compositore Stephen Sondheim e il coreografo Grover Dale, con cui fece coppia per sei anni. Nel 1972 ebbe la sua prima esperienza con una donna, Victoria Principal, dopo aver provato anche le teorie riparative. Il 9 agosto 1973 sposò l’attrice e modella Berry Berenson. Poco meno di 20 anni dopo la morte, causa aids. Onde evitare lo stigma pubblico, Perkins decise di non far sapere a nessuno della malattia. Solo sua moglie e i figli ne erano a conoscenza. L’Enquirer fece outing sulla sua sieropositività, costringendolo a negare, giustificando un controllo del sangue effettuato a Los Angeles come semplice routine.
Pochi giorni dopo la sua morte Berenson ne parlò apertamente, in un’intervista al New York Times: “Semplicemente voleva che nessuno lo sapesse. Pensava che se qualcuno l’avesse saputo non gli avrebbero mai più dato lavoro“. Perkins fece ricorso alle cure ospedaliere solo in due occasioni e sotto falso nome: “Non puoi nemmeno essere te stesso in una situazione come questa. Firmi qualcosa col nome Smith o qualsiasi altra cosa, ma quest’uomo aveva passato tutta la sua vita a dare alle persone così tanto piacere attraverso il mondo dello spettacolo, e questa è stata la sua ricompensa. Non ha potuto nemmeno essere se stesso, alla fine”.
La vedova Berry Berenson è deceduta l’11 settembre 2001, giorno dell’attentato terroristico alle Torri Gemelle. La coppia ebbe due figli: l’attore e regista Oz Perkins (nato nel 1974) e il musicista Elvis Perkins (nato nel 1976). Da anni J.J. Abrams e Zachary Quinto sono al lavoro sull’adattamento di Tab Hunter Confidential: The Making of a Movie Star, libro dedicato alla storia d’amore segreta tra Tab Hunter e Perkins, in una Hollywood anni ’50 in cui essere apertamente gay o anche solo bisessuale era implicitamente vietato. Ryan Murphy ha raccontato parte della storia di Perkins nella 3a stagione di Monster.
Montgomery Clift

Nato nel 1920 e morto nel 1966, Montgomery Clift ottenne 4 nomination agli Oscar tra gli anni ’40 e ’60, dopo una prima esplosione a teatro, a Broadway. Sebbene abbia poi affermato che non furono le difficoltà legate alla sua sessualità a portarlo verso l’abuso di alcol, l’attore ha lottato contro la tossicodipendenza,. Nel documentario del 2018 “Making Montgomery Clift“, co-diretto dal nipote Robert Clift e dalla moglie Hillary, la madre di Clift ha parlato apertamente della consapevolezza dell’orientamento sessuale del figlio fin da piccolo, mentre nel 2000 Elizabeth Taylor, sua grande amica, ha fatto outing postumo ammettendo pubblicamente la sua omosessualità durante i GLAAD Media Awards.
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