Auckland è una delle poche città dove non solo ci sarà il pride nel 2021, ma una dove l’evento si è già verificato. La settimana dell’orgoglio è infatti stata organizzata dal 3 al 28 febbraio, grazie anche ai bassissimi contagi di Covid 19 rilevati. La Nuova Zelanda vanta poco meno di 2.400 casi, con una media settimanale di massimo 5 contagi.
Purtroppo, però, anche questo Paese non è immune dall’omofobia, che ha colpito un partecipante alla marcia del 27 febbraio. Ray Gardiner, conosciuto anche come la drag queen Kourtney Khaos, stava camminando assieme al suo compagno quando si è avvicinato un gruppi di uomini, che hanno iniziato a offenderli con insulti omofobi.
L’aggressione il giorno dell’Auckland pride
Una serie di pugni al volto hanno fatto cadere a terra Ray Gardiner, che ha continuato a incassare calci. Stesso trattamento anche al fidanzato, il primo a essere stato colpito dal branco omofobo.
Tutti loro hanno iniziato a prendermi a calci, pugni e pestaggi e non si sono fermati.
L’aggressione si è conclusa solo quando alcuni residenti sono usciti, allarmati dalle urla che provenivano dalla strada. In quel momento, però, Ray era già svenuto per le botte ricevute in testa. Si è risvegliato in una pozza di sangue, soccorso poi dalle persone accorse e inseguito dai paramedici. Trauma cranico e naso rotto: questo il ricordo dell’Auckland pride 2021.
A Stuff, ha detto:
Non vedo davvero perché le persone abbiano il diritto di punire qualcuno per essere quello che sono veramente e felici di quello che sono.
Dall’Auckland Pride, il direttore Max Tweedie ha definito “davvero angosciante” la notizia dell’attacco omofobo, che non dovrebbe capitare, in particolare nel corso di un pride, poiché è un momento di celebrazione, dove ognuno può essere se stesso.
Il mio cuore è assolutamente spezzato per questo. Stiamo solo cercando di essere chi siamo e di vivere i nostri giorni.
La Polizia ha subito preso in carico il caso, interrogando i testimoni. Tutti sono concordi che si sia trattato di un crimine d’odio.
