“Careless People”, il libro che smaschera Meta e sta terrorizzando Zuckerberg: vergognose molestie e censure sconvolgenti

"Careless People" è il titolo di un libro scomodo che sta terrorizzando Meta: accuse, rivelazioni, abusi di potere e tentativi di censura da parte di Mark Zuckerberg.

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Careless People smaschera Meta: il libro che sta terrorizzando Zuckerberg
Careless People sbugiarda Meta: il libro che sta terrorizzando Mark Zuckerberg
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Oggi vi portiamo il dietro le quinte di uno dei colossi digitali che plasmano le nostre vite: Meta, la multinazionale che controlla Facebook e Instagram. Sembra che dalle parti di Menlo Park l’aria si sia fatta decisamente pesante con l’uscita di un libro destinato a far discutere, intitolato Careless People

Lanciato a sorpresa l’11 marzo negli Stati Uniti e scritto da Sarah Wynn-Williams, una ex dipendente con un passato da Director of Public Policy, questo libro promette di svelare retroscena tutt’altro che patinati sulla gestione del potere e la cultura aziendale interna, tanto da scatenare una reazione furiosa da parte di Meta.

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Careless People smaschera Meta: il libro che sta terrorizzando Zuckerberg

Meta, guidata dal suo CEO Mark Zuckerberg, non ha certo preso bene la pubblicazione di Careless People. L’azienda sta facendo di tutto per bloccarne la vendita e la diffusione, arrivando persino a ottenere in tribunale una sospensione della promozione del libro da parte dell’autrice, in attesa di una decisione su una presunta violazione contrattuale. 

Nonostante questo tentativo di bavaglio, la casa editrice Macmillan non sembra intenzionata a ritirare il libro, che continua a essere disponibile per l’acquisto.

Ma cosa contiene di così scottante Careless People? Secondo le anticipazioni, il libro rivelerebbe presunti casi di molestie da parte di alcuni dirigenti di Facebook nei confronti di Wynn-Williams, oltre a raccontare i cambiamenti di approccio di Mark Zuckerberg su diverse questioni: dai rapporti con la Cina alla politica statunitense. 

Meta ha definito il libro pieno di “numerose falsità” e “denigratorio”, ricordando anche di aver licenziato Wynn-Williams per la sua “scarsa resa”.

La risposta dell’autrice non si è fatta attendere. 

In un’intervista rilasciata poco prima delle controversie, Wynn-Williams ha espresso la sua sorpresa per la scelta di Meta di accusarla di aver pubblicato un libro privo di fact-checking, sottolineando l’ironia della situazione dato che Meta stessa ha recentemente allentato i controlli sul fact-checking sulle sue piattaforme. 

“Non trovate ironico che si stiano distanziando dal fact-checking eppure una delle vostre domande sia a nome di un portavoce di Meta che tira in ballo il fact-checking? È un’ipocrisia scandalosa. […] Stanno cercando di screditarmi e convincere la gente a non leggere il libro”, ha dichiarato Wynn-Williams.

Mark Zuckerberg

Careless People: l’orribile evoluzione di Mark Zuckerberg

Sarah Wynn-Williams, originaria della Nuova Zelanda, ha lavorato presso l’ambasciata neozelandese a Washington prima di approdare a Facebook nel 2011. 

Nei sette anni successivi ha ricoperto il ruolo di “Director of Public Policy”, con il compito delicato di influenzare le politiche di governi e istituzioni a favore degli interessi dell’azienda. Dopo aver lasciato Facebook nel 2017 e intrapreso una carriera nel settore dell’intelligenza artificiale, ha deciso di mettere nero su bianco le sue memorie e le sue riflessioni sugli anni trascorsi nel cuore del gigante tecnologico.

In particolare, descrive l’evoluzione di Mark Zuckerberg, diventato sempre più desideroso di visibilità e adulazione. Tra gli episodi citati spiccano la richiesta di organizzare folle oceaniche per accoglierlo durante un tour in Asia e il tentativo di avvicinarsi al presidente cinese Xi Jinping pur di sbloccare Facebook in Cina, offrendo concessioni sul controllo dei contenuti.

Ma non finisce qui. 

Wynn-Williams rivela che, dopo la vittoria di Donald Trump nel 2016, Zuckerberg avrebbe seriamente valutato una sua candidatura alla presidenza degli Stati Uniti. 

L’autrice descrive un ambiente attorno al CEO caratterizzato da una eccessiva condiscendenza, dove nessuno osava contraddirlo e i suoi errori venivano scaricati sugli altri. 

Un capitolo oscuro riguarda la questione del Myanmar, dove una massiccia campagna di disinformazione veicolata dalle piattaforme di Meta ha contribuito al genocidio della minoranza Rohingya

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Sebbene Facebook nel 2018 abbia ammesso un proprio ruolo nelle campagne d’odio, ha rifiutato di assumersi piena responsabilità.

Il titolo stesso, Careless People, rimanda a una frase de Il grande Gatsby di Francis Scott Fitzgerald, riferita a persone che “sfracellavano cose e persone e poi si ritiravano nel loro denaro o nella loro ampia noncuranza […] e lasciavano che altri mettessero a posto il pasticcio che avevano fatto”

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Careless People: il ruolo di Sheryl Sandberg

Nel mirino di Careless People finisce anche Sheryl Sandberg, fino al 2022 direttrice operativa di Facebook. Nonostante il successo del suo libro Lean In, Wynn-Williams racconta un lato meno edificante, descrivendo un attivismo di facciata e una forte attenzione all’obbedienza e alla vicinanza dei suoi collaboratori. 

Gli episodi raccontati da Wynn-Williams su Sandberg toccano spesso temi piuttosto delicati, come una certa mancanza di consapevolezza dei confini professionali. 

Un aneddoto particolare riguarda l’incarico dato alla sua assistente Sadie di acquistare lingerie per entrambe senza limiti di budget, con una spesa totale di 13mila dollari e un commento di Sandberg che definiva le tette dell’assistente come meritevoli di un tale trattamento. 

Altri episodi descrivono momenti di intimità inopportuna tra Sandberg e la sua assistente durante viaggi di lavoro. 

In un’altra occasione, durante un volo privato di dodici ore, Sandberg avrebbe riservato per sé l’unico letto disponibile, insistendo affinché Wynn-Williams dormisse con lei.

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Accuse di molestie e indagini interne: il caso di Joel Kaplan

Il libro punta i riflettori anche su Joel Kaplan, attuale presidente degli affari globali di Meta, all’epoca già vicepresidente. 

Wynn-Williams racconta di un episodio durante una festa aziendale in cui Kaplan si sarebbe strusciato contro di lei, definendola “sexy”

Nonostante le difficoltà personali di Sarah Wynn-Williams legate alla recente nascita del suo secondo figlio e a gravi problemi di salute post-parto, Kaplan avrebbe insistito affinché partecipasse a videoconferenze. 

La segnalazione di Wynn-Williams all’azienda non avrebbe portato a particolari provvedimenti dopo un’indagine interna, e il caso sarebbe stato chiuso.

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Meta: tentativi di censura e l’effetto boomerang

La reazione di Meta al libro Careless People è stata immediata e decisa, nel tentativo di bloccarne la diffusione appellandosi a una presunta clausola contrattuale che impedirebbe a Wynn-Williams di rilasciare dichiarazioni negative sull’azienda. 

L’ottenimento di un arbitrato d’emergenza per sospendere la promozione del libro sembrava un duro colpo per l’autrice.

Tuttavia, come spesso accade, il tentativo di censura ha prodotto l’effetto contrario. Careless People è ancora in vendita e, anzi, le polemiche e il tentativo di Meta di fermarne la diffusione sembrano aver giovato al libro, che è balzato in cima alle classifiche di vendita online. 

Lunedì mattina Careless People risultava tra i libri più venduti su Amazon negli Stati Uniti. 

La casa editrice Macmillan ha espresso il proprio sdegno per le “tattiche di Meta volte a mettere a tacere la propria autrice”, sottolineando il rigoroso “lavoro di editing e verifica” prima della sua pubblicazione.

Meta, dal canto suo, ha liquidato Careless People come un “misto di affermazioni obsolete, cose già discusse in precedenza su Meta e accuse false nei confronti dei nostri dirigenti”. La società ha persino pubblicato un documento fornendo una propria versione dei fatti evidenziando – a suo dire – alcuni punti controversi del libro.

Morale della storia? Meta, nel tentativo di spegnere il fuoco, ha finito per alimentarlo.

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